Tresero (Pizzo) dall’Albergo dei Forni

Tresero (Pizzo) dall’Albergo dei Forni

Dettagli
Dislivello (m)
1416
Quota partenza (m)
2178
Quota vetta/quota (m)
3594
Esposizione
Nord-Est
Difficoltà sciistica
BSA

Località di partenza Punti d'appoggio
Santa Caterina Valfurva

Note
NOTE: corda, piccozza, ramponi; occorre neve sicura su entrambe gli itinerari.
Descrizione

a) Dall’Albergo Ghiacciaio dei Forni scendere al laghetto artificiale presso cui si trova un altro piazzale parcheggio e con direzione Est risalire il fondovalle tenendosi sulla destra fino a portarsi ai piedi di un evidente canalone che scende da destra, il cui imbocco si trova quasi di fronte al Rifugio Branca (qui si può arrivare, in discesa dal Rifugio Branca, traversando la valle). Risalirlo fino ad arrivare sul ghiacciaio per poi piegare a destra raggiungendo il pendio nevoso che dal Pizzo Tresero si collega alla Cima di S. Giacomo. Deviare ora a sinistra e salire un ultimo ripido tratto fino sul crinale della cresta Sud-est. Lasciati gli sci per il facile filo di cresta si giunge in vetta.

b) Dall’Albergo Ghiacciaio dei Forni scendere al laghetto artificiale presso cui si trova un altro piazzale parcheggio e con direzione Est risalire il fondovalle tenendosi sulla destra per poi tagliare in diagonale, traversando il fondovalle, per portarsi sulla sinistra della fronte del ghiacciaio. Salire un ripido avvallamento raggiungendo il filo della morena e, procedendo in piano verso Sud, mettere piede sul ghiacciaio (dal rifugio Branca 2493 m scendere brevemente sul valloncello compreso fra la morena destra orografica del Ghiacciaio dei Forni e le pendici della montagna. Risalire portandosi da ultimo sul filo della morena fin quasi al suo termine per poi deviare a destra entrando sul ghiacciaio).
Puntare in direzione Sud e, sopra l’affioramento morenico dell’Isola Persa 1742 m, piegare a destra passando alla base dell’affioramento roccioso 2897 m tagliando poi in piano verso Ovest fino a raggiungere i pendii glaciali che salgono verso la vetta e la dorsale fra il Tresero e la Cima San Giacomo.
Con una ultima deviazione a sinistra si raggiunge la base della cresta sommitale, fra la Punta Pedranzini 3599 m e la vetta, che in breve si raggiunge (vedi anche itinerario a).

DISCESA:
la migliore, e più consigliabile, specie con neve ben assestata, si svolge lungo il canalone dell’itinerario a).

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
I.G.M. 1:25.000 "Santa Caterina", "Monte Cevedale", "Gran Zebrù", "Pejo", o 1:50.000 "Bormio" e "Ponte di Legno"; Kompass 1:50.000 n°. 72 "Ortles - Cevedale"
Bibliografia:
M.Gnuti, F.Malnati. CDA. Dal Sempione allo Stelvio. N° 94
gulliver
01.05.2018
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