Pianarella (Bric) Vaccari

Pianarella (Bric) Vaccari

Dettagli
Altitudine (m)
250
Dislivello avvicinamento (m)
100
Sviluppo arrampicata (m)
240
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Finalborgo, Orco, Feglino

Note
Prima salita E. e G. Vaccari - Dicembre 1972

Il primo itinerario del paretone che sfrutta una linea logica di diedri, alcune piccole placche e anche un paio di traversi.

Materiale: 14 rinvii - qualche friend medio - cordini e fettucce in abbondanza - corde doppie - fondamentale il CASCO!
Descrizione

Dal parcheggio davanti al ponte di Cà d’Alice prendere il sentiero a destra.
Giunti al bivio sotto il paretone prendere a destra il sentiero che lo costeggia e dopo un tratto con una disarrampicata il sentiero si allarga e si trova una pianta.

Si attacca la via proprio davanti alla pianta seguendo un passaggio aperto tra la vegetazione sfruttando radici e roccette ( 3°) fino a raggiungere una placca con alla sua destra un diedro fessura (primo fittone).
Salirla in prossimità del diedro (4°), una volta superato traversare a destra.
Qui troviamo una sosta, se le corde non tirano troppo proseguire.

Continuare a traversare a destra nella vegetazione in modo ascendente (3°) e raggiungere la sosta (S1), da qui si inizia a vedere lo sviluppo verticale della parete.

Salire verticalmente alcuni risalti, percorrere una fessurina (5°) e ristabilirsi in una nicchia.
Uscire a destra su un breve diedro (4°+) per raggiungere una cengia, prendere la sosta più a destra (S2).

Guadagnare con pochi metri di placca l’accesso al diedro-camino che lo si supera con un’arrampicata più impegnativa (5°+) e raggiungere la sosta (S3).

Aggirare a destra il pilastrino e per vegetazione raggiungere una nicchia al di sopra (3) (eventuale sosta se le corde tirano troppo), uscire a destra della nicchia risalendo alcuni brevi tratti di roccia con due evidenti clessidre per giungere in sosta al di sotto di un’evidente erosione rossa (4+). (S4)

Iniziare a traversare puntando ad una clessidra con cordino (sempre meglio integrare con roba propria) (4°), con un passo in discesa riprendere il traverso fino a raggiungere uno spigolo a sinistra e deviare poi a destra salendo su placca fino alla sosta (5+) (S5) (si notano chiodi vecchi).

Dopo un passo verso destra salire fino a raggiungere una nicchia, ad oggi esiste una clessidra con cordino blu, uscire verso sinistra in strapiombo e con faticosa arrampicata percorrere una fessura ad arco (6b+) che conduce ad un diedro appoggiato,una volta salito (6b) traversare decisamente a destra su conglomerato (5°+) fino alla sosta posta sopra un albero (S6).

Risalire un diedro bianco e liscio (6a), continuare incontrando una vecchia sosta in disuso, tralasciarla, traversare a sinistra (5°+) ed infine vincere lo strapiombo (passo di 6a+/b) per raggiungere la sosta (S7).

Salire la placca a reglette verso sinistra (5°), superare una placca verticale (passo di 6a) e proseguire fino a uscire in cima (3° e 4°) (S8).

Dal pianoro sommitale dirigersi a sinistra per tracce di sentiero fino ad incontrare il sentiero segnato da bolli rossi e blu, scendere a sinistra per tornare alla base.

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Bibliografia:
A. Gallo Finale 007
fech
27/05/2017
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