Campanile basso Via normale

difficoltà: 5a
esposizione arrampicata: Varie
sviluppo arrampicata (m): 260

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: golzum
ultima revisione: 14/05/09

località partenza: Madonna di Campiglio (Ragoli , TN )

punti appoggio: rif. Pedrotti

note tecniche:
Stupenda salita in ambiente dolomitico, a quella che sicuramente è considerabile come una delle più belle montagne del mondo. L'arrampicata è estremamente estetica e si svolge in un ambiente di incomparabile bellezza, come sono le Dolomiti del Brenta.

descrizione itinerario:
Attacco: dal Pedrotti giunti al passo delle bocchette, non oltrepassarlo , ma scendere circa 20 mt costeggiando la base del campanile basso.
1. Attaccare le rocce gradinate che conducono verso un camino obliquo verso destra, mantenendosi dapprima all’esterno verso sinistra (III°, 1 chiodo), poi piegare a destra entrando nel camino, percorrendolo fino ad un comodo terrazzo alla base della impressionante e gialla parete Pooli, dove si sosta. (35 Mt., III°+).
2.Salire in verticale la parete (IV°+, chiodo) raggiungendo una cengetta, salire ancora circa 5 metri piegando verso destra seguendo le rocce più facili, salendo su un ballatoio posto grosso modo sullo spigolo tra le pareti Sud e Est, sostare al ballatoio. (30 Mt., IV°+, IV°, qualche chiodo).
3.Aggirare lo spigolo due metri a destra e poi prendere a salire in verticale, si supera un breve e facile passo strapiombante. Subito dopo risalire le facili rocce fino ad una comoda cengia, da percorrere verso destra per almeno una decina di metri (ometto) fino alla sosta attrezzata. (40 Mt., III°+, III°-).
4.Salire obliquamente verso destra, senza percorso obbligato, superando facili saltini di roccia e cenge sovrapposte, arrivando a doppiare il versante Est, e giungendo a quello Nord, si sosta su un’ampia cengia. (40 Mt., II°, passi di III°).
5.Salire dritto la parete sovrastante (III°) per 25 metri fino alla base di due camini divergenti (i famosi camini a “Y”), dove si sosta (25 Mt., III°).
6.Salire il camino di sinistra (nonostante sia possibile salire anche da quello di destra, meno frequentato), stretto, con divertente arrampicata (III°+), uscendone fuori dove necessario, dopo soli 20 metri il camino finisce e c’è una sosta con anello; proseguire tuttavia oltre, diagonalmente a sinistra per rocce facili fino a raggiungere dopo altri 20-25 metri una grande cengia detritica, qui in prossimità dello spigolo Nord Est si trova la comoda sosta. (45 Mt., max. IV°-)
Questa grande cengia è lo “Stradone Provinciale”, che taglia tutta la parete Nord del Campanile Basso, bella larga e camminabile (in conserva). Fare attenzione alla possibile presenza di neve o ghiaccio, molto insidiosi per la progressione.
7. (in conserva) percorrere tutto lo “Stradone Provinciale” verso destra (bellissima la visuale sul Campanile Alto), sono parecchie decine di metri lungo questa straordinaria balconata naturale, si giunge infine, girando intorno alla Guglia e doppiando lo spigolo Nord Ovest, allo spallone Ovest. Qui non si può non notare un solco che risale il torrione verso la vetta, un diedro inclinato molto invitante. Si sosta su un chiodo alla base del diedro.
8.Risalire interamente il diedro-camino con di passaggi divertenti (60 Mt., IV°, 2 chiodi), fino a giungere alla sosta su un piccolo pulpito, posta sotto un ampio terrazzo detto “Albergo al Sole” (il terrazzo è sopra, non raggiungerlo).
9.Salire sulla parete di sinistra verso lo spigolo Nord-Est fino a raggiungere un piccolissimo ballatoio posto proprio sul filo dello spigolo, detto il “Terrazzino del Re del Belgio”, dove si sosta. (40 Mt., IV°).
10.Un ultimo sforzo prima della vetta, questo tiro rappresenta l’ultima difficoltà vera (V°).
Dal terrazzino girare a sinistra dietro allo spigolo, qui ben marcato, e passare in massima esposizione sulla verticalissima parete Nord: è la famosa parete Ampferer, che precipita giù dalla vetta.
Dopo avere girato dietro lo spigolo si traversa per 3-4 metri a sinistra (III°, 1 chiodo), c’è una piccolissima cengia appena sufficiente per le punte dei piedi. Percorrerla alcuni metri fino che si allarga (eventuale sosta), dopodiché occorre salire in verticale sulle impegnative rocce a tacche oltrepassando uno strapiombo (qualche metro di V° con qualche chiodo), si raggiunge una piccola nicchia (IV°+, chiodo), poi un po’ a sinistra si raggiunge un diedro (difficoltà ora più accessibili) che si segue fino alla sosta. (30-35 Mt., IV°, IV°+ con passo di V°).
11.Risalire per facili rocce (25 Mt., II°) fino alla sosta posta 10 metri sotto la vetta, che in realtà è un vasto pianoro largo 15-20 metri. In cima è presente una campana tubolare storica.

Discesa -La via di discesa segue grossomodo il percorso tortuoso della salita, ma gli anelloni con catena di calata sono posti in maniera ottimale.
In tre calate si giunge allo Stradone Provinciale, lo si percorre interamente verso destra fino alla sosta attrezzata.
Una quarta calata (40 Mt.) conduce giù dallo Stradone.
Quinta calata (25 Mt.) fino alla cengia con chiodo, si percorre la cengia verso sinistra (guardando le doppie) per 10-15 metri fino all’anello successivo, posto sul ballatoio sopra la parete Pooli.
Sesta e settima calata: una sopra l’altra di 40 metri (i primi strapiombanti), riconducono al ripiano detritico dell’attacco.