Steliere (Monte le) da Bagni di Vinadio per il Vallone Insciauda

Steliere (Monte le) da Bagni di Vinadio per il Vallone Insciauda

Dettagli
Dislivello (m)
1362
Quota partenza (m)
1250
Quota vetta/quota (m)
2612
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
BR
Tipologia
Pendii ampi

Località di partenza Punti d'appoggio
Posto Tappa GTA a Strepeis

Note
Il Monte Le Steliere presenta una salita remunerativa, con zero tratti di avvicinamento, anche la pista sterrata lungo il corso del torrente è sempre in forte salita.
Il percorso attraversa parecchi punti esposti a slavine, va quindi affrontato con neve assestata e con i pendii laterali che abbiano già scaricato.
Il tratto finale per la cima può richiedere l'utilizzo dei ramponi (piccozza può tornare utile ma non indispensabile).
Avvicinamento
Da Borgo San Dalmazzo si imbocca la Valle Stura di Demonte, seguendo la statale per il Colle della Maddalena fino a superare Vinadio. Poco dopo, alla frazione Pianche, si devia a sinistra per Bagni di Vinadio, Besmorello e San Bernolfo. In 5 km si arriva a Bagni di Vinadio, ampio posteggio all'imbocco del paese o nel piazzale antistante le terme.
Descrizione

Dal parcheggio all’inizio di Bagni di Vinadio, si scende ad un ponticello in legno in corrispondenza delle paline indicatrici (cartello GTA per Passo di Bravaria) che permette di attraversare il torrente. Si segue la stradina verso destra per 100 m lineari, sino a giungere ad una pista di fondo, che non va attraversata ma subito si volge a sinistra, in forte salita seguendo il tracciato della pista forestale che si inoltra nel Vallone di Insciauda (al bivio è presente un secondo cartello indicatore).
Senza possibilità di errore si segue la pista che con tratti in buona pendenza consente di guadagnare subito quota, restando alti sulla destra del vallone. Superato un primo tratto boscoso, si raggiunge una radura dove la pendenza si abbatte, per poi arrivare più avanti ad una piccola conca, dove termina anche la pista a circa 1800 m.
Si affronta ora il primo tratto ripido del percorso, dovendo superare una sorta di sbarramento del vallone; si può passare o all’estremità destra tra i larici, oppure più consigliabile, spostarsi verso sinistra, affrontando una serie di piccoli avvallamenti e dossi, senza percorso obbligato, sino a raggiungere il culmine di questo pendio, che si affaccia su un meraviglioso pianoro al centro del vallone.
Qui si deve piegare nettamente a sinistra, salendo con percorso a piacere o alla sinistra nei pressi delle pareti del Monte Fovria (evitare questo passaggio con pendii molto carichi perchè soggetti a valanghe a pera) superando prima un dosso e poi percorrendo un avvallamento, oppure ci si mantiene più al centro della valletta, sempre in direzione est, salendo il pendio ancora boscoso (bosco rado).
In entrambi i casi si raggiungono i pendii superiori, ora finalmente dolci e ampi, con di fronte la Rocca Bravaria, e a sinistra il Monte le Steliere, ancora non completamente visibile. Ci si dirige verso Rocca Bravaria senza avvicinarsi troppo ai suoi ripidi pendii ovest, e appena possibile ci si sposta con semicerchio verso sinistra, identificando l’inizio della poco marcata dorsale che porta alla base del pendio sud del Monte le Steliere.
Si passa nei pressi di un affioramento di rocce, stando in alto a sinistra rispetto alla piccola conca sotto il pendio sud (altra zona che è un imbuto naturale per le scariche di neve, ma resta fuori dal percorso di salita).
Non resta ora che iniziare a salire la ripida dorsale sud, eventualmente con i ramponi a seconda delle condizioni. La dorsale, sempre ampia e priva di ostacoli, dopo aver superato il tratto più ripido piega leggermente a destra, finchè si raggiunge la cima del Monte le Steliere 2612 m
Discesa dall’itinerario di salita, eventualmente si può, una volta tornati ai ripiani sotto Rocca Bravaria a circa 2300 m, puntare verso sud all’evidente intaglio del Passo di Bravaria 2311 m, che si raggiunge con una breve risalita (da qui si gode di un bel panorama su S.Anna di Vinadio e sulla parte dell’omonimo vallone. Da qui si recupera la traccia di salita, fino a tornare a Bagni di Vinadio.

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Cartografia:
IGC foglio 112
andrea81
10/03/2019
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