Carbonè (Monte) Via Normale da San Giacomo

Carbonè (Monte) Via Normale da San Giacomo

Dettagli
Dislivello (m)
1673
Quota partenza (m)
1200
Quota vetta/quota (m)
2873
Esposizione
Ovest
Grado
F

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
E' la cima più elevata della lunga costiera divisoria tra il vallone del Bousset e quello di Monte Colomb(Gesso della Barra).
Sia IGC che il libro di Bruno lo indicano a m. 2802 ma più corretta appare la quota di Gmi di m. 2873, considerando anche che il p.sso di M.Carbonè è a quota 2800 (nuova palina del parco).
Lungo itinerario di elevato interesse ambientale che appagherà l'alpinista alla ricerca di percorsi fuori dalle piste battute.
La salita si svolge quasi interamente lungo un bellissimo sentiero e solo la parte finale riserva un tratto di facile arrampicata.
Panorami stupendi sul versate glaciale Maledia-Gelas.
Descrizione

Da S.Giacomo si segue la strada asfaltata che sale alle ex Palazzine Reali e, divenuta a fondo naturale, che raggiunge l’enorme pianoro del Pra del Rasur terminando il suo corso al Gias sottano del Vei del Bouc. Si segue la mulattiera che sulla sinistra sale diagonalmente e, dopo lunghi e numerosi tornanti, si arriva al bellissimo lago del Vei del Bouc. Senza scendere al lago si continua sul sentiero che a q.2100 ca forma un bivio (palina). Si segue il tronco sinistro che risale, a tratti malridotto, una ripida china erbosa uscendo su di un piccolo colletto (2555 m ca). Il sentiero prosegue bellissimo in un selvaggio avvallamento sede di una pozza d’acqua e prosegue verso la testata del vallone della Roccia.
Si taglia l’arida china sovrastante il chiaro lago della Roccia e, dopo un ultimo tornante, si giunge al passo di Monte Carbonè (2800 m – palina).
Da questo punto l’itinerario diventa più impegnativo e richiede cautela.
Dal valico si scende sul versante opposto per 50 m ca, quindi si abbandona il sentierino per piegare a sinistra seguendo una facile ma esposta cengia erbosa che taglia la china soprastante il lago Carbonè.
In breve si raggiunge un evidente canalino che scende dalla cima e caratterizzato da un grande masso incastrato. Si sale il canale di terriccio e detriti mobili (neve fino a stagione inoltrata, qualche passo di II-) fino alla forcella dalla quale verso sinistra si raggiunge facilmente la cima(ometti).

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Cartografia:
Igc 1:50.000 Alpi Marittime e Liguri
Bibliografia:
In cima nelle Alpi Marittime vol. I - GMI Alpi Marittime
giorgiobi
19/09/2018
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