Rumella (Punta) Parete Nord

tipo itinerario: parete
difficoltà: / 4.1 / E2   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1490
quota vetta/quota massima (m): 2322
dislivello totale (m): 832

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: podina
ultima revisione: 26/05/09

località partenza: Rucas (Bagnolo Piemonte , CN )

punti appoggio: Montoso

cartografia: Edizioni Fraternali n.7 25.000

note tecniche:
Da lontano può essere confusa con l'Ostanetta, che è poco più indietro, ma il versante nord della Rumella, dalla pianura Pinerolese e risalendo tutta la Val Pellice, è inconfondibile e spettacolare, unico veramente per bellezza.

descrizione itinerario:
Salita consigliata: poco prima del piazzale degli impianti di Rucas, si lascia l'auto sulla dx..Si sale la splendida spalla NE in località Ortieul, oppure una spalletta secondaria ENE più ripida che si congiunge in alto con la precedente (segnavia V23) di quì all'antecima
La Meidja a q. 2159 m. (viste spettacolari sulla nord), si tocca poi un collettino, cartelli indicatori per Ostanetta a sx. e Rumella direttamente in cresta con qualche passaggino su roccia, oppure sci ai piedi per il ripidissimo triangolo nevoso finale (molto esposto 35°/38° OS).

Discesa:
Direttamente dalla cima lungo la bellissima parete (30/35 costanti tratti a 40°). Giunti alla prima barra si cerca il passaggio più agevole (rocce affiortanti delicato) poi prima della seconda fascia si compie un ampio semicerchio verso ovest, infine direttamente sulle grandi valanghe di fondo verso la strada delle cave oramai ben visibile che riporta direttamente a Rucas.
Dalla cima si puà tornare a piedi lungo la crestina e dal collettino riportarsi sulla normale (BSA), oppure scendere direttamente solo il primo triangolo e poi con un diagonale esposto tornare a dx. sulla normale (OS)
Note finali: scegliere il momento ideale e saper attendere che la parete "asciughi" affinchè i pericoli oggetivi non divengano insostenibili; il versante per via dell'esposizione e soprattutto nel periodo invernale è battuto da venti freddi da nord e particolarmente soggetto alla formazione di accumuli o lastroni