Crosatie (Col de la) da Planaval

sentiero tipo,n°,segnavia: alta via nr.2
difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1630
quota vetta/quota massima (m): 2826
dislivello salita totale (m): 1195

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 40% di copertura

contributors: sq4810
ultima revisione: 02/02/10

località partenza: La Clusaz (Arvier , AO )

cartografia: Valgrisenche

note tecniche:
Dall'uscita del casello autostradale di Aosta Ovest si seguono le indicazioni per Courmayeur; dopo alcuni chilometri si raggiunge Arvier e si svolta a sinistra imboccando la strada regionale per Valgrisenche.
Si risale la valle per circa 10 km fino a quando non si incontra la deviazione, sulla destra, per la località Planaval. Si superano le case di Planaval e si prosegue verso le frazioni di Baulin e Milliery sino a raggiungere la frazione di La Clusaz: si può parcheggiare davanti alle case del villaggio.

descrizione itinerario:
Da La Clusaz si risale brevemente la stradina comunale sino ad un tornante a destra: poco dopo, sulla sinistra, diparte il sentiero per la nostra meta.
Seguendo le indicazioni delle paline segnaletiche, si imbocca un'ampia mulattiera segnalata come Alta Via , in effetti negli scorsi anni il Col Planaval risultava essere un passaggio del percorso in questione, dal 2002 invece tale tracciato è stato deviato verso il Lac du Fond; comunque il primo tratto si può considerare ancora come parte dell'Alta Via stessa.
Si risale il crinale lungo la bella mulattiera che prende rapidamente quota mentre il panorama si apre sul fondo della Valgrisenche e sul sottostante villaggio di Planaval.
Si lasciano le ultime latifoglie, tra le quali qualche ciliegio selvatico (Prunus avium), e ci si addentra in un bosco di larici non molto fitto; il sentiero attraversa in cengia alcuni tratti di pendio scosceso, a tratti vi sono delle ringhiere di protezione, e risale a mezza costa su un selciato evidente e parzialmente scalinato attorniato da macchie di Ginepro (Juniperus communis L.).
Dopo circa 0h10' si passa sotto un bastione roccioso e superati alcuni tornanti si fa leggermente pianeggiante: in questo tratto si attraversano alcuni torrentelli su comode passerelle mentre sullo sfondo si staglia la particolare sagoma del Mont Orfeuille, questo scenario si ripete alcune volte fino a raggiungere dopo circa 0h35' un tratto di bosco più rado in cui si incontrano i ruderi di Bénévy (1950 m, 1h00') immersi nella vegetazione.
Poco dopo si apre la prateria, si lasciano sulla destra i resti di un'altra vecchia abitazione rurale, il sentiero si avvicina con una serie di tornanti ad un tratto roccioso, sulla nostra destra, raggiungendo dopo circa 1h10' una presa d'acqua.
Si prosegue la salita lasciando sulla sinistra il rigoglioso torrente Planaval e gli ultimi arbusti di ontano, oltre che qualche larice sparso. Dopo 1h20' si raggiunge l'Alpe Glacier (2161 m) e poco dopo si incontra il bivio per Runaz (2174 m): seguiremo comunque l'indicazione per il Col Planaval riportato a 3 ore di marcia.
Dal pannello si attraversa un bellissimo tratto del vallone senza particolari pendenze in cui il torrente scorre placido: sicuramente un angolo poco conosciuto della Valle d'Aosta ma estremamente suggestivo.
Si prosegue la marcia nel vallone, dopo circa 1h30' si attraversa un piccolo ponticello in legno, si aggira un grosso masso e si riprende a salire sul comodo sentiero. In seguito il sentiero attraversa una radura paludosa dove il torrente serpeggia placido tra grossi massi: a pochi passi da noi osserviamo un gruppo di muli al pascolo.
Poco più avanti dopo un minuscolo laghetto ai piedi di un promontorio roccioso il sentiero curva verso la nostra sinistra e ci appare sullo sfondo per la prima volta il Col Planaval. Aggirato il promontorio sopracitato si prosegue sino alle Baraques du Fond (2337 m, 2h00') sormontate da una pittoresca cascatella.
Superati gli alpeggi si incontra dopo pochi minuti il bivio per il Lac du Fond : si svolta a destra e si risale il crinale, sulla bella mulattiera. Con una serie di svolte si raggiunge infine il Lac du Fond (2438 m, 2h15').
Dal lago ci si porta sul lato orientale e si riprende a salire sino ad incontrare un'ampa cengia. Il sentiero, ottimamente risistemato, inizia poi una lunga serie di piccoli tornanti che fanno prendere notevolmente quota, mentre al di sotto il lago si fa sempre più piccolo ed il Rutor emerge in tutto il suo splendore.
Superato un piccolo tratto, leggermente esposto, a quota 2700m si incomincia a costeggiare i contrafforti rocciosi seguendo una diagonale verso destra sino a raggiungere un lungo traverso verso destra, pressoché pianeggiante. Si riprende a salire mentre è ormai in vista l'intaglio del colle.
Si prosegue la salita lasciando sulla destra la maestosa guglia della Torre del Tighet (2976 m). Si risale l'ultimo tratto, sono presenti nevai ad inizio stagione, sino a raggiungere il Col de la Crosatie (2826 m, 3h15') ed il suo caratteristico ometto a piramide.

La discesa si effettua sullo stesso itinerario della salita (1h30').


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