Roda de Vaèl Ferrata della roda di Vael

Roda de Vaèl Ferrata della roda di Vael

Dettagli
Quota vetta/quota (m)
2806
Altitudine (m)
2560
Dislivello avvicinamento (m)
680
Esposizione
Varie
Grado
AD

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio Roda di Vael, Rifugio Paolina

Avvicinamento
Nella maggior parte delle guide l'avvicinamento consigliato è quello che prevede la salita al Rifugio Paolina dal Passo di Costalunga tramite funivia o in alternativa sentiero. Da qui, passando per il rifugio Roda di Vael, ci si dirige verso il Passo del Vaiolon, inizialmente su sentiero in traverso poi, risalendo un canalone (attenzione ai residui di neve a inizio stagione). Allo sbocco del canale ci si ritrova in una specie di altopiano dove bisogna spostarsi verso sinistra, scendere un breve tratto per poi raggiungere il Passo, che si riconosce in lontananza per il cartello indicatore che lo contraddistingue. Circa 1h dal rifugio Paolina.
Un approccio alternativo è quello di raggiungere con la funivia da Vigo di Fassa il Rifugio Ciampedie e portarsi nei pressi dell'imbocco del canalone percorrendo i sentieri 541 e 551. Circa 2h dal Ciampedie al Passo del Vaiolon.
Note
La ferrata della Roda di Vael è spesso indicata come un percorso di iniziazione, ma ciò è vero solo se si percorre A/R la cresta che dal Passo porta in cima. (difficoltà F). La discesa sull'opposto versante comporta, a seconda dell'alternativa scelta. difficoltà PD o AD.
Descrizione

Dal Passo, pur non essendoci indicazioni, la salita appare evidente. Si segue la cresta, che è attrezzata in maniera non continuativa data la facilità della salita, che porta in cima dopo circa 45′ (2806 m; croce di vetta) A questo punto, in alternativa alla discesa dalla via di salita, si percorre l’opposto versante su evidente traccia che si fa progressivamente più impervia finchè compaiono i cavi e una scaletta che puntano alla Forcella delle Rode. Ignorate le funi che scendono un canalino (possibile discesa verso il rifugio Roda di Vael, difficoltà PD), proseguiamo a dx e affrontiamo il tratto chiave della via, ovverossia la traversata di una ripida parete dove la progressione è facilitata da un buon numero di staffe; si tratta di un passaggio molto scenografico che non pone eccessivi problemi al ferratista di media esperienza ma che può impressionare il neofita o chi non è avvezzo all’esposizione (difficoltà AD). Una breve risalita ci conduce al Pian de Diaol, dove il sentiero in discesa porta a un bivio segnalato; a sx si termina la ferrata della Roda di Vael mediante un altro tratto attrezzato, a dx si va a prendere la ferrata del Masarè (scelta consigliata). In entrambi i casi si raggiunge il rifugio Roda di Vael da cui si ritorna al punto di partenza,

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Bibliografia:
Ardito: A piedi sulle Dolomiti Vol.3 Val di Fassa
annibale
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