Grande (Becco, cime Ovest ed Est) e Becco Nero dal Colle di Valcavera

Grande (Becco, cime Ovest ed Est) e Becco Nero dal Colle di Valcavera

Dettagli
Dislivello (m)
600
Quota partenza (m)
2416
Quota vetta/quota (m)
2775
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
tracce di sentiero

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Il Becco Grande (o Monte Bandita) è una montagna di forma trapezoidale con due vette poste all'estremità orientale dell'allunga cresta sommitale: la cima ovest m 2773, più facile da raggiungere, e la cima est 2775 m leggermente più impegnativa, ma sempre escursionistica. Escursione da affrontare in assenza di neve o ghiaccio.
Avvicinamento
Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura di Demonte, fino a Demonte da cui si procede a destra lungo il vallone dell'Arma fino al Colle di Valcavera, dove si posteggia nei pochi posti disponibili.
Da Caraglio si risale la Valle Grana superando Castelmagno, giungendo quindi al Colle Fauniera e poco oltre al Colle di Valcavera.
Volendo è anche possibile, seguendo la sterrata in discrete condizioni, raggiungere in auto le caserme del Colle Bandia (oltre c'è un divieto), punto reale di partenza dell'escursione.
Descrizione

Dal Colle di Valcavera si scende leggermente seguendo la strada sterrata che collega l’altopiano della Meja alla Gardetta, per circa 2 km fino a raggiungere le caserme diroccate del Colle Bandia 2407 m. Il sentiero per il Colle d’Ancoccia inizia nei pressi della chiesetta della Bandia, ed è una vecchia pista militare, con possibilità di scorciatoie per dolci pascoli fino al colle stesso 2533 m.

Da qui si prosegue in lieve discesa, raggiungendo il sottostante laghetto della Meja, per poi proseguire a destra su un sentiero che taglia a mezza costa le pendici sud-ovest del Becco Grande, raggiungendo il Colletto della Meja. Da qui seguendo i pochi ometti e una vaga traccia si sale lungo la cresta ovest, pressochè detritica passando sotto a due cucuzzoli innominati, per poi raggiungere la cima Ovest del Becco Grande 2773 m, con una croce blu.

Da qui per arrivare alla cima Est, già ben visibile ed apparentemente arcigna, si devono seguire i bolli di vernice blu che guideranno il cammino senza troppe difficoltà.

Si scende di pochi metri sul versante della Valle Maira fino ad un intaglio dove inizia la parte più impervia della cresta fra le due cime, si scende quindi a destra lato Colle di Valcavera per un canalino di rocce rotte e sfasciumi (è presente una traccia ma sopratutto i segni blu), senza grosse difficoltà ma prestando attenzione a non far cadere pietre su altri escursionisti.

Scesi per circa 30-40 m, si traversa verso sinistra passando sotto a dei pinnacoli rocciosi, per poi salire un breve e comodo canalino che conduce ad una sella posta sotto la paretina finale.

Qui le vere “difficoltà”, una serie di facili passi di I non esposti e ben appigliati (seppure sempre con roccia sporca di detrito e pietrame) che in 30 m conducono all’aerea cima, con campanella di vetta.

Il ritorno è consigliabile effettuarlo a ritroso, oppure si può scendere un canalone sotto la cima est, che porta direttamente all’altopiano sotto il Colle d’Ancoccia; con la prima opzione si torna al laghetto, dove sulla destra seguendo i bolli di vernice rosa e il cartello “sentiero Rosetta” si può salire agevolmente al Becco Nero 2630 m, presente un cippo sulla cima.

Da qui, scendendo sul sentiero opposto che porta direttamente al Colle d’Ancoccia, si torna all’auto

 

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Cartografia:
IGC N.7 -Valli Maira -Grana-Stura
Bibliografia:
Guida dei Monti D'Italia-Monte Viso Alpi Cozie Meridionali
andrea81
10/10/2021

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