Barone di Coggiola (Monte) per la cresta SE

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1000
quota vetta/quota massima (m): 2044
dislivello salita totale (m): 1044

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 45% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 20% di copertura

contributors: turbo
ultima revisione: 24/09/10

località partenza: Chiesetta delle Piane (Coggiola , BI )

punti appoggio: Rif. M. Barone (1640)

cartografia: Biellese Nord Orientale

note tecniche:
L'itineriario è quasi completamente escursionistico e segue la linea logica delle creste SE che collegano il M.te Gemèvola, Pissavacca, la P.ta delle Camosce e M.te Barone. Concatenando le 4 cime per cresta, è necessario e divertente abbandonare il sentiero in alcuni punti, dove è necessario l'uso delle mani senza incontrare particolari difficoltà.

descrizione itinerario:
Lasciare l'auto nel piccolo parcheggio di fianco alla chiesetta delle Piane (1000m) e prendere il sentiero G4, facilmente individuabile dalla segnaletica e da un cartello/mappa, che conduce al M.te Gemèvola; proseguire così fino alla prima cima dell'itinerario (1576m), comunemente chiamata "Cornabecco". Il sentiero è ben tracciato, e appena sotto la vetta diventa più ripido.
Arrivati a questo punto in cui trova la prima croce ad indicare la cima, proseguire lungo il filo di cresta fino alla P.ta Pissavacca (1659m); il sentiero (G7) qui spesso si perde e ci si può inventare divertenti passaggi tra le rocce. Arrivati su questa seconda cima dove si trova un'altra croce, si va verso la P.ta delle camosce (1699m) restando sulla destra del filo di cresta.
Dall'alto della terza punta seguire tracciando un diagonale sul prato, per andare a prendere il sentiero G8 che condurrà sul M.te Barone (2044m) dove troveremo una terza croce e un'ottima visuale anche sul M.te Rosa.
A qusto punto conviene scendere verso la "via normale" (G8) che ci ricodurrà alle Piane passando tra l'altro di fianco al Rif. M.te Barone (Alpe di Ponasca).
Tenere presente che lungo l'itinerario di salita non si trovano fontane, mentre scendendo sono parecchie.