Pianarella (Bric) Via lunga originale e variante diretta di uscita di sinistra

difficoltà: 6a :: 5c obbl ::
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 200
sviluppo arrampicata (m): 240

copertura rete mobile
wind : 100% di copertura
tim : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 100% di copertura

contributors: mahler
ultima revisione: 17/10/15

località partenza: cappelletta Madonna delle Grazie (Finale Ligure , SV )

punti appoggio: Finalborgo, Orco, Feglino

accesso:
Come per il Settore Settentrionale, si giunge alla base della parete centrale. Da qui si continua a destra su sentierino in discesa fino a raggiungere due enormi pilastri addossati denominati i Missili. Si aggirano, sempre in discesa, sulla sinistra, salendo, subito dopo il secondo pilastro, per un sentierino ripido che in seguito continua attraverso la folta vegetazione quasi in piano a destra. Si continua sul sentierino fino ad una decisa curva a sinistra che porta in prossimità della cima del secondo pilastro dei Missili. Da qui salire a destra verso un canale con terra ed alberelli e raggiungere il primo salto (sulla destra del canale) dove sale la L1 della Via Lunga (20 min.). Si può raggiungere il punto dove il sentierino sale, dopo il secondo pilastro dei Missili, più direttamente: a circa 200 metri prima della cappelletta parcheggiare in uno spiazzo (lato parete), da qui, da sopra un muretto di cemento e pietre, sale la traccia evidente che conduce alla base del secondo dei pilastri (ometti) e da lì come sopra (15/20 min.). Si può raggiungere la zona d’attacco della Via Lunga anche salendo nel canale posto tra i due pilastri, più sbrigativo ma con facili passi di arrampicata. In questo caso occorre entrare nel canale da sinistra traversando su ripido terreno erboso verso un’evidente grande lama di roccia. Superata si entra nella metà alta del canale e lo si risale con facili passi di arrampicata fino al grande masso piatto posto sulla forcella (casco consigliato). Da qui si scende pochi metri raggiungendo l’attacco della Via Lunga.

note tecniche:
Attrezzatura: anelli resinati, spit fix, spit, chiodi
Arrampicata molto discontinua disturbata da vegetazione nella prima parte, molto più continua e con tratti ricchi di suggestione nei due terzi superiori. Molto consigliata soprattutto a chi si avvicina per le prime volte ad affrontare itinerari lunghi tenendo in considerazione anche la ottima attrezzatura.
Non sottovalutare la lunghezza dell’itinerario.
Consigliato l’uso del casco e vari anelli di cordino per clessidre o per allungare le protezione onde ad evitare fastidiosi attriti di corda.

descrizione itinerario:
Attacco: dal canale terroso aggirare lo spigoletto destro del salto di roccia e salire la soprastante placca (chiodo nuovo visibile).

L1: salire la placca articolata in obliquo a destra fino a un terrazzo alberato (3c). Continure superando un saltino fra alberi facile fin sotto una paretina strapiombante. 20 m S1su alberi.
Variante d’attacco: attaccare ca. 10/15 m a destra dell’attacco originale salendo un muro verticale (6a+ o 5b/A0) a cui segue una bella placca (4c) fino ad incontrare la parte finale della lunghezza originale. 20 m, attrezzata con spit nuovi.
L2: attaccare la paretina verticale con passo atletico (4c, spit rosso) e superato un muretto di roccia molto lavorata (4a) si giunge su un altro terrazzo alberato. 20 m S2 su alberi.
L3: salire superando un saltino facile verso un’evidente placca inclinata. Superare direttamente la placca (5b, un passo all’inizio poi 5a) e raggiungere un ennesimo terrazzo alberato. 20 m S3 su alberi.
L4: salire facilmente alcuni metri per poi traversare a sinistra (4a, spit) e per blocchi o per un piccolo camino (3c) raggiungere una grande terrazza alberata. 25 m S4 su alberi.

Da qui due possibilità: quella dell’itinerario originale L5A/L6A, ed una più diretta L5B/L6B.

L5A: dalla sosta portarsi facilmente alla base della parete vera e propria e iniziare a traversare orizzontalmente verso sinistra (3b, anello resinato). Superato direttamente un muretto (4a) poggiare verso sinistra verso un secondo muro e superarlo (4c, anelli resinati visibili). Da un’esile cengetta traversare a sinistra fino a raggiungere una grotta forata e sostare oltre il foro in alto su catena in clessidra. 25 m S5A.
L6A: dalla sosta attaccare la parete fessurata a destra ed entrare in un diedro leggermente strapiombante alto 7/8 metri, lo si supera (4c) uscendo alla sua fine a destra per portarsi su una placca inclinata che si traversa salendo in obliquo a destra (4a) e, attraversata una zona con vegetazione, si raggiunge la sosta. 25 m S6A stessa sosta di S6B su tre anelli resinati.

L5B: dalla sosta portarsi sulla parete di fronte. Salire un muretto verticale (4c, chiodo visibile) e più facilmente proseguire dritti (clessidra da attrezzare) fino ad un terrazzo alberato con nicchia e blocchi. 20 m S5B su alberi.
L6B: dall’albero della sosta attaccare la soprastante parete biancastra raggiungendo una lama appoggiata (4c, spit). Superata la lama si prosegue verso destra aiutandosi con una fessurina, fino a portarsi sulla placca inclinata a destra (5a, spit). Proseguire in obliquo un poco a destra e continuare dritti su placca posta a destra di un diedrino (passo di 5b, spit). Proseguire dritti entrando in un boschetto, il quale va risalito (corda fissa) ad alcuni alberi più grossi. Salire dritti superando un gradino (4b) fino ad una sosta su tre anelli resinati. 25 m S6B.

L7: dalla sosta portarsi a destra alla base di un diedro. Attaccare il diedro (5a, resinati visibili) e dopo alcuni metri, uscirne a destra traversando su placca verso un albero (4c) e raggiungere superato l’albero una serie di placchette e muretti, proseguire dritti (4b, sosta possibile a metà lunghezza su tre spit nuovi) per poggiare un poco verso la fine a destra su parete più abbattuta (4a) fino ad una cengetta. 30 m S7.
L7bis: Dalla sosta salire un breve muretto e attraversare facilmente a destra su cengia fin sotto una placca grigia con spit evidenti. 10 m S7 bis su albero. Da qui attacca la Variante di Sinistra.
L8: dalla cengia della sosta due possibilità, o traversare ancora alcuni metri a destra (in questo caso andare a fare la S8 molto più a destra della fila di spit che si notano sulle soprastanti placche) e salire la facile placca abbattuta (chiodi visibili ) fino a raggiungere e superare a sinistra un alberello (4b) oppure attaccare la placca soprastante dove attacca la Variante di sinistra ma obliquare subito a destra (spit nuovi) per poi salire dritti verso all’alberello precitato (5a con passo di 5c, roccia eccezionale e rugosa). In entrambi i casi si giunge ad una sosta su spit. 20 m S8.
L8 bis: dalla sosta traversare camminando la base della grande e suggestiva erosione fino alla sua parte opposta dove si sosta presso un evidente camino. 40 m S8 bis.
L9: dalla sosta o superare il camino e successivamente, dopo essere entrati in una piccola e caratteristica grotticella, uscire da questa traversato al suo culmine per uno stretto foro, raggiungendo una cengetta (3b), oppure, prima di entrare all’interno della grotticella, uscire sulla parete di destra (ottima possibilità di protezione su clessidra derivata da due fori nel bordo della groticella) e traversare su ottima roccia un poco verso destra per poi salire dritti verso la cengetta (4b). Traversando verso destra sulla cengetta si incontrano gli anelli resinati della sosta. 20 m S9.
L10: dalla sosta salire e superare un diedro (3c) e una bella placca di roccia articolata (4c) raggiungendo così traversando a destra su facile rampa abbattuta un secondo grande antro. 20 m S10.
L11: alzarsi sul lato sinistro dell’antro lungo una costola di roccia rossastra e strapiombante (6a o A0, un passo, due chiodi vecchi) e continuare su roccia articolata (4b). Arrivati sotto un tetto, superare un muretto (4c) e cominciare a traversare verso destra passando sotto la parete strapiombante, per circa 8 metri (4a). Continuare ancora verso destra e superare un difficile muretto che porta su comoda cengia (5b). 30 m S11.
L12: dalla cengia traversare facilmente a destra. Giunti in parete (chiodo), superare un breve salto (3c) e raggiungere direttamente la sommità. 15 m S12.

Variante diretta di uscita di sinistra alla Via lunga
(A. Grillo, M. Oliva, V. Simonetti – fine anni ’70)
Difficoltà: 6a (5c/A0)
Sviluppo: 60 m
Attrezzatura: spit e un chiodo

Bella ed interessante variante su placche tecniche ed in ambiente molto bello e suggestivo, da considerarsi come il proseguo più logico della Via Lunga. Arrampicata tecnica su roccia molto bella, solare e ben attrezzata.

Attacco:
dalla cengia superiore dove è posta la S7bis della Via lunga, salire direttamente lungo la fila di spit (un chiodo all’inizio) che solcano la bella e rugosa placca grigia.

L1: salire direttamente la bella placca raggiungendo un comodo terrazzo dove si sosta (6a nella parte iniziale o 5c/A0, poi 5c e 5b). 30 m S1.
L2: dalla sosta salire la soprastante placchetta direttamente (5a), traversare orizzontalmente a sinistra per alcuni metri (5a) e continuare nuovamente diretti su stupenda placca qui più verticale (6a o 5c/A0 e di seguito passaggi di 5c e poi 5b). Dove la placca si abbatte leggermente andare a sinistra passando alcuni metri sotto un tetto (5a) raggiungendo così un facile diedrino che porta alla sommità. 30 m S2.