Chardonnet (Pavè du) Via Retour en Névachie

Chardonnet (Pavè du) Via Retour en Névachie

Dettagli
Altitudine (m)
2400
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio di Chardonnet (2220 m)

Note
Via molto divertente, di difficoltà contenute, perfettamente chiodata, con lunghezze superbe su ottima roccia.
Fare attenzione nell’attraversare le cenge molto sassose: casco obbligatorio.
Avvicinamento
Raggiungere Névache (Vallée de la Clarée) sia per il Monginevro sia, forse più rapidamente, per Bardonecchia ed il Col de l’Echelle. Proseguire per qualche chilometro fino agli Chalets de Fontcouverte (1857 m) dal parcheggio del campeggio parte a sin. il comodo sentiero per il rifugio di Chardonnet (2220 m).
Dal rifugio in circa 20 mn si raggiunge la parete, dove sono tracciate due vie di caratteristiche e difficoltà simili, abbastanza frequentate:
Dessine-moi un 4+(1994) e Retour en Névachie (1995).
I dintorni del rifugio offrono un alto numero di salite anche di difficoltà elevate.
Descrizione

Giunti davanti alla parete tenersi all’estrema sinistra e salire per circa 50m la pietraia ripida fino a dei grossi massi e pinnacoli, infilarsi in un corto canale verso destra che porta, superato un grosso masso, all’attacco di dessine moi un 4+
Scavalcare il grosso masso (passo con spezzone di corda), traversare a dx e con un saliscendi (ometti) si arriva su una grossa cengia ascendente a destra dove parte la via.

L1: 4+ (breve tratto in verticale)
L2: 4+ (tiro in lungo traverso quasi orizzontale verso destra)
nota: questi due tiri disomogenei con il resto della via possono essere evitati proseguendo in salita la cengia fino all’attacco del III tiro (spit con cordone bianco)
L3: 4 (breve tiro verticale)
L4: 2 (traversare in leggera salita il cengione pratoso soprastante andando completamente a destra fino alla paretedi fronte (spit in fondo al prato e sosta all’attacco di un canalino)
L5: 5, 5+ (tiro prima in traverso a sin. poi su dritti)
L6: 4+ (proseguire in verticale)
L7: 3,4,5 (tiro discontinuo, un passo di V)
L8: 5, 5+ (bellissimo tiro molto continuo)
L9: 5,4 (tiro finale leggermente verso sinistra

Discesa: in doppia sulla via, ma è consigliabile, per evitare di aspergere di pietre chi sale, scendere dal versante opposto; dalla sommità andare un poco a destra e fare una doppia di circa 20m ( calata segnata da ometto) in un canale pietroso e franoso che scende a sin., molto ripido all’inizio (possibilità di ulteriore doppia su un grosso masso), poi più comodo.

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Bibliografia:
Oisans nouveau Oisans sauvage, Livre Est di Jean Michel Cambon, Les plus belles escalades calcaires des Huates Alps di
rcodecasa
30/09/2018
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