Bianco (Monte) Sperone della Brenva, Variante Gussfeld

Bianco (Monte) Sperone della Brenva, Variante Gussfeld

Dettagli
Dislivello (m)
1900
Quota partenza (m)
3460
Quota vetta/quota (m)
4810
Esposizione
Est
Grado
D

Località di partenza Punti d'appoggio
Bivacco Fourche (12 posti)

Avvicinamento
Da Punta Helbronner raggiungere la Combe Maudit contornando la parete Nord della Tour Ronde e proseguire in direzione del canale nord est della Fourche che va risalito per 200 mt (45-50 gradi) mantenendosi a sinistra dello sperone roccioso posto al suo centro. Il bivacco è qualche metro sotto il colle della Fourche sul versante Brenva (3675 mt).
Note
L'itinerario sale per la variante Gussfeld che dà accesso più veloce allo sperone ma che di contro è esposto alla potenziale caduta di serracchi. L'itinerario originale passa per il Col Moore che pare sia nuovamente agibile dopo un'enorme frana caduta qualche anno fa (meglio informarsi).
Utili una mezza corda, due picozze tecniche, qualche vite da ghiaccio.
Descrizione

Dal bivacco ci si cala con una doppia da 50 mt (o due più brevi, cordini in loco da verificare) fino ad un pendio di neve che deposita sul ghiacciaio della Brenva (la terminale può risultare difficoltosa da superare… faccia a monte sulla sinistra, in prossimità di uno speroncino c’è un chiodo da verificare per una eventuale calata).

Attraversare il ghiacciao della Brenva in direzione Sud verso il couloir Gussfeld da risalire tenendosi sulla sinistra per rimanere il meno possibile sotto il tiro dei seracchi (200 mt 50-55 gradi). Si arriva così su un’aerea crestina che dà accesso allo scivolo nevoso centrale dello sperone. Continuare dritti sul filo di cresta fin contro le rocce superiori dello sperone e superarle a sinistra (4350 mt circa, anello per sosta in loco).

Guadagnare l’accesso al Col della Brenva superando con percorso più logico e agevole la seraccata sommitale, traversando indicativamente verso destra (viso a monte) alla base del grande muro di ghiaccio che taglia longitudinalmente tutta la seraccata. Costeggiare infine il muro fin dove questo termina al colle della Brenva.

Da qui, seguire la via Normale di salita che, superando il Mur de la Cote, porta verso la cima del Monte Bianco.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
W. Moore, H. Walker con Jakob e Melchior Anderegg il 15 luglio 1865.
Bibliografia:
Guida Monti d'Italia, Guide Vallot, Neige glace e mixte - F. Damilano
massimopodio
05.07.2020
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