osvaldo.plemone


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiti al mattino presto, saliti con una delle prime funivie fino a Plateau Rosà, poi per la via normale lungo gli impianti abbiamo raggiunto il colle del breithorn, visto gli ultimi caldi a bordo piste sono visibili crepacci alcuni enormi, purtroppo al colle un compagno di cordata desiste, continuiamo in tre, attraversiamo il pianoro glaciale e ci avviamo insieme al brulichio di gente all'attacco della cima, passiamo la crepaccia terminale senza difficoltà anche se in alcuni punti si presenta molto aperta, di qui in avanti la traccia purtroppo segue un diagonale molto ripido, dove non bisogna assolutamente scivolare la crepaccia è sotto, la traccia non è molto larga ma sufficente, purtroppo le molte cordate già mpegnate in discrsa ci fanno fare dei numeri da funamboli, alla fine del lungo diagonale una ultima ripida salita ci porta sul cupolone sommitale a 4165 mt. - La vetta è raggiunta -Lo sguardo spazia a 360° su tutto il gruppo del rosa ed una immensità di cime, il Cervino da questa prospettiva sembra meno imponente - La giornata è di sole pieno splendida - Una pacca sulle spalle, la foto di rito e si ritorna - Il ritorno non sarà meno problematico, ma le ancora molte cordate che salgono ci ricordano che per noi la fatica stà per finire
Oggi realizzo un sogno inseguito da anni il mio 1° 4000 mt. (ci sarà posto per altri) - Un ringraziamento di cuore ai miei compagni di cordata Flavio e Piero che mi hanno consigliato e seguito in modo impeccabile
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada aperta fino al lago serrù
quota neve m :: 2300
Bella giornata di sole con grossi nuvoloni che diverse volte hanno minacciato - Effettuato gita come da descrizione - Dal colle del nivolet e dal piano dei laghi, la vista spazia su montagne importanti ed ancora abbondantemente innevate - Al colle incontrato 2 ciaspolatori, nessuno ai laghi (silenzio e pace tra le montagne)
Una bella gita primaverile in compagnia di Dario
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: pulita fino ai serrù, ma chiusa ai chiapili superiore da sbarra
Le previsioni meteo non danno molte speranze, decidiamo quindi per una gita in una zona conosciuta - Risaliamo con le racchette legate allo zaino, lungo la mulattiera reale, giunti sotto la bastionata rocciosa del serrù, risaliamo la famosa mulattiera (scaletta) che ci porta direttamente sopra alla diga dell'agnel, da qui lo scenario cambia decisamente ci sono ancora ampi pendii innevati, comincia il gava e buta con le ciaspole - Arriviamo fino ai laghi losere, poi un rapido sgardo alle nuvole che si rincorrono, decidiamo che forse è meglio non forzare troppo la fortuna, le previsioni davano già piogge e schiarite fino dal mattino, per ora il tempo grazie al vento sembra tenere, decidiamo di ridiscendere alla diga dell'agnel e risalire il ripido pendio innevato che porta sulla cima dl Truc Madonna della Neve, dalla cima la visuale è veramente grandiosa su tutte le cime circostanti e sul lago agnel già sgelato, mentre il lago serrù si presenta ancora quasi completamente gelato, dalla cima foto di rito vicino all'ometto ed alla statua della madonna - Ridiscendiamo verso la diga dl serrù, riponiamo le ciaspole nello zaino e ci fermiamo per un veloce pasto presso la chiesetta, mentre le nuvole sempre più incombenti diventa minacciose, e le cime sono ormai non più visibili, rientro veloce all'auto mentre mentre arrivano le prime gocce di pioggia - Nel contesto una bella giornata, nuvolosa al primo mattino, apertura in tarda mattinata con sole e poi repentino cambiamento
Un saluto al compagno di avventura Dario, eravamo pronti per una doccia, ma per questa volta l'abbiamo scampata
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Strada pulita fino al parcheggio di Dondena
Non avendo ancora voglia di appendere le racchette al chiodo, cerchiamo un posto dove l'innevamento è ancora buono
Saliamo tardi verso le 09,00, ma grazie ad un buon rigelo notturno, la neve è abbastanza portante, calzato le ciaspole appena dopo il ponte di Dondena, poi su lingue di neve raggiungiamo il rifugio dondena, dal rifugio in avanti l'innevamento risulta ancora completo, risaliti per errore il ripido canalino dietro al rifugio, ritrovandoci dopo una gran faticata già direttamente sotto le pendici del monte dondena, poi correggendo il percorso, con un lungo diagonale verso destra ci portiamo nel vallone centrale, dove si vede il colle e l'anticima del monte rascias, visto che la neve tiene abbastanza, non ci dirigiamo verso il colle come da descrizione, ma risaliamo per pendio sempre più ripido direttamente verso l'anticima, dall'anticima si apre una bella visuale verso il lago miserin e la sua conca, risaliamo ancora l'ultimo pendio, raggiungendo la sommità pianeggiante del monte rascias, visuale a 360° veramente bella e ampia sulla rosa dei banchi, mont delà, mont glacier, tersiva ed in lontananza il gruppo del rosa
Foto di rito e ci accingiamo per il ritorno, compiendo un giro ad anello, scendiamo ora verso il colle ed il monte dondena, la neve comincia a mollare decisamente e sprofondiamo diverse volte, sull'ultimo pendio la neve era poltiglia e pià volte sono sprofondato quasi fino all'inguine, poi finalmente appare il rifugio e la fine del ravanamento ed il dovuto riposo
Bella giornata di sole con leggere velature e nuvole passeggere, bei panorami, peccato per i tralicci

Un saluto al compagno di avventura Dario, che anche questa volta mi ha seguito in questa peripezia - La neve c'è ancora sta a noi trovarla - Alla prox gita
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 2000
Visto che le temperature sono tornate quelle consuete del periodo e che nella giornata di ieri nella zona di Estoul ha nevicato, decidiamo per una gita all'anticima del Monte Bieteron - Abbiamo parcheggiato nell'ampio piazzale degli impianti, la temperatura e di soli 5° gradi, e lo spettacolo è di inizio inverno, le montagne e le pinete si presentano imbiancate, purtroppo il meteo non promette un granchè, grossi nuvoloni coprono il sole, che solo a tratti riesce a filtrare ed una coltre di nebbie ricopre parzialmente le montagne circostanti - Risaliamo senza racchette fino alla fine della 1° seggiovia, su lingue di neve portanti, da qui l'innevamento diventa continuo, calzate le ciaspole risaliamo sino all'arrivo della 2° seggiovia poi proseguiamo con percorso libero verso l'alpeggio litteran, da qui entriamo tra le nebbie che ci accompagneranno fino alla cima con qualche schiarita, risaliamo la spalla verso nord per ampi pendii via via sempre più ripidi, poi raggiunto il filo di cresta la seguiamo sino alla cima, dalla cima uno squarcio nelle nebbie ci fa assaporare per quello che si può vedere il panoramo, sembriamo sospesi tra le nuvole, foto di vetta e ci accingiamo per il ritorno, su neve ancora buona e portante visto le basse temperature, la temperatura è di -1° grado, la discesa avviene con qualche scivolata in considerazione che ci sono circa 15 cm di neve fresca appoggiata su uno strato ormai compatto e gelato - Ridiscendiamo fino all'alpeggio Litteran, dove sostiamom per una veloce pausa pranzo, qui ironia della sorte le nuvole si aprono ed il sole comincia gradatamente a fare capolino - Bella la vista della nostra traccia che serpeggi asulla montagna ora illuminata - Gran bella gita di soddisfazione - Oggi non abbiamo incontrato nessuno sul percorso
Un saluto ai compagni di avventura Nino e Stefano (per questultimo alpinista provetto è stata la prima volta con le ciaspole, come tutti gli inizi chi ben comincia ....)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: pulita fino al parcheggio
Nonostante le alte temperature, proviamo una gita nella bellissima conca di Cheneil - Saliamo senza racchette fino al pianoro di Cheneil la poca neve lungo il percorso nonostante le temperature ha avuto un buon rigelo notturno, saliamo sulla sinistra prima del ponte raggiungendo presto il primo gruppo di alpeggi, qui per un errore seguiamo il sentiero per la Becca d'Aran, quando ci accorgiamo dell'errore risaliamo per ripidi pendii al pianoro superiore, qui iniziano ampie tracce di neve in mezzo alle pietraie (fortunatamente portanti al mattino), calzate le racchette seguiamo il pendio verso sinistra dove il manto nevoso è ancora compatto, per pendii meno ripidi raggiungiamo la cima dove ci appare in tutta la sua maestositò il Cervino, da qui la vista è veramente bella e spazia su cime importanti, sulla cima ancora molti cumuli di neve, foto di rito e prima che la neve smolli molto ci accingiamo per il ritorno, ma nella pietraia inesorabilmente si sprofonda, finalmente usciamo dalle sabbie mobili e raggiungiamo l'alpeggio superiore dove sostiamo per la pausa pranzo - Bella gita nonostante il gava e buta con le racchette - Non abbiamo incontrato nessuno sul percorso, visto diversi racchettari di fronte verso il colle di Fontana Freida
Un saluto al mio compagno di avventura
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Accesso da Thures
quota neve m :: 1500
Partiti da Thures, abbiamo attraversato il paese, poi risaliti sui pratoni dietro alle case fino a raggiungere il limitare del bosco, trovato diverse tracce non recentissime, visto il buon rigelo notturno siamo risaliti nel bosco per la massima pendenza raggiungendo le case e chiesetta di Chavelet, poi piegando verso destra siamo risaliti ai pendii superiori, dove con salita a piacere abbiamo puntato direttamente alla cima, dove c'è una chiesetta che funge da bivacco - Giornata bellissima non una nuvola e panoramaa sulle montagne a 360°, bella vista su Sestriere in basso - Visto l'alta temperatura siamo ridiscesi ancora in tarda mattina mentre in alcuni punti la neve diventava sfondosa - Pausa pranzo alle baite Chavelet - Bellissima gita in un comprensorio di montagne che purtroppo non conosco ancora bene
Un saluto al compagno di avventura Dario
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: pulita fino al piazzale dove si parcheggia
Bella gita di ripiego, visto il pericolo valanghe "4" - Sarà per la bellissima giornata di sole e sara che la paura fa 90, ma oggi a Punta Cià cera veramente tanta gente - Risaliti a destra degli impianti in fuoripista ma con buona traccia, poi superato il secondo impianto siamo risaliti per linea diretta fino alla cima - Dalla cima una ottima veduta sulle cime circostanti
Salito in compagnia di Nino e diversi amici incontrati sul percorso
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Strada pulita solo fino al parcheggio di Mont Blanc
quota neve m :: 1600
Partiti dal parcheggio di Mont Blanc, con le racchette sullo zaino, in quanto l'innevamento non à continuo, siamo risaliti per la ripida mulattiera con indicazioni per il rifugio Barbustel, facendo attenzione ai tanti tratti ghiacciati, arrivati al bivio per il colle di terre rosse. abbiamo calzato le racchette, raggiunto il punto di ristoro lago muffè, abbiamo notato la totale mancanza di una traccia che risalisse il vallone, probabilmente coperta dalla neve portata dal vento nei giorni precedenti, abbiamo quindi dovuto battere la traccia fino alla cima, risaliti verso il colle della croix per poi deviare verso sinistra andando al colle del lago bianco, abbiamo risalito la ripida rocciosa spalla ovest, cercando di evitare gli accumuli di neve ventata, poi in mancanza di traccia abbiamo fatto un errore in quanto non ci siamo spostati verso il versante sud (come da descrizione) ma abbiamo continuato per il ripidissimo ed impegnativo canalino (pendenze del 40% e oltre) sconsigliabile con innevamento abbondante e/o non assestato, l'uscita sulla cima da questo canalino ci ha fatto penare non poco, praticamente siamo usciti sulla cima della cresta ovest, quindi deviando verso sinistra abbiamo raggiunto il versante sud ed il pianoro sommitale di Cima Piana - Per il ritorno abbiamo ripreso il canalino ma leggermente più spostati, togliendoci le racchette, abbiamo scalinato per circa 30 mt. fino a raggiungere una zona meno esposta, rimesso le racchette abbiamo riseguito la ns. traccia di salita - Bella gita appagante anche per le difficoltà superate - Al mattino un pallido sole tra le nuvole, miglioramento nel pomeriggio - Solo noi in cima, non incontrato nessuno verso Cima Piana
Un ringraziamento al mio compagno di avventura Dario, anche per i consigli e le scelte effettuate
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
Visto la nevicata recente e l'innalzamento del pericolo valanghe, si è deciso per una gita tranquilla, al sole nella zona degli impianti di Champorcher - Saliti alla Cima Cimetta Rossa sulla dorsale appena sopra all'arrivo degli impianti, siamo risaliti sulla parte sinistra degli impianti, verso il colle larissa, per poi piegare con un lungo traverso verso destra arrivando all'arrivo degli impianti e alla cima, per la discesa abbiamo optato per un giro ad anello, scendendo nel vallone opposto - Bella gita con bei panorami in un anfiteatro con ancora molta neve - Il sole ci ha accompagnati per tutta la giornata
Un ringraziamento ai compagni di gita