Pian Fret (Testa di) da Pian Clavalité

sentiero tipo,n°,segnavia: 2B, 2D, s.n., 3
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1535
quota vetta/quota massima (m): 2715
dislivello salita totale (m): 1219

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: climbandtrek
ultima revisione: 24/07/17

località partenza: Pian Clavalité (Fenis , AO )

accesso:
Si percorre la A-5 Torino – Aosta uscendo al casello di Nus; alla rotatoria si prende la direzione di Fénis arrivando al comune che si attraversa sino a trovare l’indicazione per Clavalité; svoltando a destra si risale la stradina per qualche chilometro con numerosi tornanti entrando poi in un vallone che si percorre sino ad incontrare un cartello di divieto di transito lasciando l’auto nello slargo antistante.

note tecniche:
La Testa di Grand Fret si trova sulla dorsale che, nella Valle Clavalité sopra Fenis, dal colle Raye Chevrère si allunga verso nord terminando con la Punta Chermontane. L’escursione ad anello si sviluppa proprio in questo bellissimo vallone sulla sua destra idrografica percorrendo i ripidi boschi delle sue fiancate e, sopra di essi, il sentiero e la dorsale verso la cima che offrono un bellissimo percorso panoramico. E, nelle giornate terse, proprio il panorama merita una salita a questa cima che offre una splendida vista sull’intera catena alpina di confine dal Monte Bianco al Rosa mentre, dalla parte opposta, le selvagge vette del Ruvi,dell’Avic e dell’Iverta con i loro solitari valloni impervi. L’escursione non offre particolari difficoltà se non nella parte finale dove le poche decine di metri per raggiungere la vetta obbligano a salire su terreni ripidi ed un po’ esposti.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si arriva all’imbocco del vallone di Clavalité dove si segue l’itinerario per l’alpeggio di Bella Lana indicato dalla palina. Si sale nel bosco dapprima con percorso un po’ ripido sino ad un bivio dove si tiene la destra e si arriva a lambire una grande frana; la si costeggia sino ad un successivo bivio nei pressi dell’alpeggio che rimane però nascosto da un dosso erboso. Senza toccarlo si devia a destra e, raggiunto un colletto di rocce rotte, si cammina ancora per pochi metri abbandonando il sentiero (2423 m circa) per risalire un pendio detritico sino al suo termine dove si trova un grande ometto (2544 m); qui si devia a destra seguendo la comoda dorsale avendo già davanti la cima da raggiungere. Arrivati ad un successivo ometto si punta ad un colletto di rocce rotte a sinistra di una piccola anticima; qualche metro prima di raggiungerlo si inizia la salita della calotta finale rimanendo sulla sinistra cercando il passaggio migliore su terreno di pietrisco alternato a gradini erbosi raggiungendo la cresta che si percorre facilmente per pochi metri verso destra arrivando all’omino di vetta. Per il ritorno si raggiunge il punto di deviazione del sentiero, si devia a sinistra e si scende sino all’alpeggio di Gran Bella Lana; qui si trova la palina e si segue il sentiero n°3 che scende a destra con tratti ripidi alternati a traversi più riposanti che ci fanno spostare sempre più a destra nel bosco sino a sbucare nel fondovalle dove si percorre la strada a destra ritornando al punto di partenza.