Cassille (Tete de la) da Laval

L'itinerario

difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2030
quota vetta/quota massima (m): 3069
dislivello salita totale (m): 1039

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pr18 laura59
ultima revisione: 15/01/15

località partenza: Laval (Névache , 05 )

punti appoggio: Refuge Laval

cartografia: IGN Névache Mont Thabor 3535OT

accesso:
Val Susa, Colle del Monginevro, La Vachette, Plampinet, Névache, Laval
Val Susa, Colle della Scala, Névache, Laval

note tecniche:
Bella salita in ambiente dolomitico e lunare che non presenta nessun problema fino al Lac Rouge, in seguito il percorso diventa piuttosto faticoso. Qualche attenzione in alcuni tratti della cresta dove il terreno in presenza di fango potrebbe essere scivoloso e poi gli ultimi metri sotto la cima un po' esposti. Ad inizio stagione, possibile presenza di neve nel canale che sale alla cresta est dove possono essere utili i ramponi. Ottimo colpo d'occhio sugli Ecrins, la Meije, Aiguilles d'Arves, Bianco, Vanoise, testate della Valle Stretta e alta val Susa, fino al Monviso.

descrizione itinerario:
Si imbocca il sentiero che attraversa il torrente Clarèe e che si inerpica in direzione ovest sulla destra orografica della valle, in direzione del lago des Beraudes.
Poco prima di raggiungere lo specchio d'acqua, verso quota 2250 si volge a sinistra e, per tracce di sentiero si attraversa una pietraia verso sud, riprendendo poi a salire al piccolo Lac Rouge, ubicato nella comba omonima.
Si lascia il laghetto sulla destra e si volge a sinistra, seguendo vaghe tracce che si inoltrano verso il fondo della comba. Si risale faticosamente il ripido ghiaione che poi prende quota in un canale di sfasciumi e si esce sulla cresta est della Cassille.
Si volge a destra seguendo vaghe tracce che tengono più o meno il filo, con passaggi su facili roccette, rocce rotte e tratti erbosi su cui porre attenzione.
Si prosegue su un pendio di sfasciumi e si raggiunge l'antecima. Si scende di qualche passo ad una forcella e, appoggiando un po' le mani e seguendo la linea della grossa fessura, si raggiunge la cima sormontata da una croce di legno sulla cui targa è scritto "je vaux ce que je veux" (valgo quel che voglio)