Lomasti (Pilastro) – La Rossa e il Vampirla

Lomasti (Pilastro) – La Rossa e il Vampirla

Dettagli
Altitudine (m)
750
Dislivello avvicinamento (m)
260
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Ovest
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Machaby

Note
Via molto bella, continua sul 6a, gradi solidi con qualche passaggio un po’ più impegnativo.
L’arrampicata è sempre molto tecnica, mai di forza.
La roccia è ottima, eccetto che nel primo tiro, dove è sporca di terra. il primo tiro ha una roccia simile al paretone di Machaby, i tiri successivi sulla roccia fantastica caratteristica del Lomasti
La chiodatura è buona: fix acciaio inox 10 mm.
Soste di calata a 2 fix con catena.
Per il primo tiro occorrono 13 rinvii.
Avvicinamento
Dall’autostrada Torino-Aosta uscire a Verres e proseguire sulla strada statale. Raggiungere l'abitato di Arnad e seguire le indicazioni per Machaby / agriturismo Lo Dzerby, lasciando l'auto dopo circa 2 km in un posteggio, dove termina la strada asfaltata.

Poco sotto il parcheggio, parte un sentiero che, per un breve tratto, scende leggermente, per poi sbucare su una vecchia strada militare ben visibile che si inoltra nel bosco e raggiunge prima un santuario e poi Machaby. Si prosegue per la strada militare che sale alla Tede de Cou, si passa un altro gruppo di case e poco dopo, nei pressi di un tornante si trovano le indicazioni per il Pilastro Lomasti. Si imbocca il sentiero che prosegue a mezzacosta, giungendo dopo circa 10 minuti alla base del pilastro di gneiss alto 200 m. (45 min dall'auto).
Descrizione

L1: lunghezza di circa 50 metri, che presenta un primo passo un po’ ostico, su placca liscia verticale (6a); ci si porta quindi sullo spigolo, fino ad arrivare alla Sosta 1, appena oltre un comodo terrazzo con pianta.
L2: dalla sosta 1 si seguono i fix, verso destra (se si prosegue dritto sulla verticale si segue la nuova via Bambi), su magnifica placca (6a), che a volte presenta dei buchi simil calcarei. Sosta 2.
L3: il passo chiave consiste nel superare un piccolo strapiombo, con due singole tacche da tirare (6a+). Sosta 3.
L4: bellissimo tiro su fessura (6b), un po’ sbilanciante nei primi metri, poi più facile l’uscita. Sosta 4.
L5: tiro di placca con qualche passaggio delicato nella parte centrale (6a). Sosta 5.
L6: passo chiave iniziale che consiste nel superare con un singolo movimento atletico un leggero bombamento (6a). Si arriva quindi all’ultima sosta per facile placca appoggiata. Sosta 6.

DISCESA
In doppia sulla via.
Altamente consigliato fare la prima calatina, anche se è di soli 8 metri, scendendo all’ultima sosta si rischia di non riuscire a recuperare la corda. Dalla sosta 5, usando corde da 60, si arriva in fondo con tre calatoni. Per l’ultima, non arrivare alla sosta di salita vicino all’albero ma fermarsi poco sopra a una sosta con catena e calarsi ne vuoto.
è comunque possibile calarsi senza problemi su una delle altre vie della parete.

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Storico:
Prima salita: F. Bessone, L. Castiglia, dall'alto.
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