Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi

Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi

Dettagli
Dislivello (m)
1600
Quota partenza (m)
1250
Quota vetta/quota (m)
2111
Esposizione
Varie
Grado
EE/F

Località di partenza Punti d'appoggio
Bivacchi di Scaredi e di Bocchetta di Campo

Avvicinamento
Passata Domodossola prendere l' uscita per la Val Vigezzo, proseguire fino a Malesco e da qui salire la Val Loana fino a Fondo di Gabbi.
Parcheggiare l'auto in un ampio parcheggio sterrato lungo il torrente Loana
Descrizione

Dal parcheggio salire la lunga ma comoda mulattiera che porta all’ Alpe Cortenuovo e subito dopo all’ Alpe Scaredi, bellissimo bivacco al quale concedersi una sosta. Qui si aprono i primi panorami sul Rosa.
Dopo l’Alpe Scaredi, proseguendo in direzione sud per circa 10 min, si trova il bivio tra la cima della Laurasca, verso sx (palina piu’ avanti) e la Bocchetta di Campo, verso dx (scritta sbiadita su pietra)…si segue per quest ultima.
Si raggiunge prima la Bocchetta di Scaredi, ai piedi della cresta che scende dalla Laurasca, e da qui comincia un bel percorso panoramico su cresta.
Si incontra la Cima di Campo, in prossimita’ del primo tratto con catene, che si puo’ raggiungere in pochi minuti per poi discenderla alla depressione sotto la crestina ovest ricongiungendosi al tratto che si percorre con le catene.
Si continua su facile cresta, altro breve tratto con catene, per poi procedere in continua discesa fino a raggiungere la Bocchetta di Campo con relativo Bivacco.
Dalla Bocchetta evitare il sentiero che prosegue appena sotto cresta, ma prendere quello immediatamente sotto il Bivacco che, ancora in continua discesa porta sotto l’attacco della paretina del Pedum (la discesa e’ di circa 230/250 m.).
Si risale la paretina su traccia erbosa/terrosa/rododendrosa !! , superando alcuni tratti con placchettine rocciose.
Terminato questo primo tratto, si scende brevemente sul versante opposto, con davanti ora la cima, percorrendo una breve cengetta e scendendo un facile trattino su roccia, facile e con roccette buone ma un poco esposto.
Si risale ora un canalino di sfasciumi e si prosegue poi tra placchette e tracce di sentiero.
Arrivati ad un intaglio si percorre la breve crestina est, sempre con tratti ripidi tra roccette e tracce, che porta alla vetta tempestata di ometti.
La salita alla vetta non presenta nulla di complicato ma diventerebbe delicata in caso di bagnato/ghiaccio/neve, per il tipo di terreno e per ripidezza.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
IGC DOMODOSSOLA E FORMAZZA
Bibliografia:
http://www.in-valgrande.it/index.html
giuliof
05.09.2020
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