Irene (Spallone) alla punta O di Campiglio Chiedilo a Bob

Irene (Spallone) alla punta O di Campiglio Chiedilo a Bob

Dettagli
Altitudine (m)
2180
Dislivello avvicinamento (m)
150
Sviluppo arrampicata (m)
150
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
5a
Difficoltà obbligatoria
5a

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Brentei - Rifugio Casinei

Note
Lo spallone irene è una struttura secondaria (rispetto ai giganti tra cui è posto - altrove sarebbe una parete di tutto rispetto), che si trova sulla sinistra salendo al rifugio Brentei dal rifugio Casinei.
E' la prima grande struttura posta a sx salendo, all'inizio della bastionata delle punte di campiglio, prima della galleria Bogani. Presenta una bella parete S molto compatta (su cui vi sono alcuni itinerari sportivi), ed una parete SO più lavorata, sulla quale sono stati tracciati negli anni 90 alcuni itinerari brevi ma interessanti, con finalità di palestra ma difficoltà di tutto rispetto, attrezzati in ottica alpinistica.
Tutte le relazioni sono disponibili presso il Rifugio Brentei, chiedere al gestore Claudio Detassis.
Qui viene descritto uno degli itinerari, quello da noi percorso. Si tratta di vie ideali come defatigante il giorno dopo avere salito una delle grandi classiche della zona, sulla via del ritorno, oppure un'alternativa in caso di nebbia in quota.
Descrizione

Avvicinamento: dal sentiero che congiunge il rifugio Casinei al rifugio Brentei, circa 200 metri prima della galleria bogani, si individua la struttura dello spallone irene, caratterizzato da una parete S compatta gialla e nera, e da una parete SO articolata a pilastri, fessure e diedri.
L’itinerario si svolge su questa parete. Sulla stessa sono presenti altri itinerari di lunghezza e difficoltà similari (relazioni al rif. Brentei).
Risalire il prato ripido fino all base della parete. Il nostro itinerario parte tutto a destra della parete, su un avancorpo staccato, nei pressi di una fessura. Chiodo con codino alla base.

L1: salire 3-4 metri a sx della fessura (attenzione , lame instabili su questo tiro), poi traversare a dx nella fessura e seguirla, vincendo un tratto strapiombante, fino alla sosta su 2 chiodi. V+, 20 metri, 2ch.

L2: proseguire lungo la fessura, vincendo un’altro strapiombino (cordone), poi dove la fessura si perde, proseguire obliquando leggermente verso dx, fino alla sosta su 3 chiodi. V+, 30 metri, 1 cordone

L3: puntare alla cima dell’avancorpo, superando il diedro giallo a spuntoni sopra la sosta. Una volta raggiunta la cima dell’avancorpo (caratterizzata da un mugo secco), spostarsi verso dx di circa 5 metri, fino ad individuare un cordone posto sulla placca abbattuta. salire in verticale le placche per circa 10 metri, fino a sostare su un clessidra con cordone. -V 40 metri, 1 cordone

L4: salire dritto sopra la sosta, puntanto ad un diedrino con strapiombo. Vincerlo (1ch) e proseguire in verticale su facili rocce fino alla sosta su 2 chiodi posta sotto uno strapiombino terminale. IV+, 40 metri, 1 chiodo

L5: vincere lo strapiombino (1 cordone), poi per erba portarsi alla base dell’ultima placca con cordone. Risalirla facilmente fino in vetta. Sosta su clessidra. -IV, pass di IV+, 2 cordoni.

Discesa: dalla vetta, individuare l’ampio canalone posto sul versante opposto della struttura, e discenderlo complatamente fino nei pressi del sentiero Casinei- Brentei (terreno instabile). Contornando la base della parete si ritorna all’attacco delle vie

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taglia76
22.06.2008
12 anni fa

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