Thures (Rocca di) o Roche Pertuse da Grange di Valle Stretta

Thures (Rocca di) o Roche Pertuse da Grange di Valle Stretta

Dettagli
Dislivello (m)
900
Quota partenza (m)
1784
Quota vetta/quota (m)
2686
Esposizione
Nord-Est
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Re Magi, Rifugio III Alpini

Avvicinamento
Da Torino fino a Bardonecchia poi si continua verso Melezet - Pian del Colle, si prosegue lungo la strada per il Colle della Scala salvo poi lasciarla al primo tornante proseguendo invece dritti per la Valle Stretta. La si risale fino alle Grange di Valle Stretta, dove si posteggia nei vasti piazzali prima delle case.
Note
La Rocca di Thures è nominata sulle carte francesi come Roche Pertuse. Ci può essere un po' di confusione nell'identificare la cima, a causa della presenza di una croce posta sull'ultima elevazione della Crete de la Charmette, prima della Grande Chalanche. La cima della Rocca di Thures è invece l'elevazione più alta, nonchè la prima che si incontra (trascurando l'evidente anticima), quindi l'elevazione più vicina al Col de l'Etroit du Vallon.
Descrizione

Dal parcheggio obbligatorio poco prima delle Grange di Valle Stretta, si prosegue a piedi sulla stradina salendo fino a raggiungere il Rifugio Terzo Alpini, dove un cartello indica il sentiero per il Colle di Thures. Si continua per pochi minuti su una stradina e poi si attraversa il ruscello a sinistra, e inizia la splendida mulattiera nel bosco di larici, poco faticosa e molto piacevole. Senza possibilità di errore si sale nel bosco, e via via che si guadagna quota il panorama si allarga, in particolari sui dirimpettai Re Magi.
Usciti dal bosco si attraversano dei bei pascoli, ed in breve si è al Colle di Thures, con il Lac Chavillon. Si lascia il lago a sinistra, proseguendo per una traccia un po’ meno evidente (sopratutto con erba alta), ma superando alcuni dossi erbosi ci si infila nella valletta che culmina con il Col de l’Etroite du Vallon 2488 m, con alla sua sinistra la Rocca di Thures.
Dal colle occorre iniziare la ripida salita tra detriti e terriccio sulla cresta ovest della Rocca di Thures. Non si trovano nè segnavia nè molti ometti, bisogna mantenersi il più possibile sul filo di cresta dove generalmente si cammina meglio. Superata la prima fascia di detritica si affrontano alcune roccette aggirabili comodamente su entrambi i versanti, quindi si arriva in una zona più dolce con erba e terriccio. Oltre questa si riprende a salire più faticosamente per una fascia di roccette di colore chiaro, seguendo l’andamento della cresta principale che si sposta leggermente verso destra, fino a giungere di fronte ad una zona decisamente più rocciosa. Qui si deve individuare un evidente camino incassato tra le roccette, che si risale appoggiando le mani (passi di I) ma è bene non percorrerlo interamente a causa delle rocce mobili presenti al culmine, bensì conviene appena possibile spostarsi a destra ed uscire sulla più comoda crestina a destra che consente di toccare una delle due cime della Rocca di Thures. Da questa si tocca facilmente anche la successiva (nel dubbio di quale sia la cima vera) percorrendo la cresta detritica. Volendo è ancora possibile proseguire percorrendo tutta la Crete de la Charmette (valutabile EE/F) talora in cresta talora aggirando le roccette su uno dei due versanti, raggiungendo l’ultima elevazione quotata 2620 m dove si trova una croce lignea.

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Cartografia:
IGC n°1 - Valli di Susa, Chisone e Germanasca
andrea81
11.08.2020
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