Roccati (Punta) Via Normale da San Giacomo

Roccati (Punta) Via Normale da San Giacomo

Dettagli
Dislivello (m)
1450
Quota partenza (m)
1226
Quota vetta/quota (m)
2647
Esposizione
Varie
Grado
PD+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Soria - Ellena

Avvicinamento
Da Cuneo proseguire per Borgo San Dalmazio, poi proseguire per Valdieri, quindi prendere per Entracque, superato Tetti Rim si incontra una prima deviazione a dx che si tralascia alla successiva si gira a dx seguendo le indicazioni per San Giacomo.
Note
"Rocca dal fiero profilo" così la descrisse De Cessole inquadrandola dal versante sud. Per collocare meglio i punti salienti una volta giunti dove c'è la targa in memoria del dott. Nanni Ugliengo, deceduto nell'andare a soccorrere un alpinista, si ha di fronte in alto una formazione rocciosa frastagliata che termina a dx con un piccolo intaglio che forma un colletto che poi è la base di partenza della parete della via normale alla punta Roccati ; la forcella Roccati non si vede essendo spostata a sx della formazione rocciosa, al centro della pietraia passa una mulattiera ex militare identificabile oramai dai muretti laterali comunque ancora percorribile e conveniente da salire. Gita con uno sviluppo di 20 chilometri a/r .
Descrizione

Da San Giacomo salire fino al Piano del Praiet 1800 metri, transitando sotto il rifugio Soria e proseguire seguendo le indicazioni verso la Pera de Fener, dopo una deviazione a sx si sale seguendo il sentiero con infiniti e comodi tornanti nella Gorgia Maura. A 2440 metri circa, poco dopo la diramazione del sentiero verso i laghetti della Maura, si trova un cippo con targa in memoria, svoltare a destra ( scritta sbiadita) e risalire la pietraia, a sx c’è una traccia di sentiero, al centro invece passa la ex mulattiera molto più comoda, arrivati sotto la parete rocciosa centrale spostarsi a sx dove si trova il canale che porta in cima alla forcella Roccati.
Giunti alla forcella scendere sul versante opposto per una decina di metri e spostarsi leggermente verso destra, per detriti, fino a imboccare un canale erboso che riporta in breve sul filo di cresta ad un colletto. Detto colletto è raggiungibile anche in maniera diretta essendo visibile già dal cippo con targa, si risale la pietraia sfruttando sentiero e mulattiera per poi puntare al colletto quando meglio conviene, una volta raggiunto inizia la parte alpinistica: si risale una serie di gradini di II per poi raggiungere una placconata (III-) al suo termine piccolo terrazzo( con sosta, cordone e chiodo per doppia) altri 3/4 metri di paretina II+ e si arriva in cresta molto aerea ed esposta, oltre la quale con passaggi sempre esposti di II si giunge in vetta (rocce rotte e poco stabili).
Discesa: lungo l’itinerario di salita. La placconata si può scendere con un corda doppia di 20 m (sosta cordone e chiodo in loco).

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Bibliografia:
In Cima - Alpi Marittime vol. 2 (Bruno - Campana)
gaferro86
19.08.2018
2 anni fa
4 anni fa
6 anni fa
9 anni fa

Condizioni

Link copiato