Scaredi (Alpe) Anello di 2 giorni nel Parco Naz. Val Grande, da Fondo li Gabbi

Scaredi (Alpe) Anello di 2 giorni nel Parco Naz. Val Grande, da Fondo li Gabbi

Dettagli
Dislivello (m)
1570
Quota partenza (m)
1238
Quota vetta/quota (m)
1841
Esposizione
Varie
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio
bivacco a In la Piana (anche a Scaredi, Vald e Bondolo)

Note
Itinerario ad anello, perciò semplice da organizzare rispetto ad una traversata, che permette di scendere a In la Piana, il cuore delle Valgrande.
La difficoltà (E) non deve essere sottovalutata: i sentieri non sono autostrade, i versanti sono ripidi, lo zaino pesante, col materiale da bivacco e la copertura dei cellulari assolutamente assente!
Si consiglia di farsi accompagnare da una persona esperta.
Descrizione

La salita fino all’alpe Scaredi (1841 m) è evidente e agevole, con molti elementi di interesse lungo il percorso. Dall’alpe il panorama è notevole e qui si incontra il primo bivacco.
Comincia poi la discesa all’interno del versante Val Grande: il sentiero si fa ripido e meno evidente, comincia la wilderness!
Tenendo sempre gli occhi bene aperti per non perdere i segnavia (presenti, ma con giusta moderazione) si scende fino al “ponte sospeso” di fondovalle che precede il grande prato di In la Piana.
Qui si trova la grossa baita della forestale (molto spesso non utilizzata, quindi non sperate troppo nella loro presenza) e diverse baite più piccole adibite a bivacchi, attrezzate con stufa a legna, pentole, tavoli e panche. Tutto molto bello e in ordine, si raccomanda perciò il massimo rispetto!
Il giorno seguente si prende il sentiero appena dietro le baite, si trascura la deviazione a sinistra per il Mottac, e si prosegue all’incirca a mezza costa per lungo tratto.

Guadato il Rio Biordo (attenzione in caso di forti piogge) si prende a salire, raggiungento l’alpe Vald di sopra, dove si trova un altro bivacco. Continuando si esce in breve dal bosco e su pascoli aperti si arriva alla Bocchetta di Vald.
Anche da qui si può ammirare un notevole panorama, per poi scendere lungo il sentiero natura del Parco verso l’alpe Bondolo, pure attrezzata a bivacco.
Proseguendo la discesa si incontrano numerosi alpeggi, alcuni ancora utilizzati, fino all’alpe Crotte e al ponte sul torrente Loana.
Da qui ci sono due possibilità: se il giorno prima si è lasciata un’auto lungo la strada basta risalire per un centinatio di metri il versante opposto e raggiungere la carrozzabile; altrimenti il sentiero lungo la sinistra idrografica del torrente ci riporterà a Fondo li Gabbi.

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Cartografia:
Parco nazionale Val Grande, Zanetti, 1:30.000
Bibliografia:
Valgrande ultimo paradiso, T. Valsesia (un classico!)
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