Prou Ballou (Rocche du) Via Gino Musso

difficoltà: 5c / 4 obbl
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 400
sviluppo arrampicata (m): 170
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gecko
ultima revisione: 31/10/07

località partenza: Case Brigna (Genova , GE )

punti appoggio: Agriturismo Pietre Turchine, Loc Campenave Ristorante bar Antica Osteria di Campenave

bibliografia: L'altimetro segna zero

note tecniche:
Via attrezzata utili fettucce lunghe. Segni azzurri indicano il percorso fra i risalti.
Passi di V e V+ non obbligati

descrizione itinerario:
Avicinamento:
si risale la stretta strada asfaltata fino a che devinta una carrareccia. si parcheggia poco prima che termini l'asfalto e si prosegue lungo la carrareccia fino a case Brigna (q.392 mt). Oltrepassata si prosegue e giunti ad un bivio si risale a dx raggiungendo gli sfiati del metanodotto. Si prosegue a sx e appena il sentiero risale lungo la traccia del metanodotto si piega a dx per una traccia che prosegue in piano per boschi (rari segni rossi). Si continua a mezza costa, superando due torrentelli spesso asciutti e usciti dal bosco si prosegue in derizione del crestone di Prou Ballou, sino ad un ometto e alcune tacche azzurre che segnalano l'attacco.

Attenzione circa 10 metri prima parte un'altra via, La Catte che corre sullo sperone parallelo con minori difficoltà ed ugualmente attrezzata.

L1: III ( un pass IV) 30 mt Dal sentiero si sale per erba e roccette fino al primo risalto dove si ritrova lo spit di partenza in prossimita del pass di IV superato il quale si continua su difficoltà minori e si raggiunge la sosta (due fix)
L2: II III 25 mt Si continua per tracce e brevi risalti. Affrontando un ultimo speroncino si guadagna la sosta (due fix)
L3: V 25 mt. Dalla sosta si traversa a destra fin su di un terrazzino in direzione di un evidente diedrino nero alla base del quale è possibile sostare e spaccare in due il tiro per facilitare lo scorrere delle corde. Risalire direttamente il diedro (V 5mt 3 spit) uscire sulla destra (1 spit) e guadagnare la sosta. E' possibile evitare il diedro risalendo la placca sulla sx (III IV 1 Spit). Sostando sotto il diedro si prosegue fino alla sosta di
L4 L4: III+ 20 mt. Si prosegue sino alla base di un risalto (III+ 1 spit) che si supera sulla dx guadagnando la sosta (2 spit)
L5: max III+ 15 mt Dalla sosta ci si sposta leggermente a DX per guadagnare la cresta che si risale vincendo un breve muretto fino alla sosta (2 spit)
L6: 1 passo di IV+ 45mt Si prosegue fino ad un masso liscio tagliato da una fessura centrale. Anche in questo caso si consiglia di spezzare il tiro e di fare sicura direttamente sotto la fessura che si risale con elegante arrampicata ( 2 spit) si a raggiungere la sosta su una cengia a dx in uscita ( i ch 1 spit)
L7: V+ 15 mt. Si risale la placchetta appoggiata IV+ (2 spit) e si traversa poi verso dx (2 spit) sino al passaggio chiave un diedro leggermente strapiombante che si risale tecnicamente (3 spit) attenzione massi instabili. E' possibile evitare il passaggio portandosi a sx dopo il secondo spit. proseguendo su placchetta si esce in un canale e si giunge in sosta.
L8: max III+ 20 mt. Dalla sosta si avanza lungo il filo attaccando poi sulla dx un diedro (III+1 spit). Sosta su spuntone L9: max IV 15 mt. Si continua con passi di I e II fino ad un'ultima placchetta appoggiata (4mt, IV- 1 spit) che porta in vetta.

Discesa: dalla vetta verso sinistra seguendo dapprima degli ometti per poi, giunti al colletto, piegare a sx su sentiero con bolli blu che in breve riporta al sentiero principale (segnavia X rosso). Lo si discende fino ad incontrare nuovamente i pali gialli e la traccia del matanodotto che riportano agli sfiati e da lì al senitero di ritorno.