Fortino (Punta) – Cresta del Fort da Pian della Mussa per il Rifugio Gastaldi

Fortino (Punta) – Cresta del Fort da Pian della Mussa per il Rifugio Gastaldi

Dettagli
Dislivello (m)
1305
Quota partenza (m)
1805
Quota vetta/quota (m)
3010
Esposizione
Nord
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Bartolomeo Gastaldi 2659 m

Note
Il Fortino è una punta di individuazione incerta. Non esisteva su alcuna carta fino a qualche anno fa. Sulle tavolette IGM compaiono solo due quote : 2934 m e 3032 m, facenti parte entrambe della Cresta del Fort. Sulla Fraternali compare una punta Fortino che è la quota 2934 citata dall’IGM . Si ritiene quindi che sia un’intitolazione recente. In conclusione si possono chiamare Punta Fortino sud (2934 m) e Punta Fortino nord (3010 m).
La Cresta del Fort 3032 m (quota 3024 m sulla tavoletta IGM) è la prosecuzione della cresta che sale formando le punte del Fortino .
Punte facili ma estremamente panoramiche su tutte le vette più importanti della zona : Croce Rossa, Punta Maria, Bessanese , Ciamarella e tante altre. Ottimo colpo d’occhio sul sottostante lago della Rossa.
Gita non breve, con parecchio spostamento e dislivello, al ritorno occorre necessariamente risalire fino al rifugio Gastaldi.
Il solo tratto sotto il Collarin è di difficoltà EE.
Avvicinamento
Da Lanzo si segue la strada provinciale per le Valli di Lanzo, seguendo sempre le indicazioni per la Val d’Ala (Ceres, Ala di Stura, Balme, Pian della Mussa). Si supera Balme e si sale al Pian della Mussa, che si attraversa fino al termine sotto il Rifugio Città di Ciriè; ampi posteggi in appositi piazzali a bordo strada, parcheggio a pagamento nei mesi estivi (3 euro).
Descrizione

Dal fondo di Pian della Mussa inizia subito il sentiero per il Rifugio Gastaldi, si supera un ponte di recente costruzione e si percorre la stradina che termina nei pressi di una baita posta sotto la storica Rocca Venoni. Qui si scavalca un muretto e si inizia a salire il tortuoso sentiero tra massi e arbusti, che sale con regolarità su un promontorio roccioso; una volta superata la fascia di arbusti, si traversa in piano verso sinistra portandosi al Pian dei Morti, notevole punto panoramico. Da qui il sentiero inizia a spostarsi verso il canalone erboso sotto la Rocca Turo, con un lungo traverso. Si raggiunge il bivio per il Passo Collerin, che si lascia a destra proseguendo a sinistra .

Superato un canale con neve residua a inizio stagione, si inizia a salire il pendio di erba e rocce con numerosi tornanti, un po’ lungo ma comodo (sono anche presenti scorciatoie). A circa 2500 m si supera una fascia di roccette perfettamente attrezzata con muretti e scalini, poi un breve tratto dove spesso si trova dell’acqua che rende un po’ scivolosa la roccia, e quindi in piano si entra nell’anfiteatro del Rifugio Gastaldi 2659 m.

Ora si prosegue verso sinistra, sull’evidente sentiero con indicazioni per Col d’Arnas, Collarin d’Arnas, Lago della Rossa. Si perdono poco meno di 100 m di quota, raggiungendo il fondo del pianoro del Crot del Ciaussinè, spesso innevato a inizio stagione. Il sentiero invita ad attraversare il torrente, se non fosse possibile recentemente è stata installata 100 metri a sinistra una passerella in legno. Stessa cosa un po’ più avanti con un’altra passerella sempre a sinistra. Il sentiero molto ben segnalato da tacche bianco/rosse riprende a salire su una spalla erbosa, sotto la Rocca Affinau, fino ad incontrare un bivio: qui si tralascia il sentiero di destra per il Col d’Arnas, e si continua a sinistra, con un traverso tra nevai e pietraia, per poi raggiungere un ripiano erboso e detritica sotto il versante sud-est della Rocca Affinau (da qui in 15’ si può anche salire in cima).

Si continua al centro del vallone, spesso innevato, in leggera salita puntando all’evidente colle del Collarin d’Arnas. Sotto il colle ci si sposta a destra, per aggirare uno spalto roccioso dell’aex ghiacciaio, e compiendo quindi un traverso verso sinistra (in caso di neve dura qui potrebbero occorrere i ramponi), tratto attrezzato con alcune corde fisse, molto stretto ed esposto. Si raggiunge così il Collarin d’Arnas 2851 m, dove poco oltre vi si trova a destra un bel laghetto di fusione. Si continua sul sentiero per il Lago della Rossa (non visibile) per un centinaio di metri finchè a sinistra si incontra il cartello con indicazioni Punta Fortino. Lo si segue tra gli sfasciumi toccando se si svuole una prima elevazione (punta del Fortino sud  2934 m a picco sul Lago della Rossa), e poi continuando prima sul pendio detritico, poi lungo il filo della dorsale, finchè in lontananza non appare il grosso ometto di pietre che contrassegna la Punta Fortino nord  3010 m, che si raggiunge senza problemi , con un ultimo tratto panoramico.

Volendo è possibile ancora proseguire fino alla vicina Cresta del Fort  , con percorso un po’ esposto, scendendo ad un intaglio lungo la cresta (rimanere sul versante del Rifugio Gastaldi) e poi salire la ripida e scoscesa china erbosa, questa volta dal versante Lago della Rossa; percorso non difficile ma che richiede abilità su terreni delicati.

Discesa dal percorso di salita (occorre risalire i circa 100 m di dislivello al Rifugio Gastaldi ), oppure per il Passo delle Mangioire, in questo caso si arriverà a circa metà Pian della Mussa, e sarà necessario tornare all’auto seguendo la strada. Oppure ancora si può scendere al Lago della Rossa e pernottare al Bivacco San Camillo.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo
andrea81
22/08/2020
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