Tino Prato (Punta) Spigolo Nord Est, Via Aste -Biancardi

Tino Prato (Punta) Spigolo Nord Est, Via Aste -Biancardi

Dettagli
Dislivello (m)
1200
Quota partenza (m)
2220
Quota vetta/quota (m)
2595
Esposizione
Nord-Est
Grado
TD

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Garelli

Note
Il Marguareis é sempre stato poco frequentato, per la fama, talora immeritata , della cattiva qualità della roccia. In questi ultimi due anni la Comunità Montana Bisalta ha finanziato un progetto di riattrezzzatura, portato a termine dalla guida alpina Diego Dho. Adesso alcune vie sono appetibili, in paticolare questa, sula Tino Prato, che é senz'altro la più bella via di roccia del Marguareis.
Descrizione

Una relazione dettagliata si può trovare sul libro citato, oppure richiedere direttamente a Diego ( [email protected]), Mi limiterò ad alcuni cenni sintetici. Dal Laghetto del Marguareis occorre salire per circa 200 metri il canalone del Genovesi. Conviene stare sulla sinistra, dov’è meno franoso; poi, raggiunto un affioramento di rocce biancastre, si traversa il canale fino all’attacco (uno spit con anello ed un cordino). Tutte le soste sono con due spit e anello
1° ) Si traversa qualche metro a destra, poi si sale un pilastrino seguito da salti inframmezzati da tratti erbosi. Un chiodo, attenzione alla roccia (40 m., III,IV)
2° si affronta un bel muro proprio sopra la sosta, poi si piega a sinistra (Lame instabili); si scala infine una bella placca ( 2 chiodi) fino ad una nicchia (40 m,IV+)
3° Si traversa a destra su buona roccia, poi si sale un diedro (IV – V, 2 chiodi) fino ad una cengia ghiaiosa.( 45 m.)
4° Facilmente per placche e muretti fino alla sosta su una spalla dello spigolo. (II, III, ambiente e panorama grandioso)
5° Si scala un muro nerastro in traverso a sx ( appoggi instabili), si supera un piccolo strapiombo seguito da rocce più facili (V, due chiodi, buone possibilità di integrare, 30 m.
6° Si aggira lo spigolo a sinistra (rocce instabili), e si entra in un diedro camino con roccia poco buona all’inizio. Si esce dal camino con un impegnativo passo in spaccata su ottima roccia. Si continua lungo fessura e placca più facili. ( 40 m., V, V+, due chiodi più un bong.)
7° Estetica fessura,poi placche facili fino alla forcella di un aguzzo gendarme. Ancora su una placca appoggiata fino alla sosta. ( 30 m. III+, IV, da proteggere con fettuccia)
8° Tiro chiave: muro con fessura piuttosto atletico, poi diagonalmente a destra (chiodi). Infine dritto su ottime placche grige. Roccia bella, passaggio in piena esposizione. V+/VI poi V, 35 m.
9° Diedro rotto poi rocce facili III. 40 m.
10° Dalla sosta si va verso la cresta utilizzando grandi lame poco stabili. Si esce su un crinale orizzontale. La sosta ( non visibile subito), si trova un paio di metri sotto la cresta sulla destra. 50 m., III, IV, da proteggere.
Trasferimento: si percorre la cresta orizzontale fino alla sosta successiva, alla base dell’ultimo risalto. ( 40 m.)
11° Traversare qualche metro a sx quasi in discesa, poi si affronta un diedro piuttosto friabile e delicato. La roccia migliora un po’ salendo ( 30 m., un chiodo, due spit, IV+
Si raggiunge l’aerea cresta terminale che si percorre fino al colle dei genovesi.

Discesa: dal colle dei Genovesi risalire fino alla croce di vetta della cima Marguareis. Da li si scende sul versante opposto fino a raggiungere il colletto dal quale sbuca il canale dei Torinesi. Da li tenendosi sulla sx (faccia a valle) si imbocca il sentiero/ferrata che permette di scendere rapidamente e raggiungere la parte finale del canale dei Torinesi….da li ci va solo tanta pazienza.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Bibliografia:
Montagne d'Oc di Parodi, Scotto, Villani
gianfri49
24.07.2019
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