Tre Vescovi (Rocca) da Ferrere per il Colle del Puriac

Tre Vescovi (Rocca) da Ferrere per il Colle del Puriac

Dettagli
Dislivello (m)
900
Quota partenza (m)
1980
Quota vetta/quota (m)
2867
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
P39 fino al Colle Puriac, poi segnavia rossi

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Becchi Rossi a Ferrere

Avvicinamento
da Bersezio si oltrepassa il ponte sulla sinistra, salendo per una ripida e tortuosa stradina asfaltata (divieto in caso di pioggia o neve). In 6 km circa si raggiunge Ferrere, dove si può parcheggiare a bordo strada prima del paesino (parcheggio nel paese riservato ai residenti)
Note
Salita alternativa a quella da Grange di Argentera, con maggiore sviluppo ma in ambiente più vario e caratteristico.
Dislivello non eccessivo ma sviluppo considerevole (circa 16 km a/r). Sconsigliabile con neve o ghiaccio a causa del tipo di terreno e della ripidezza.
Cima facilmente concatenabile con il vicino e frequentato Monte Enchastraye, raggiungibile in circa 30' da dove si stacca il sentiero per la Rocca Tre Vescovi.

Descrizione

Da Ferrere, proseguire lungo la sterrata che si stacca a monte delle case e che in breve diventa sentiero, a mezza costa sul versante idrografico sinistro del vallone, fino a raggiungere il Gias Colombart. Si incrocia qui la strada militare per il Colle del Puriac, la si segue attraversando una bella valletta, arrivando allala Bassa di Colombart (campana). Da qui con un bel sentiero sulla sinistra con un lungo traverso si raggiunge il Colle del Puriac 2506 m.
Da qui con evidente sentiero (tacche gialle e rosse) si punta in direzione della conca alla base della Rocca Tre Vescovi e dell’Enchastraye. Giunti alla conca, si stacca un evidente sentiero sulla sinistra, segnato da tacche di vernice rossa, che inizia a salire per la ripida china di ghiaioni proveniente dalla cima della Rocca Tre Vescovi. Dopo qualche serpentina si giunge contro una fascia rocciosa che offre qualche appiglio, si sale per tracce lungo una sorta di canalino detritico, per poi sbucare sul crestone di rocce rotte (esposto sul versante francese). Per tracce di sentiero si risale l’ultimo ripido pendio, che conduce alla croce di vetta.
Discesa sul percorso di salita, con cautela nel tratto ripido sotto la cima.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
ICG 1:50000 Val Maira Grana e Stura
vigliu
05.07.2020
4 settimane fa
10 mesi fa
6 anni fa
8 anni fa
9 anni fa
10 anni fa
12 anni fa
13 anni fa
14 anni fa

Tracce (1)

Condizioni

Link copiato