Biollè (Torrioni del) Via del Camino

Biollè (Torrioni del) Via del Camino

Dettagli
Altitudine (m)
1400
Dislivello avvicinamento (m)
100
Sviluppo arrampicata (m)
120
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
5b
Difficoltà obbligatoria
5a

Località di partenza Punti d'appoggio
Bar Ristorante

Avvicinamento
A) Alboni- Da Pialpetta imboccare a destra la strada che sale con rapida ascesa agli Alboni (1380 mt). Posteggiare l'auto e prendere il sentiero che nei pressi del lavatoio conduce all'alpe di Mea (25 min), di quì verso Est si vedono i torrioni; si prosegue sul sentiero in discesa, si attraversa un ponte di legno sul torrente che scende dai laghi di Unghiasse e ci si addentra in un bellissimo bosco dove in pochi minuti si giunge alla base della parete ovest, si prosegue e si giunge alla base dell'attacco delle vie dove si trova una bacheca in legno con la descrizione delle vie. (45 min da Alboni).
B) Bussoni- Superare l'abitato di Chialamberto proseguire sino alla frazione Bussoni dove si parcheggia l'auto. Dietro la chiesa seguire le indicazioni per il Bec di Mea segnavia rosso e bianco. Il sentiero con ripida salita tocca alcune baite e prosegue nel bellissimo bosco di faggi. Proseguendo si incontra la deviazione a sinistra per il Pera Lungi (45 min), dopo poco un altro cartello indica il Roc du Crot sulla destra. Adesso il sentiero prosegue con tranquilla ascesa in una faggetta meravigliosa. Proseguendo si giunge alla base dei Torrioni del Biollè (60 min).
Note
Ambiente bellissimo, suggestivo e silenzioso di vera montagna, bella la visuale che si ha su tutta la Val Grande. Siamo nella zona che vide nascere il Nuovo Mattino di Gian Piero Motti, nelle vicinanze il Bec di Mea (10 min), il Bec di Roci Ruta, il Roc du Crot, Pera Lungi e Reggia di Asgard.
Roccia: Gneiss granitoide molto rugoso.
Buona chiodatura a spit.
S3 ed S4 da collegare (cordini logori)
Descrizione

I Tiro- Partenza in comune con la via dei diedri, si piega subito a sinistra e con un pò di prudenza si giunge al primo spit.
Proseguendo in traverso a sinistra lungo la fessura suborizzontale che taglia la parete si giunge alla cengia e alla sosta S1 (2 spit con catena) in comune con “Arrivederci e grazie”.(4c). Abbondante erba.
II Tiro- Salire dritti sopra la sosta (2 spit), poi proseguire in diagonale a sinistra lungo la fessura puntando alla cengia soprastante con bella arrampicata di placca. La sosta S2 (2 spit con catena, è nella parte sinistra della cengia, a 3 metri dallo spigolo. (5b)
III Tiro- Traversare subito a sinistra, girare lo spigolo e salire la bella placca soprastante fino alla sosta S3 (2 spit con, a luglio 2016, cordino rosso logoro). (5a)
IV Tiro- Si continua su placca fino ad arrivare nel diedro che si inerpica sulla destra. Superare un passaggio abbastanza tecnico e raggiungere in breve la sosta S4 (2 spit con, a luglio 2016, cordino bianco e nero logoro).(5b)
V Tiro-Due metri a destra della sosta si entra nel camino, inizialmente stretto e scomodo, e lo si supera in opposizione: il passaggio è veramente molto bello. A destra dello spit si può notare il vecchio chiodo ad anello utilizzato da G.P. Motti e compagni nella prima salita. Al termine si esce leggermente a sinistra, verso l’esterno, perchè il camino termina in avanti in orizontale, e in pochi metri si perviene alla sosta S5 (2 spit con catena (5b).
VI° tiro: Volendo fare ancora un tiro, si può attaccare un breve muretto con spit ben visibile, poi superare dei blocchi accatastati 4b (sosta su 1 spit). Continuare pochi metri camminando nel prato con arbusti e attaccare lo speroncino di placche successivo. superare una placca, 5a, poi una serie di fessure e gradini divertenti 4a.

DISCESA:
In doppia lungo la via. Con corde da 60 metri si scende comodamente da S5 e da S3

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
La via è stata aperta nel lontano novembre 1969 da G.C.Grassi, G.P. Motti, V.Pasquali, E. Pilotti, S. Vittone.
Cartografia:
IGC n°103 Rocciamelone, Uja di Ciamarella, Le Levanne, alte valli di Lanzo.
Bibliografia:
tra il CLASSICO e il MODERNO Autore: M.Blatto, A.Bosticco, M.Rosa. Editore l'Escursionista 2002.
porcamiseria
29.03.2019
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