Queyrellin – 3ème tour – Les Dents de Cyrielle

Queyrellin – 3ème tour – Les Dents de Cyrielle

Dettagli
Altitudine (m)
2500
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
350
Esposizione
Ovest
Grado massimo
6c+
Difficoltà obbligatoria
6b

Località di partenza Punti d'appoggio
Refuge du Chardonnet

Note
Bella via per lo più tecnica con qualche passaggio atletico su strapiombo e fessure. Tutta a spit. Spit da 12mm. Soste tutte a 2 spit (con catena quelle di calata).
La chiodatura è buona, si allunga decisamente sui tiri più facili (5c-6a).
Magari portare alcuni friends per accorciare le protezioni (sicuramente utili nel finale di L9 - Portare un friend 0,3 o 0,4, 0,75 BD, o similari, per proteggere il fessurino della nona lunghezza ( ci sono parecchi metri sprotetti tra uno spit e un chiodo).
Avvicinamento
Posteggiare nei pressi del campeggio di Fontcouverte dove inizia il sentiero che vi porta al rifugio Chardonnet (45 minuti). Dal rifugio proseguire sulla piana e girare a destra al bivio seguendo le indicazioni che vi portano al Col du Chardonnet.
Dopo circa 20 minuti scollinate e attraversate una piana acquitrinosa puntando alle tracce di sentiero presenti dalla parte opposta (sotto la pietraia).
Da qui proseguite per tracce di sentiero costeggiando le pareti fino a trovarvi al di sotto delle tre torri di Queyrellin. Attraversate l’enorme pietraia e puntate verso la terza torre (la più alta e maestosa).
Da qui si risale la pietraia raggiungendo la base della parete, C scritta in rosso alla partenza, primo spit a 8 metri, coordinate GPS 32T 304110 4989785. Totale avvicinamento dalla macchina circa 2 ore.
Descrizione

L1: 3 – Placche facili circa 40m
L2: 6c – Puntare alla spit in alto a circa 5 metri dalla sosta (facile), poi un bel muro verticale con con passo obbligato sul 6b+, movimenti difficili e tecnici su piccoli appigli, poi traverso a sx e finale verticale in strapiombo su buone prese con difficile ribaltamento finale. 40m
L3: 6c- Dalla sosta a sx su roccia a buchi bellissima, dopo circa 5-6 m finisce il traverso e salire in verticale su un bel muro via via più facile fino alla cengia dove è presente la sosta. circa 40 m
L4: 6a – Dalla sosta puntare le placche soprastanti e poi il muro verticale. Finale con un diedro su prese buone fino in sosta. ( roccia poco solida) circa 40m
L5: 6c – Superare il bombè sopra la sosta. circa 10 m. E’ possibile unire questo tiro con quello successivo (necessari 16 rinvii).
L6: 6b – Dalla sosta andare a destra, poi prendere la fessura e finire con passi delicati in placca. circa 40 m
L7: 6b – Per facili gradini andare verso sx in traverso su buone prese, poi placca finale più difficile con muro a tacche prima della sosta. circa 30m
L8: 6c – Andare verso destra dalla sosta e con movimenti tecnici raggiungere una piccola cengia (catena presente ma da non usare in salita perchè serve per le doppie), da qui prendere una fessura/lama fine . Alla fine di questaandare verso sinistra con un traverso delicato e tecnico che vi porta in sosta in piena parete. Circa 30m
L9: 6c+/7a – Andare verso destra con movimenti delicatissimi e tecnici fino a raggiungere una fessura che è da sguire fino in sosta presente dopo il ribaltamento finale. Uscita con possibilità di integrare con un Camalot 0,75 – 1 (presente anche un vecchio chiodo). circa 25m
L10: 5c+ – Alzarsi dalla sosta e andare dritto fino ad una cengia. Tiro che profuma più di 6a. Circa 20m
L11: 6c – Dalla sosta alzarsi sui gradini e reperire un diedro (primo spit nel diedro), poi fessura bellissima e finale di tiro in strapiombo. Uscita verso destra con subito la sosta dopo il ribaltamento. circa 25 m
L12 : 6b – dalla sosta andare a destra e con passaggi tecnici su muro e placca raggiungere la sosta. circa 20 metri.

Discesa: in doppia lungo la via. S12-S11-S10 poi puntare verso destra e prendere la catena di L8 posta a metà tiro (quella incontrata in salita ma non usata). Poi S6, S4, S3 (calarsi nel canale a destra, non sul muro!), S2, S1.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Gérard Chantriaux, Alain Paret, 1992
Bibliografia:
Jean Michel Cambon - Oisan Nouveau Oisans sauvage, Livre est
umbertobado
20/08/2020
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