Bianco (Monte) Sperone della Brenva, Variante Gussfeld

Bianco (Monte) Sperone della Brenva, Variante Gussfeld
La gita
steu94
ND 08/07/2018

La salita alla Fourche inizia ad essere un po’ magra ma si passa ancora bene. Eravamo in più di 20 al bivacco, ingestibile (per di più 4 spagnoli hanno fatto un casino allucinante quando tutti gli altri cercavano di dormire).
Partenza all’una e scesi con quattro doppie da 30 sul ghiacciaio, la prima dalla ringhiera del terrazzino sul cordone nero con maillon, la seconda e la terza sono su spit con maillon dietro a degli spuntoni non facili da trovare al primo colpo (tenersi comunque sulla sponda destra faccia valle del canalino alla sinistra faccia a valle del bivacco) e una quarta facoltativa a seconda della terminale sempre sul lato sinistro faccia a valle del pendio nevoso dietro uno spuntone su fettuccia e cordino nuovo che dovrebbe portare quasi sempre sotto la terminale anche se molto aperta. Occhio agli incastri e ai massi traballanti, soprattutto in assenza di neve, a noi è andata bene. Due che andavano alla Major sono scesi con una o due doppie sulla destra faccia a valle del bivacco e poi disarrampicato pendio e terminale che in quel tratto è ancora chiusa.
Plateau superiore del ghiacciaio della Brenva perfetto e veloce che porta fino alla variante.
Per entrare sul pendio della variante siamo stati sotto la verticale del centro dei seracchi (che impressione!!) dove ci sono due ponti ancora buoni.
Prima metà del pendio ancora abbastanza buona con una spanna di neve dura su ghiaccio e tratti di ghiaccio ben proteggibili (avevamo 6 viti ma due in più sarebbero state utili). Seconda metà un po’ al limite, ghiaccio duro per buona parte e un tratto di ghiaccio nero improteggibile a dx delle rocce (utilissimi 3/4 friend piccoli). Forse si può salire anche a destra dei seracchi ma si è molto esposti a quelli del colle della Brenva.
La cresta della prima parte dello sperone è piuttosto affilata ma veloce da percorrere. Parte superiore fino al gendarme su neve dura che diventa velocemente marcia con il sole.
Uscita tra i seracchi assolutamente da non sottovalutare, anche come lunghezza. Noi abbiamo percorso interamente la fascia (tanta neve inconsistente da tracciare) ma forse si raggiunge la discesa anche prima. Si passa ancora abbastanza bene su alcuni ponti che potrebbero sparire presto.
Siamo scesi su Chamonix perché non saremmo arrivati in tempo al Torino ed eravamo troppo stanchi (occhio che i pullman per il rientro ci sono solo fino alle 18) e poi autostop per Courmayeur.

Con Eli

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