Monciair (Becca di) Via Normale da Pont Valsavarenche

difficoltà: PD- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1960
quota vetta (m): 3544
dislivello complessivo (m): 1584

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
tim : 30% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: renato63
ultima revisione: 21/07/09

località partenza: Pont Valsavarenche (Valsavarenche , AO )

punti appoggio: Rifugio Vittorio Emanuele II 2735 m 01659592

descrizione itinerario:
Dal rifugio attraversare la chiusa del laghetto e seguire la traccia che porta alla cresta della morena che racchiude a N il ghiacciaio di Montcorvé.
Prima di iniziare la salita della cresta morenica il sentiero si divide, presso un masso: seguire la traccia verso destra che taglia in orizzontale il pendio e conduce ad una conca pianeggiante di placche rocciosa lisciate dal ghiacciaio e massi.
Seguire la traccia se in presenza di neve o gli ometti fra i massi, superando i vari ruscelli che scendono dal ghiacciaio, puntando sempre in direzione della cima della Becca di Montchair e seguendo gli ometti più a destra e al centro.
Non seguire gli ometti che risalgono a sinistra le placche rocciose in quanto portano alla base della parete N del Ciarforon e deviano dal percorso. Attraversare tutta la zona morenica e di grandi massi seguendo con attenzione i numerosi ma piccoli ometti di sassi, attraversando poi un ruscello in direzione di un grande masso triangolare. Seguire verso sinistra gli ometti e attraversare tutta la conca di massi cercando di non perdere gli ometti in mezzo al labirinto di pietroni e massi. Puntare sempre in direzione della cima fino a raggiungere il pendio della morena che chiude a W il giacciaio. Risalirlo per traccia puntando ad una sella e raggiungerla, seguire poi la cresta larga e pianeggiante verso sinistra fino ai due grandi ometti che segnano il colletto a q. 2940, punto di passaggio al ghiacciaio di Montchair.
Scendere dal colletto sul versante opposto per traccia, attraversando il pendio a sinistra passando fra massi crollati dalla cresta W del Ciarforon, fino a mettere piede sul sottostante ghiacciaio di Montchair. Proseguire diritti seguendo la traccia a sinistra su neve, se presente, passando sotto la parete W del Ciarforon, ma tenendosi a debita distanza per il pericolo di caduta pietre e per la presenza di alcuni crepacci terminali lungo la parete, comunque in genere la traccia è evidente. Eventualmente si può passare più a destra per campi innevati portandosi al centro del ghiacciaio e risalendolo sul lato destro più sicuro.
In entrambi i casi puntare alla gobba di rocce affioranti che emergono dal ghiacciaio nella parte alta centrale e da qui attraversare con ampio arco verso destra la parte alta e più ripida del ghiacciaio, puntando ad una rampa di detriti all'estrena destra della muraglia rocciosa che sbarra in alto il ghiacciaio (caduta sassi).
Risalire la breve rampa detritica senza difficoltà fino ad un ometto e da qui risalire a sinistra un pendio di neve fino alla fine e poi traversare a destra per neve o pietrame per prendere un altro pendio ghiacciato sotto cresta che porta ai piatti roccioni della cresta NE.
Risalire tutta la cresta in lieve salita, un po' sul largo e piatto crinale roccioso, un po' sotto cresta a destra, con facili passaggi di I°, fino al grande gendarme da aggirare a destra per larga cengia fino ad una forcella.
Dalla forcella risalire diritti e stando un po' a destra il ripido pendio innevato o detritico a seconda dela stagione (franoso se detritico) che porta ad un forcellino innevato, con cornice ad inizio stagione, e da qui per pendio innevato o detritico risalire gli ultimi 100 m un po' verso sinistra fino alle rocce accatastate della vetta (4 h dal Rif.).

Discesa:
Come per la salita.