Bellino (Monte) da Grange Collet per il Colle di Bellino

Bellino (Monte) da Grange Collet per il Colle di Bellino

Dettagli
Dislivello (m)
936
Quota partenza (m)
2006
Quota vetta/quota (m)
2942
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Campo Base

Note
L’itinerario si svolge in un vallone integro e piacevole con ampi spunti panoramici e sempre su un ottimo sentiero segnalato. Non è particolarmente lungo e nemmeno faticoso, in condizioni normali e con un medio allenamento si raggiunge la cima nel giro di 3 ore o poco più. Si tratta di una bella escursione fattibile anche ad inizio stagione (fine maggio – inizio giugno) ed in presenza di neve. Non è una cima molto evidente, costituita da rocce sfasciate e ripide chine di detriti.
Descrizione

Da Chiappera, si prosegue in direzione della stradina che porta al Rifugio Campo Base fino ai pressi di un bivio, dove si prende la strada di destra che si inoltra nel Vallone del Maurin. Normalmente con le auto si riesce ad arrivare nei pressi delle Grange Collet 2006 m.
Dalle Grange Collet si segue la stradina che si inoltra nel Vallone del Maurin, incontrando le Grange Rabet 2024 m, trascurato a sinistra il sentiero che sale verso il Colle Maurin (segnavia T13 e indicazioni per il sentiero Roberto Cavallero) si prosegue a destra lungo la stradina (segnavia GTA e T16) fino a raggiungere le Grange Turra m. 2071 dove termina. Dalle Grange il sentiero sale sulla sinistra lungo prati e pendii erbosi, oltrepassando le Grange Marin 2143 m, dove si trova una bella conca erbosa, si traversa il Rio Autaret, e sempre verso sinistra si raggiunge la isolata Grangia Turè Soubeyran 2197 m. Da qui si volge a destra, lasciando il Vallone del Maurin ed entrando nel Vallone del Rio Autaret, su terreno più ripido e pietroso si supera una capanna diruta a 2337 m da dove si vede bene il Colle di Bellino. Segue un tratto meno ripido, si trascura un bivio a sinistra per il Colle di Terrarossa e il Col Ciabriera proseguendo a destra su terreno che inizia nuovamente a salire, si trascura un secondo bivio a sinistra sempre per il Colle di Terrarossa e non rimane che superare una ripida china di sfasciumi, che con alcune serpentine, conduce all’ampia sella del Colle di Bellino 2804 m. Dal Colle si sale ora a destra sull’ampio crestone NO percorso da una traccia di sentiero, che nel giro di una mezz’ora conduce sulla cima del Monte Bellino 2942 m, sormontata da una croce metallica. In discesa non rimane che seguire lo stesso itinerario percorso in salita.

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Storico:
Secondo la Guida “Monviso – Alpi Cozie Meridionali” del CAI-TCI Bellino deriva dal termine provenzale “Blins” ed è collegato alla divinità celta “Belenus” che sta a indicare la “forza benefica del sole”
Cartografia:
carta IGC foglio 111
ste_6962
04.08.2019
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