Gran Paradiso – Parete Est

Gran Paradiso – Parete Est

Dettagli
Dislivello (m)
2250
Quota partenza (m)
1665
Quota vetta/quota (m)
4061
Esposizione
Est
Grado
AD+

Località di partenza Punti d'appoggio
Bivacco Carlo Pol 3179 m

Note
Salita in ambiente selvaggio, dai bivacchi Pol e Gerard-Grappein.
Le difficoltà della parete sono moderate, ma comunque da non sottovalutare a seconda delle condizioni. La gita è da fare anche solo per l’ambiente selvaggio e isolato, su uno dei versanti alpini meno frequentati d’Italia. Una montagna completamente diversa da quella che si è soliti salire dalla normale. 
Materiale consigliato: corda 30m, due picche (classica e ghiaccio), viti. 
Avvicinamento
Aosta, Cogne, Valnontey
Descrizione
Partenza da Valnontey dove si lascia la macchina. Si segue il fondovalle fino al termine della valle su facile sentiero. Ben segnalato per i bivacchi Pol e Grappein. Si guadagna la pietraia, si guada il fiume (il ponte è crollato, quindi si usa la carrucola in loco o si guada poco più in alto, ma non è semplice). Si sale la morena che porta alla base dello sperone roccioso su cui si trovano i bivacchi, c’è una scaletta e poi si continua per cengie più o meno esposte, talvolta attrezzate con catene (consigliato usare il casco). In 4.30/5.30 da Valnontey si arriva ai bivacchi. (Sul sito della Giovane Montagna si trova una puntuale relazione dell’avvicinamento). Il bivacco Pol ha 4 posti, il Gerard-Grappein 8. Non è sicuro trovare acqua, portarsi fornelletto per sciogliere neve.
Per la salita è consigliabile partire presto, per salire la parete prima che abbia scaldato (prende subito sole alle prime luci). Si sale dapprima il ghiacciaio puntando alla Ceresole, compiendo una traiettoria verso sinistra per evitare crolli di seracchi e crepi, sotto la Ceresole si ritorna verso destra, puntando alla evidente parete. (2/2.30h dal bivacco se in buone condizioni)
Si sale la parete dapprima sulla sinistra (tratti fino a 50°) e poi spostandosi verso sinistra per evitare le cornici che incombono dalla cresta. In uscita le pendenze si fanno più lievi, ma la neve peggiora per l’esposizione ad est.
Guadagnata la cresta (1.30/2h) si prosegue verso la vetta su facile neve e roccette (prestare attenzione se sporche), per scendere al colletto che divide la madonnina dalla vera vetta si può fare una cortissima calata (4m) oppure disarrampicare sul versante est.
Discesa dalla via normale o dallo stesso versante (cresta Gastaldi al Roc) o ancora scendendo al Rif. Chabod e poi tornando in Valnontey dal Col Bonney. Entrambi molto lunghi e non semplici, sconsigliati.
Se si torna dalla normale è consigliato lasciare una macchina a Villeneuve (raggiungibile con le poche corriere a disposizione o con autostop). Da qualche anno esiste anche un servizio navetta privato (38euro) chiamato Trek bus Aosta, grazie al quale non è necessario dividere le auto.
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muyo74
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