Molignon di Dentro (Cima) Ferrata Laurenzi

Molignon di Dentro (Cima) Ferrata Laurenzi

Dettagli
Quota vetta/quota (m)
2852
Altitudine (m)
2600
Dislivello avvicinamento (m)
1200
Sviluppo arrampicata (m)
250
Esposizione
Varie
Grado
AD

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Antermoia, Rifugio Passo Principe, Rifugio Alpe Tires

Avvicinamento
Si risale la Val di Fassa fino a Mazzin, dove conviene parcheggiare all'inizio del paese nei pressi della statale. Si segue il sentiero CAI 580 che inizialmente segue la strada forestale della Val de Udai per poi trasformarsi in sentiero che risale la valle a fianco di bellissime pareti rocciose. Giunti su terreno aperto, si incrocia il percorso proveniente dal Rifugio Micheluzzi; si va a sx e si inizia a risalire su comodi tornanti il ghiaione che adduce al Passo di Dona (m.2516) da dove in breve si scende al Rifugio Antermoia (m.2497). Si prosegue raggiungendo in pochi minuti l'omonimo lago, meta frequentatissima per la sua bellezza, e, pochi minuti dopo averlo superato, si prende a dx (cartello) una traccia che risale un canalone ghiaioso. Si prosegue sul suo ramo di sinistra fino a quando si esaurisce contro le rocce del Molignon; qua troviamo l'attacco della ferrata Laurenzi. La tempistica CAI indica 3h 30' per raggiungere il rifugio e ulteriori 30' per l'attacco.
Note
La ferrata Laurenzi è stata ristrutturata nel 2017 a seguito di un periodo di chiusura. E' uno stupendo itinerario di cresta con difficoltà contenute che, richiedendo un avvicinamento e un rientro piuttosto lunghi, è molto meno frequentato degli altri itinerari del Catinaccio. Pur essendo percorribile in entrambi i sensi, si è privilegiato quello che dal Rifugio Antermoia va al Passo Molignon in quanto si incontrano i tratti più difficili in salita. Assolutamente sconsigliata in caso di maltempo in quanto priva di vie di fuga e di punti in cui ripararsi.
Descrizione

I primi metri costituiscono uno dei due punti chiave della ferrata, dovendo arrampicare su roccia un po’ lisciata e abbastanza verticale.

Dopo pochi minuti, comunque la progressione diventa decisamente più agevole e dopo circa 45′ raggiungiamo il Molignon di Dentro (m.2852). Inizia ora il tratto di cresta, ottimamente attrezzato, fino a quando si scende a sx su terreno facile ma  instabile e privo di cavo (prestare attenzione) a raggiungere il libro delle firme.

Si risale ora un canalino al cui termine si incontra una parete verticale che costituisce l’altro tratto chiave della via. Superato questo ostacolo, peraltro abbastanza breve, si prosegue seguendo la cresta, ottimamente attrezzata a parte un punto in cui il passaggio da un cavo all’altro può richiedere di allungare il set da ferrata con un rinvio. Senza eccessive difficoltà si raggiunge infine il Molignon di Fuori (m.2779) dopo circa 2 ore dall’attacco.

La discesa verso il Passo del Molignon è inizialmente attrezzata, poi prosegue su agevole traccia; giunti a un bivio si può proseguire a dx verso il Rifugio Alpe Tires (altra possibile opzione di discesa) oppure a sx si raggiunge in un paio di minuti il Passo.

Si perdono circa 200 metri di dislivello calandosi in un profondo vallone (segnavia) e da qui si risale al Passo Principe, dove è posto l’omonimo rifugio (m.2600).

Si va a sx in salita per portarsi al Passo di Antermoia (m. 2770) da cui si scende sul versante opposto al Rifugio Antermoia (2 ore circa dal Passo del Molignon). Da qui all’auto sul sentiero d’andata.

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giuliano
29.07.2020
1 settimana fa

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