Collina di Torino, giro per Pino Torinese, Baldissero e Rivodora

Collina di Torino, giro per Pino Torinese, Baldissero e Rivodora

Dettagli
Dislivello (m)
1250
Quota partenza (m)
230
Quota vetta/quota (m)
620
Disl. portage (m)
30
Lunghezza (km)
42
Esposizione
Tutte
Difficoltà salita
BC
Difficoltà discesa
BC
Difficoltà single trail
S1

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Ampio anello sulla collina di Torino che privilegia il versante Sud che d’inverno prende più sole e quindi garantisce sentieri più asciutti e meno fangosi di quelli sul versante di Torino. L’itinerario si svolge quasi interamente su sentieri e strade poco trafficate e prevede continui saliscendi; può ovviamente essere allungato/accorciato a piacere.
Avvicinamento
Vari parcheggi disponibili in zona Ponte Sassi
Descrizione

Da Torino si prende Corso Chieri e si raggiunge Pino Torinese con salita regolare e con pendenze sempre abbastanza dolci (nelle ore di punta la strada è abbastanza trafficata). Giunti alla rotonda poco prima dello scollinamento si svolta a sinistra prendendo la Panoramica, che tuttavia si abbandona dopo poche decine di metri per prendere sulla destra Via Camandona e quindi successivamente si svolta a sinistra su Via Madama Cristina, che con una rampa breve ma durissima porta al Cimitero di Pino e quindi alla ex sede della Ferrero. Da qui si entra nel bosco e con un bellissimo e facile single single-track in discesa si arriva ad un paio di case dove si incrocia una piccola sterrata che si prende sulla sinistra. Dopo poche centinaia di metri si prende un sentiero sulla destra che in breve termina su Via Montolino.

Si svolta sinistra e si sale fino alla fine dell’asfalto, poi si prosegue su sentiero fino a raggiungere la panoramica in corrispondenza di un tornante.

Si prosegue a destra in direzione Superga e appena dopo il tornante, in corrispondenza di un parcheggio, si svolta a destra e si passa di fianco a un baretto e con un breve ma duro strappo si raggiunge il Monte Cervet e da qui a sinistra fino a tornare sulla panoramica, che si percorre per poche centinaia di metri e poi la si abbandona nuovamente svoltando a destra passando a Est del Monte Aman. Tornati ancora una volta sulla panoramica la si abbandona definitivamente seguendo le indicazioni per il Bric Palouc. Dopo un veloce tratto caratterizzato da brevi saliscendi, si svolta a destra imboccando il sentiero 46; nella prima parte il sentiero è molto bello e divertente, poi purtroppo man mano che si scende è sempre più sporco e ostruito dalla vegetazione. Raggiunto un piccolo ruscello si procede un po’ a fatica per qualche centinaio di metri con alcuni tratti da fare a piedi; abbandonato il ruscello il sentiero torna ciclabile e in poche centinaia di metri si arriva a Tetti Civera dove si ritrova l’asfalto; si procede per qualche centinaio di metri, poi si svolta a sinistra in Via Tetti Prussa (segnavia 51); si segue la strada sterrata che ad un certo punto si impenna e si arriva a Tetti Chiapasso. Da qui si svolta a sinistra e si risale su asfalto fino al Villaggio Palouc, dove si incrocia la strada che va a Superga; si svolta a destra e poi subito a sinistra fino a incrociare sulla destra Strada della Croce che in breve si trasforma in un bellissimo single track che segue la dorsale in direzione del Bric della Croce. Si svolta quindi a destra e si scende verso Baldissero (segnavia 51) su sentiero facile e scorrevole. Arrivati ad un campo sportivo si svolta a sinistra e su asfalto si risale verso Cordova, fino ad un bivio al quale si svolta a sinistra su sterrata e con una breve ma dura salita si raggiunge il Bric della Croce; si scende sul versante opposte su facile e divertente sentiero che termina su una sterrata; si prende a sinistra e si segue la sterrata che termina davanti ad una casa; 100 metri prima del cancello, nel prato sulla sinistra si prende un sentierino che termina ad un quadrivio; da qui si segue sempre il sentiero 74 che procede in direzione Nord con parecchi saliscendi; quasi al termine del sentiero si arriva ad un bivio e si svolta a sinistra sul sentiero 73 che corre parallelo al precedente ma un po’ più alto (qualche strappo duro e alcuni brevi passaggi da fare a piedi); dopo una breve discesa si arriva a Tetti Chenon da dove con una brevissima risalita si arriva all’imbocco del sentiero chiamato Tano Hill; si tratta di un percorso free-ride attrezzato con sponde e salti (tutti evitabili) bello e molto divertente, con solo qualche breve passaggio impegnativo; il sentiero termina a Rivodora su Via della Fonte, si attraversa la strada principale e si prende Strada Viale; al primo tornante si va dritto fino ad incontrare una sterrata che entra nel bosco; con una breve ma ripida salita si raggiunge Via Montenero e poi si svolta in Via Sestriere. Qui si prende il sentiero 66 che inizia in mezzo alle case e con un ultimo tratto di single-track si arriva su Via Matteotti da dove in breve si arriva al ponte pedonale di San Mauro. Da qui si può scegliere se tornare a Torino dal Parco del Meisino o dal Parco della Colletta.

 

VARIANTE: poiché come indicato il sentiero 46 verso Valle Ceppi è abbastanza mal messo, si può in alternativa scendere dal sentiero 44 che si prende sempre dalla Panoramica all’altezza del Monte Cervet. Io l’ho fatto nel 2016 ed era in ottime condizioni.

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Cartografia:
Carta Fraternali 1:25.000 n° 18 - Collina di Torino
lucabelloni
30/11/2020
6 mesi fa

Tracce (2)

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