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Catinaccio d'Antermoia
traversata Ferrata Ovest e Est

Catinaccio d'Antermoia (Q.3002 la vetta più alta del gruppo del Catinaccio)

quota base della ferrata (m): 2601
sviluppo ferrata (m): 401
dislivello avvicinamento (m): 700

difficoltà: PD ::

esposizione prevalente: Varie

località partenza: Gardeccia (Vigo di Fassa, TN)
punti appoggio: Rifugi Vajolet o Passo Principe

copertura della rete cellulare

  • vodafone : 20% di copertura

Contributors: ste_6962
Ultima revisione: 21/4/2010


cartografia: Carta Tabacco - foglio 06 Val di Fassa - 1:25000

vedi anche: Hùsler:Guida alle Ferrate Dolomiti e Brenta

note tecniche:
Catinaccio d’Antermoia…una delle montagne più note e frequentate delle Dolomiti Occidentali, nel periodo estivo è letteralmente presa d’assalto dagli amanti delle vie ferrate…che qui trovano due itinerari facili ma di soddisfazione e divertenti.
Una montagna e due ferrate che dovranno essere condivise con un gran numero di persone…ma si potrebbe ovviare al notevole affollamento scegliendo di andarci a metà o a fine settembre, quando ormai i più tanti sono già rientrati dalle ferie e sono tornati a casa. E’ una grande montagna, e comunque merita ampiamente di essere salita.
L’avvicinamento si svolge in uno dei valloni più frequentati di tutte le Dolomiti…il Vallone del Vajolet. In questa relazione viene proposta la traversata del Catinaccio, con salita lungo la via ferrata Ovest e la discesa per la via ferrata del versante Est.
Sono entrambe poco difficili e ben attrezzate, percorribili anche da chi ha poca dimestichezza con la roccia…però con la roccia bagnata oppure in presenza di ghiaccio naturalmente il percorso diventa nettamente più impegnativo e non va assolutamente sottovalutato.
Nel tratto finale della cresta non ci sono attrezzature fisse e cavi, ma il terreno non è difficile e si arriva in vetta senza particolari difficoltà. Come punti d’appoggio per compiere questa bella gita ci sono due Rifugi, il Rifugio Vajolet e il Rifugio Passo Principe, e in discesa eventualmente si può fare riferimento anche al Rifugio Antermoia.
Tenete presente che questi rifugi sono quasi sempre molto affollati e la prenotazione è quasi obbligatoria per trovare posto. Il contesto ambientale, i paesaggi e la bellezza di questa montagna rendono decisamente consigliabile questo itinerario.
Non dimenticatevi a casa il set da ferrata e il casco...raccomandazione banale direte…ma di sprovveduti in giro su questa montagna spesso ce ne sono anche troppi ! Ed è meglio salire con rispetto e prudenza..!

descrizione itinerario:
Dalla conca della Gardeccia (rifugi e alberghetti) raggiungibile nel periodo estivo solo con servizio di bus navetta dalla Valle di Fassa, si inizia a salire su un comodo e ampio sentiero (con segnavia 546) che risale verso sinistra la parte iniziale del Vallone del Vajolet. Si prende quota, e dopo alcuni tornanti si passa nei pressi di uno spalto roccioso noto come le “Porte Neigre” e si raggiunge la conca dove sono situati i Rifugi Vajolet e Preuss m. 2243. (ore 1,00 dalla Gardeccia).
Dai rifugi si prosegue la salita nel Vallone del Vajolet, il sentiero sale sulla parte sinistra del vallone, passando alla base delle splendide Torri Settentrionali del Vajolet, per poi proseguire verso destra, in direzione del visibile Passo Principe e del Rifugio omonimo (ore 1,15 / 1,30 dal Rifugio Vajolet).
L’attacco della ferrata si trova pochi metri a monte del rifugio sulla destra, si inizia a seguire una evidente cengia obliqua che taglia in diagonale la montagna.
Dopo la cengia iniziale, si deve superare un camino-canale di rocce rotte e friabili, superato il camino, si raggiunge il passaggio forse più divertente dell’intera ferrata, una cengia piuttosto esposta che, con alcuni saliscendi e successivamente una scaletta, porta ad una forcella dalla quale è possibile ammirare un panorama davvero notevole (se siamo fortunati e la visibilità è buona).
Da questo punto il percorso diviene più facile e meno esposto, volendo la salita si potrebbe fare in libera con piacevole e sicura arrampicata su roccia buona. Comunque sia Il cavo metallico è sempre presente. Si sale un tratto verticale, mettendo piede sulla cresta finale che, con un ampio semicerchio conduce alla vetta del Catinaccio d’Antermoia, sormontato da una grande croce metallica. (ore 1,30 / 2,00 dal Rifugio Passo principe alla cima).
Il tratto finale di cresta non è assicurato dal cavo metallico, ma il terreno non è mai difficile, solo un pochino esposto. Panorama superbo che spazia a 360° su quasi tutte le Dolomiti.
Solo per l’immensità del panorama che si può ammirare dalla cima…vale la pena di salirci !
La discesa si svolge sul versante orientale, percorso da un’altra bella via ferrata. Si scende lungo la cresta (con attenzione…il percorso è facile ma esposto !) fino a raggiungere l’inizio del cavo metallico e della via ferrata.
Si segue la ferrata, che raggiunge l’inizio di una cengia che taglia in diagonale la parete NE della nostra montagna. Si percorre la cengia, e poi si scendono alcune balze e salti rocciosi, i tratti più esposti e impegnativi sono attrezzati con due scalette. Si raggiunge l’avancorpo della parete e quindi il ghiaione sottostante.
Si segue ora in salita il sentiero segnalato (indicazioni e paletti indicatori) che sale per ghiaie sulla destra, in vista del Passo d’Antermoia m. 2770.
Dal passo ci si riporta nel sottostante Vallone del Vajolet, seguendo il sentiero segnalato (segnavia n. 584) che costeggiando la base della parete Ovest del Catinaccio d’Antermoia ci riporta al Passo Principe. E da qui non rimane che seguire lo stesso itinerario già percorso in salita, fino a raggiungere la conca della Gardeccia. (dalla vetta alla conca della Gardeccia prevedere circa 4 ore).

Qualche fotografia

Altri itinerari zona

chi ci e' stato

10/08/14 - tenshi

Ferrata molto bella, alterna tratti di ferrata (PD) con roccette da I e II. Il tratto in cresta di circa 150m è da fare con molta prudenza, come al solito piede sicuro e assenza di vertigini. Peccato per il tempo che ci ha dato una spruzzata di pioggia ghiacciata poco prima della cima.
La rifaremo con un bel tempo!

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22/08/13 - flavytiny

:: ottimo
La navetta che porta a Gardeccia costa 9€ andata e ritorno si può fare a piedi ma molto noioso e si fanno sui 6 Km su strada asfaltata poche le scorciatoie fatto ferrata ovest in salita parte di fronte al rif. Principe e la ferrata est in discesa poi bisogna risalire un 100 di metri di dislivello x arrivare ad un colle che poi in discesa riporta al rif. Principe a velocita sostenuta si fa il giro in meno di 5 ore da Gardeccia.

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29/07/12 - giody54

Ferrata facile ,quasi un sentiero attrezzato,anche la Est non presenta difficolta' particolari,accumuli di grandine nelle cenge,non hanno creato problemi.
Siamo partiti dal Rifugio Vajolet,dove abbiamo pernottato,ottimo trattamento,come consueto nelle Dolomiti,pioggia e grandine nella notte,al mattino ancora nubi,poi una schiarita che ci ha permesso di salire su questa cima, anche se la minaccia di un temporale,ci ha costretti a scendere quasi subito ,giusto il tempo per la foto,oltre al nostro gruppo di 21 persone,almeno una dozzina in cima.Arrivati al Rif.Passo Principe sotto una fitta pioggia,per fortuna durata poco,poi un bel sole ci ha accompagnato fino al Rifugio Alpe di Tires.Un saluto a tutto il gruppo Cai Mondovi',anche a quelli che sono saliti sulla vicina Cima Scalieret,e in particolare ai capigita Pierre e Angelo,che da qualche anno organizzano queste bellissime escursioni nelle Dolomiti,e a Luigina del Cai Belluno ,ormai nostra accompagnatrice fissa, in zona.


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26/07/12 - leviedeinonni

Non si può venire in Val di Fassa senza salire sul Catinaccio d'Antermoia, infatti anche noi siamo caduti nella trappola ... e meno male perché è un itinerario molto appagante e soddisfacente, infatti la non eccessiva difficoltà delle due ferrate permette di raggiungere la cima in tutta tranquillità.
L'unica vera difficoltà è costituita dalla cresta finale ovest in quanto sottile, esposta e non attrezzata, ma proprio questo rende più interessante la salita.
Giornata splendida e goduta quasi in solitudine poiché partiti presto: dietro di noi, invece, a distanza, ci seguiva una lunga fila di escursionisti, come sempre su questa frequentatissima montagna.


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04/08/11 - bonix89

:: ferrata Antermoia
Partenza dal rifugio Vajolet e risaliti fino al rifugio Principe. inizio ferrata, facile, sentiero con cavi meetallica e salita dolce fino alla sommità con ultimo tratto in cresta per arrivare alla croce. Discse dall'altro versante ripido e con scaletta in fondo. pietra con pietrisco scivoloso. non soffrire di Vertigini. Meglio effettuare ferrata in senso contrario. Punta 3000m e 400 m di ferrata
Ringrazio Cai Uget Commissione gite


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02/08/11 - abravetti

Salita dal rifugio Vajolet, in accantonamento con il CAI di Pino. Bellissima ferrata, un po' esposta in alcuni punti su entrambi i versanti e sulla cresta tra l'uscita della ferrata ovest e la cima; attenzione alla discesa sulla est a causa della ghiaia e dell'umidità abbondante. Tempo discreto, ma nel complesso una bella uscita.


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11/08/08 - ilberte4026

tk del cai di rivarolo canavese. saliti e scesi dallo stesso versante ovest, ottimo panorama dalla vetta in particolare verso il catinaccio 2981 salito il giorno prima. consiglio fermatevi al rif. passo principe ottima accolienza e gentilezza.le immagini le trovate cliccando qui!

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18/08/07 - annibale

Media difficoltà.Saliti da Ovest.Scesi ad Est.Ritorno per il Passo d'Antermoia.Nebbia in vetta.
Fabrizio e Stephan


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02/08/06 - marcog72

Saliti in giornata utilizzando la navetta da Monzon fino al rif. Gardeccia. Ferrata facile e divertente. Siamo poi scesi dal Rif. d'Antermoia nella val d'Udai compiendo un bel percorso ad anello. Con Anna.

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20/08/04 - windeugenio

Ferrata in attraversata abbastanza facile.Rifatta dopo alcuni anni per il meraviglioso paesaggio che si ha dalla vetta.La consiglio a tutti i ferratisti

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11/09/99 - ste_6962

:: arrivati alla Gardeccia con il bus-navetta
Due belle giornate in Val di Fassa, con la salita al Catinaccio d'Antermoia per la via ferrata Ovest e la discesa per la via ferrata Est. Siamo saliti il 10 settembre dalla Gardeccia al Rifugio Vajolet, dove abbiamo pernottato. Rifugio piuttosto affollato...ma non strapieno per fortuna. Buona la sistemazione, il trattamento e la cena. L'11 mattina, fatta colazione ci avviamo in compagnia di una trentina di persone nella parte alta del Vallone del Vajolet verso il Passo Principe. Dopo una breve sosta al Rifugio Passo Principe, lasciamo andare la maggior parte degli altri ferratisti...e poi ci avviamo anche noi. La salita della ferrata è stata piacevole e divertente, mai difficile ma godibile e interessante. Bella giornata e piuttosto calda, qualche nuvola...ma il panorama ammirato dalla vetta è stato ugualmente notevole ! In discesa abbiamo fatto la ferrata del versante Est, anch'essa poco difficile ma bella. Siamo poi saliti al Passo d'Antermoia e scesi nuovamente verso il Vajolet, e da qui alla Gardeccia. Davvero una bella gita e una giornata piacevole che ci ha pienamente soddisfatto ! Le Dolomiti hanno sempre un grande fascino e questa montagna è decisamente consigliabile !
Bel weekend e bella gita fatta in compagnia degli amici Emilio R. del CAI Bolzaneto, Angelo B. e Gianluigi C. del CAI Ule Genova...che ringrazio per la loro ottima compagnia !


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