San Giovanni (Rocca Soprana di) da Terme di Valdieri per il Lago di Valcuca

San Giovanni (Rocca Soprana di) da Terme di Valdieri per il Lago di Valcuca

Dettagli
Dislivello (m)
1267
Quota partenza (m)
1368
Quota vetta/quota (m)
2635
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
F+

Località di partenza Punti d'appoggio
Posto Tappa GTA Terme di Valdieri, Rifugio Pian del Valasco

Note
Qusta cima, assai poco frequentata, si raggiunge lungo un percorso appartato e tra i più selvaggi delle alpi Marittime in aperto contrasto con il sottostante, sempre affollato e bellissimo Piano del Valasco.
Nei pressi della cima si trovano alcuni pini cembri tra i più elevati delle Alpi.
Da evitare con scarsa visibilità o, ancor peggio, con pioggia.
Descrizione

dal parcheggio a monte delle Terme si segue la strada che sale al Piano del Valasco. Dopo un lungo tratto dove si segue il sentiero più veloce, si recupera la strada poco prima del grande piano che ospita l’ex Casa di Caccia.
Appena prima di entrare nel piano, nei pressi di una fontanina, si svolta a sinistra attraversando il corso d’acqua su un ponticello si arriva ad un prefabbricato metallico privato.
Da qui si segue il sentierino che risale la Gorgia della Valcuca sino al Lago di Valcuca (2180 m), splendido specchio d’acqua incastonato tra le rocce.
Costeggiato il laghetto verso levante (sinistra), si sale un breve valloncello detritico e, raggiunta una piccola pozza d’acqua spesso asciutta, con flessione verso destra si sale sul dosso che limita alla sinistra orografica il tratto del valloncello superiore, che si percorre fin presso un ripiano a quota 2370 ca.
Piegando a sinistra (NE) tra rocce montonate, si raggiunge e si percorre una pietraia fino al suo punto più elevato che, a 2525 m ca, s’insinua nella parete sottostante la cima Sud. Presso alcune rocce biancastre (ometto) si superano verso sinistra un breve tratto gradinato (5 m) e una cengia (20 m); quest’ultima porta sulla sinistra orografica del pendio inciso nella parte inferiore da un canale che scende tra la vetta e la cima Sud.
Si prosegue direttamente tra cespugli di rododendro e roccette affioranti, sulla destra del ripido pendio canale fino a sbucare, tra qualche pino cembro, sull’aperta sella a sud della vetta (2600 m ca). Svoltando a sinistra si segue ora una piccola cengia (lato Valcuca), quindi lungo un breve canalino si arriva presso il segnale di pietre eretto su una spalla. Da qui, oltre un facile intaglio di pochi metri, si raggiunge la croce metallica (2635 m, eretta nel 1969) che segna il punto più alto dell’allungata cresta.

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Cartografia:
IGC 1:50.000 8 Alpi Marittime e Liguri
Bibliografia:
In Cima nelle Marittime II ed.Blu di Bruno-Campana
giorgiobi
26/09/2019
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