Riondi (Rocca) o Sommet Rond dalle Grange di Valle Stretta per i Colli di Thures e de l’Etroite du Vallon

Riondi (Rocca) o Sommet Rond dalle Grange di Valle Stretta per i Colli di Thures e de l’Etroite du Vallon

Dettagli
Dislivello (m)
1100
Quota partenza (m)
1606
Quota vetta/quota (m)
2707
Esposizione
Varie
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
segnavia bianco/rosso fino al Colle di Thures, traccia fino al Col de l'Etroit Vallon, poi niente

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio III Alpini - Rifugio Re Magi

Note
Cima poco nota e frequentata, caratterizzata da diversi cucuzzoli rocciosi di simile altezza; primo avamposto della lunga cresta che prosegue con la Rocca di Miglia e Torrioni di Valle Stretta.
Molto consigliabile in autunno, così come ad inizio stagione (il pendio finale si pulisce molto rapidamente, possibili nevai per il col de l'Etroit du Vallon).
Cima abbinabile alla Rocca di Thures, dall'altro lato del Col de l'Etroite du Vallon.
Descrizione

Dal parcheggio obbligatorio poco prima delle Grange di Valle Stretta, si prosegue a piedi sulla stradina salendo fino a raggiungere il Rifugio Terzo Alpini, dove un cartello indica il sentiero per il Colle di Thures. Si continua per pochi minuti su una stradina e poi si attraversa il ruscello a sinistra, e inizia la splendida mulattiera nel bosco di larici, poco faticosa e molto piacevole. Senza possibilità di errore si sale nel bosco, e via via che si guadagna quota il panorama si allarga, in particolari sui dirimpettai Re Magi.
Usciti dal bosco si attraversano dei bei pascoli, ed in breve si è al Colle di Thures, con il Lac Chavillon. Si lascia il lago a sinistra, proseguendo per una traccia un po’ meno evidente (sopratutto con erba alta), ma superando alcuni dossi erbosi ci si infila nella valletta che culmina con il Col de l’Etroite du Vallon 2488 m, con alla sua sinistra la Rocca di Thures.
Dal colle si volge a destra, senza avere sentiero o ometti di riferimento, ma con percorso ovvio si deve salire alla meglio il ripido pendio-dorsale della Rocca Riondi. Conviene sempre mantenersi sul filo della dorsale, che sul lato valle stretta è molto dirupata, in quanto il terreno è migliore e più compatto (terriccio). Superato il tratto molto ripido (nessun problema se non un po’ di fatica) si piega leggermente a sinistra, arrivando in prossimità di un torrione non molto alto.
Lo si aggira a sinistra (oppure si passa tra questo e una serie di roccette) seguendo una traccia, che poi risale brevemente il ghiaione fino ad un ometto posto su un cucuzzolo panoramico).
La cima è posta un po’ più ad ovest, raggiungibile o continuando sul filo di cresta, oppure scendendo leggermente per il sentiero che taglia il ghiaione, e quindi salendo alla bene meglio le roccette scegliendo il percorso migliore (attenzione all’esposizione sul versante valle Stretta.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.1 Alta Valle di Susa
eurosia
25/10/2020
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