Kurz (Punta) - Mont Brulè dalla Diga di Place Moulin per il Col Collon e la cresta NO

difficoltà: PD- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1969
quota vetta (m): 3591
dislivello complessivo (m): 1622

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
vodafone : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 19/07/05

località partenza: Diga di Place Moulin (Bionaz , AO )

punti appoggio: dalla Diga di Place Moulin per il Col Collon e la cresta NO

cartografia: IGC foglio 115 - Valpelline, Valle di Ollomont - scala 1:30000

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI - Alpi Pennine volume II

accesso:
da Aosta si risale la strada statale n. 27 del Gran San Bernardo, fino a trovare la deviazione sulla destra per la Valpelline. Si risale la vallata fino al capoluogo (Valpelline), poi di seguono le indicazioni che a sinistra portano alla Diga di Place Moulin m. 1969, dove si trova un ampio parcheggio.

note tecniche:
La cresta di salita è generalmente sicura, più affilata in qualche tratto tra la Punta Kurz ed il Brulè, ma rimane sempre agevole e, a parte qualche possibile cornice, non ci sono problemi e/o pericoli, occorre però una certa abitudine a camminare in cresta su tratti affilati e aerei.
Il periodo migliore va da giugno ad agosto, meglio ad inizio stagione quando non affiora ancora ghiaccio lungo la cresta.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio prima della diga, si segue inizialmente la stradina sterrata che porta al Rifugio di Prarayer, sulla sinistra del lago artificiale, dopo qualche centinaio di metri, si abbandona la strada sterrata e si prende un sentiero che si dirama a sinistra (segnavia e indicazioni per il Rifugio Collon). Il sentiero sale gradualmente nel bosco, con una serie di tornanti fino a raggiungere una strada sterrata e gli alpeggi di Greysemma 2128 m. Si prosegue ora a destra seguendo la strada fino all’alpeggio di Arpeyssaou 2114 m, poco oltre l’alpeggio, nei pressi di uno spiazzo la stradina termina. Si prosegue quindi lungo il sentiero che sale a mezzacosta, incontrando un bivio a destra (diramazione che scende verso il Rifugio di Prarayer, visibile in basso) che va trascurato, per proseguire la salita sul ramo di sinistra, inoltrandosi nel primo tratto della Comba d’Oren. Salendo nel vallone si incontrano l’Alpe d’Oren 2161 m (dove giunge anche un altro sentiero da destra, proveniente dal Rifugio Prarayer). Salendo sul lato sinistro della comba, si toccano le Baite Garda 2211 m, poi ci si sposta verso destra, proseguendo lungo il sentiero tra i rododendri puntando ad un ponte in legno. Superato il ponte il sentiero riprende a salire sulla destra, supera una ripida pietraia con una serie di serpentine e raggiunge un ampio pianoro detritico nei pressi di un laghetto. Qui il sentiero si tiene inizialmente al centro del vallone, poi volge a destra, avviandosi verso una ripida bastionata rocciosa, che si deve risalire con l'aiuto di catene e pioli metallici ancorati sulla roccia, fino ad un grosso ometto, ben visibile dal basso (attenzione se questo tratto è bagnato o innevato). Proseguendo nel pianoro, il sentiero si porta gradualmente a sinistra, verso i ben visibili Rifugi Col Collon e Nacamuli, risalendo una pietraia e alcune placconate portandosi nelle immediate vicinanze del Rifugio Col Collon, prima di raggiungere il costolone roccioso dove sono collocati i due rifugi, si deve tralasciare un sentiero che va a destra (segni gialli e indicazioni per il Col Collon) e si raggiungono i Rifugi Col Collon 2818 m e Nacamuli 2828 m.
Dal rifugio si ridiscende leggermente, poi si trova una traccia nella pietraia, qui si piega a sinistra per risalire la parte terminale della Comba d’Oren. Prima si sale sulla sinistra, su terreno detritico (o innevato) sempre su ottimo sentiero, fino a raggiungere la conca terminale del vallone, qui il terreno diventa decisamente più ripido, e una rampa di pietrame (o neve) conduce all’ampia spianata del Col Collon 3114 m. Dal colle si deve salire un pendio nevoso abbastanza ripido che porta ad una spalla, a quota 3400 m, dove ha inizio la cresta NO vera e propria. Si prosegue ora lungo il filo di cresta, inizialmente larga e arrotondata, che diventa gradualmente più affilata in vista dell’anticima. Si prosegue ora sul filo più aereo fino a raggiungere la vetta della Punta Kurz 3496 m. Si scende ora abbastanza ripidamente ad una sella posta tra le due cime, quindi si riprende a salire, la cresta diventa più affilata e aerea (attenzione alle eventuali cornici che sporgono a sinistra) fino a raggiungere la vetta del Mont Brulè 3591 m (ore 3,00 dai Rifugi Nacamuli – Collon, indicative).
In discesa si segue a ritroso lo stesso percorso di salita. E’ possibile scendere su sentiero nella parte alta della Comba d’Oren, che va a sinistra senza risalire ai due rifugi. Ripercorrendo il sentiero di salita si rientra alla Diga di Place Moulin.

altre annotazioni:
Queste due montagne sono situate sulla cresta di frontiera, dal Col Collon si raggiungono entrambe lungo il filo della cresta NO. Il Mont Brulè si presenta come una montagna imponente e ardita, con una cresta nevosa che dal Col Collon sale fino alla cima, scavalcando la Punta Kurz, così denominata in onore e ricordo del grande alpinista e ingegnere topografo svizzero Marcel Kurz, scrittore di varie guide alpinistiche, oltre grande realizzatore di carte topografiche di grande qualità per l’epoca (visse dal 1887 al 1967). Mentre Brulè sembra che derivi da “braulé” o “breuil” termini di origini celtiche che indicavano piano paludoso. La prima salita nota al Brulè risale al 7-8-1876, lungo la cresta NE dal Colle Tsa de Tsan, di Arthur Cust con una guida locale. Mentre non sono noti i primi salitori della Punta Kurz, probabilmente cacciatori e/o topografi.


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