L’assenza di neve nella parte alta porta alla luce gli sfasciumi della cresta finale e quindi rende un pò più delicata la progressione.
Nessun problema ad aggirare roccette e gendarme roccioso in cresta. Prestare sempre attenzione ai sassi che possono cadere dal Ciarforon perchè sono proiettatti nell’imbuto glaciale che si attraversa
Gita di ripiego fatta da solo causa indisponibilità socio…anzi socia in questo caso. Ritorno dopo più di 15 anni al Vittorio Emanuele e quello che mi colpisce è l’assenza di neve e ghiaccio. Per ritrovarli bisogna risalire i pendii verso il Ciarforon, mentre non riesco ad intuire dove possa cominciare il ghiaccio sulla normale del Grampa…
Comunque la gita si sviluppa bene: partenza alle 4.30 da Pont, Vittorio Emanuele alle 6 ed in cima alla becca alle 9…meglio di così! In discesa, qualche pensiero rivolto alla Tresenta, si dissolve rapidamente proprio a causa della scarsità di neve e ghiaccio. Suggerisco una sosta sotto i due omini (enormi a dire il vero) eretti in cima alla cresta che separa il ghiacciaio di Monciair da quello di Moncorvè…c’è una roccia a forma di tavola molto ampia che può essere comodamente sfruttata come tavola da pranzo ma anche come prendisole…e con il meteo di oggi era un vero plaisir!