Taillante (Crete de la) Danse avec les loups

difficoltà: 5a
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2748
sviluppo arrampicata (m): 600
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 20% di copertura

contributors: makalu64
ultima revisione: 26/02/10

località partenza: Colle dell'Agnello (Molines-en-Queyras , 05 )

punti appoggio: Refuge du col Agnel

bibliografia: Relazione da Alpidoc n.47

accesso:
dal Colle dell'Agnello si segue il sentiero per il Colle Vieux. Poco prima del colle si traversa a dx in discesa, puntando per pietraie e prati pianeggianti in direzione della parete occidentale della Taillante, caratterizzata da speroni e lisce placche.
Per sfasciumi e pietraie si arriva all'attacco della via, posto alla base del secondo sperone che scende a nord della cima centrale, alla partenza in un lungo diedro che termina sotto un'evidente arcata strapiombante a sx di belle e compatte placche (1 ora).

note tecniche:
Quest'itinerario si presenta con alcune belle lunghezze di arrampicata su placca, dove l'uso e l'equilibrio sui piedi è fondamentale; è completamente attrezzato a fix, possono essere utili alcuni friends medi. La roccia è un calcare cristallino tabulare molto compatto e abrasivo. La salita permette di riscoprire questa caratteristica lunga cresta a torto poco frequentata.
L'itinerario, anche se le difficoltà sono molto contenute, non è da sottovalutare; lo sviluppo e la discesa mai banale ne fanno una lunga via da affrontare con condizioni meteo sicure. L'ambiente tipico del Queyras è dolce, solare e molto panoramico (sulla cresta sommitale della Taillante vi è una vista sull'arco alpino a 360°); stupendo il Lac Foreant, poco sotto la parete.

descrizione itinerario:
L1) diedro, placca (4a, 50m)
L2) diedro, placca (4a, 50m)
L3) placca e traverso a dx (4b, 50m)
L4) placca in traverso a dx (4b, 45m)
L5) muro, piccolo strapiombo (attenzione: roccia poco sicura), poi da una cengia detritica si traversa a dx; sosta non ben visibile alla base di un canale di scolo (5a, 45m)
L6) placche (3b, 50m)
L7) placche (3c, 50m)
L8) placche (4b, 50m)
L9) placche (4c, 50m)
L10) placche (4a, 45m)
L11) placche (3a, 50m)
L12) placche, muro, uscita su una piccola anticima della lunga cresta (ometto) (3b, 45m).

Discesa:
le soste della via non sono attrezzate per le doppie, quindi si segue per 100m l'affilata cresta in direzione sud-est con bei passaggi esposti fino al grosso ometto della cima centrale (3185m, alcuni spit di protezione e di sosta); di qui si scende per 20-30m un pendio detritico, poi si traversa a sx fino ad un salto (ometto) da dove si effettua una doppia di 20m (sosta attrezzata con 2 spit) fino ad un colletto; si sale pochi metri a dx su un torrione da quale con una doppia (1 spit) ci si riporta sulla cresta per la quale si continua in direzione della cima sud; poco prima della cima si incontra la vaga traccia della via normale e la si segue in discesa (attenzione ai vari passaggi esposti) fino ai prati, dove si riprende la traccia dell'avvicinamento.

altre annotazioni:
Sylvain Pusnel, Jean-Philippe Charbonnier e Bruno Pelligrin nell'estate 2002.