Gran Pelà dal Frais

tipo itinerario: altro
difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1500
quota vetta/quota massima (m): 2692
dislivello totale (m): 1200

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
vodafone : 80% di copertura
tim : 80% di copertura
3 : 60% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 24/01/10

località partenza: Pian del Frais (Chiomonte , TO )

punti appoggio: Pian del Frais

note tecniche:
Raggiunto Frais aggirarla da sotto proseguendo su via Soubeyrand fino al termine quando incontra via Partigiani Monte Assietta. Si gira a destra imboccando via Clot Rosset fino al suo termine, dove ci sono alcuni parcheggi.
una gran bella gita, sapendo sfruttare al meglio le oppurtinità di discesa, tra pendii aperti e nel bosco.
l'importante è non rifare l'itinerario di salita!

descrizione itinerario:
Da Pian del Frais seguire la strada (come per Ciantiplagna e Valletta) fino all'Alpe dell'Arguel. Continuare a seguire a strada, tagliando talvolta i tornanti. Si giunge cosi a un pendio aperto: seguirlo fin su un ripido dosso.
Di fronte si vede un fortino diroccato, sito su un colletto. Raggiungerlo e, piegando sulla dorsale di sx. (faccia a monte) raggiungere la vetta.
Variante più diretta:
dal parcheggio seguire la stradina/pista da fondo in direzione Alpe dell'Arguel (segnalata anche come Sentiero dei Franchi) fin quando usciti per un tratto dal bosco, si vede chiaramente in alto in direzione Sud Casa Carbonella.
Raggiungerla per un poco inclinato pendio senza alberi. Proseguire sulla stradina che costeggia la casa in direzione Sud-Sud-Ovest fino a raggiungere Case dell’Orsiera (1662m).
Appena a monte delle case 2 paletti infissi nel terreno indicano la direzione da seguire. Salire ora nella pineta su pendii via via più ripidi sempre in direzione Sud/Sud-Est superando un tratto di boschina. Si valica una dorsale per poi immettersi in un accenno di valloncello che si segue fino a quota 2.100.
Spostarsi gradualmente per seguire una dorsale che sbuca a pian cavallo m 2.252, proseguire su facile terreno al lago piccolo m 2.459 e al colle m 2.550 circa. deviare a destra lato chisone e facilmente si raggiunge la cima del gran pelà.
Dal colle, deviando a sinistra si raggiunge facilmente la cima delle vallette m 2.743.

Discesa:
se in condizioni giù per il ripido pendio S-O, ripiegando al colle, dopodiche tenersi a dx. (faccia a valle) fino a reperire bellissimi pendii, dapprima aperti poi nel bosco, fin a ricongiungersi alla strada, molto sotto l'alpe di Arguel.

Altro itinerario di salita più remunerativo: Da Carbonella passare il bivio per Soubeirand e prima di attraversare il ponticello sul ruscello che viene dalle Vallette, iniziare a salire su terreno a moderata pendenza. Dopo un centinaio di metri, in corrispondenza di un comodo passaggio, portarsi sull'altra sponda (sx or.) e salire nella pineta su pendii via via più ripidi; gradualmente spostarsi a sinistra (tratto un pò fitto di vegetazione) fino a valicare una dorsale per poi immettersi in un accenno di valloncello che si segue fino a quota 2.100. Spostarsi gradualmente a sinistra e seguire una dorsale che sbuca a Pian Cavallo m 2.252, proseguire su facile terreno al Lago Piccolo m 2.459 e al Colle m 2.550 circa. Deviare a destra lato Chisone e facilmente si raggiunge la cima del Gran Pelà. Dal colle, deviando a sinistra si raggiunge facilmente la Cima delle Vallette m 2.743.
Discesa: con buon innevamento si può scendere direttamente sui bei pendii a nord senza percorso obbligato per poi seguire nella parte bassa l'itinerario di salita. Con buon innevamento e condizioni sicure è decisamente più remunerativa questa discesa: dalla vetta con qualsiasi itinerario scendere nei pressi del Lago Piccolo, imboccare a destra un breve canale che porta in un più ampio canale che scende direttamente dalla cresta ovest delle Vallette; scenderlo fino in vista di una evidente strettoia (non scendere troppo) quindi attraversare a destra raggiungendo una dorsale e scenderla (ripido) negli aperti corridoi tra cespugli fino a ritrovare un passaggio che facilmente riporta di nuovo nel canale ora facilmente percorribile (bel toboga); segue un bel falsopiano al termine del quale attraversare alquanto a destra fino a portarsi sul versante nord-nord-ovest sotto la Cresta di Naia e lungo il quale nella rada pineta facilmente si raggiunge la strada di partenza.