Cazzola (Monte) da Alpe Devero

Cazzola (Monte) da Alpe Devero

Dettagli
Dislivello (m)
700
Quota partenza (m)
1630
Quota vetta/quota (m)
2330
Esposizione
Nord
Difficoltà sciistica
MS

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Domodossola si continua la superstrada del Sempione (E62), fino a Crevoladossola, uscendo successivamente a Crodo (indicazioni per la Val Formazza). Si risale la prima parte della Val Formazza, seguendo la SS659, oltrepassando Pontemaglio e raggiungendo Baceno, dove si lascia a destra la diramazione per Valdo e Formazza. Occorre proseguire a sinistra (indicazioni per Croveo, Goglio e l’Alpe Devero). Risalendo la valle, si arriva a Goglio, dove una stradina più ripida e ricca di tornanti, oltre a due gallerie, conduce infine all’Alpe Devero, dove si può utilizzare il parcheggio sotterraneo oppure quello in superficie. Il parcheggio costa 5 euro a giornata. 33 Km da Domodossola.
Descrizione

dal parcheggio si segue inizialmente la stradina entrando all’Alpe Devero un primo gruppo di case dove si trova il Rifugio Sesto Calende, arrivati nei pressi di una chiesetta (località Ai Ponti) e di un ponte si deve volgere a sinistra, in direzione della partenza degli impianti di risalita (cartelli indicatori per il Monte Cazzola e la Scatta d’Orogna.
Prima di raggiungere gli impianti si traversa un ponte a destra e si prosegue con evidente percorso verso un gruppo di case ai margini del grande pianoro, note come Piedimonte.
Ora si valica un ponticello e si piega decisamente a sinistra entrando nel bel bosco di larici, che si risale con una fitta serie di tornanti (è quasi sempre presente la traccia fatta da scialpinisti o altri ciaspolatori) aiutati dai segnavia biancorossi visibili sugli alberi, superando un tratto abbastanza ripido, Si segue sempre parallelamente il piccolo Rio di Buscagna fino ad arrivare a circa 50 metri da una piccola bastionata rocciosa sovrastata da una ripida parete con pochi larici.
Ora il bosco si dirada, si oltrepassa un ponticello in legno e davanti noi si apre un pianoro che con facile e intuitivo percorso si raggiunge l’Alpe Misanco 1907 .
Dall’Alpe Misanco si procede verso sud (salendo verso sinistra) evitando eventuali tracce a destra che portano nel Vallone del Rio Buscagna, cercando di restare alti rispetto il piccolo avvallamento alla nostra destra. In questo tratto la pendenza è lievemente più accentuata; si raggiunge uno spallone dove ha inizio la dorsale NE del Monte Cazzola.
Si prosegue ora sul filo dell’ampia dorsale prima prima verso sinistra e poi a destra, superando un piccolo avvallamento, dove un ultimo pendio conduce sull’ampio cupolone del Monte Cazzola, piccola croce metallica.

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Bibliografia:
L.Bonavia, M.Previdoli. Grossi-Domodossola. S.Alp.in Valdossola. N°43
claudio75
23.01.2020
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