Pelvo (Il) o Pic de Caramantran da Chianale per il Colle di Saint Veran e la cresta SO

Pelvo (Il) o Pic de Caramantran da Chianale per il Colle di Saint Veran e la cresta SO

Dettagli
Dislivello (m)
1216
Quota partenza (m)
1809
Quota vetta/quota (m)
3025
Esposizione
Sud-Est
Grado
BR
Tipologia
Pendii ampi

Località di partenza Punti d'appoggio
Posto Tappa GTA

Note
Il Pelvo o Pic de Caramantran è una bella montagna posta sulla cresta di confine tra Italia e Francia, tra la Valle Varaita e il Vallone del Queyras. Si presta bene anche ad essere salita sia con con le ciaspole che con gli sci. In veste invernale e/o comunque in presenza di neve è decisamente più interessante che in veste estiva, quando la montagna è fasciata di detriti, erba e pietrame. L'itinerario di salita si svolge lungo il Vallone di Saint Veran, il cui punto più delicato nel quale va valutato l'innevamento è il crinale erboso esposto a sud (evitare dopo abbondanti nevicate) e dai ripidi pendii della Rocca Bianca a volte si possono verificare eventuali scariche di neve. A parte qualche tratto un po' più ripido nel Vallone di salita non ci sono particolari difficoltà, ed è possibile arrivare in cima con le ciaspole ai piedi. Se si ha la fortuna di salire con una giornata di tempo favorevole la cima è anche un notevole punto panoramico su Alpi Marittime, Cozie Meridionali e Delfinato. Il periodo migliore per effettuare questa salita va da dicembre ad aprile.
Descrizione

Accesso:
superato l’abitato di Chianale, si parcheggia nel grosso spiazzo sterrato sulla sinistra della strada attraversato il ponte sul torrente Varaita. Qui si deve parcheggiare nonostante la stradina asfaltata prosegua, ma vi è un divieto di transito (multe).

Si sale a piedi lungo la strada asfaltata che si inoltra nel bosco raggiungendo brevemente un ponte con cartelli segnaletici per il Col Longet e il Colle di Saint Veran. Si valica il ponte a sinistra e si segue la stradina a sinistra fino ad un ponte in muratura, dove si stacca a sinistra il sentiero per il Col Longet (che si tralascia) e si prosegue sulla stradina che si inoltra nel Vallone di Saint Veran. Si segue il tracciato del sentiero U20 (se visibile) per prati, incrociando il sentiero che proviene dal ricovero Carlo Emanuele III. In caso che il sentiero non sia visibile di tenga come riferimento la parte destra orografica del vallone, mantenendosi sempre alti sopra il torrente, puntando ad un piccolo promontorio roccioso dopo il quale il vallone di Saint Veran si apre. Si risale l’ampio vallone, se l’innevamento lo consente si ripercorre il tracciato del sentiero estivo, che taglia le pendici erbose del costone esposto a sud (valutando i pendii superiori), oppure mantenendosi nel centro del vallone più in basso in una sorta di canalone (anche qui va valutata la sicurezza dei pendii).Si raggiungono le Grange Cheiron 2441 m; più in alto, a ridosso di uno sperone roccioso con bella cascata, si passa di fianco ad una Madonnina posta in una nicchia. Da qui si entra nella conca terminale più ampia e dolce, tenendosi sulla destra e raggiungendo il ben visibile Colle di Saint Veran 2848 m. Dal Colle si volge a destra seguendo l’ampia cresta-dorsale SO lungo il filo, raggiungendo prima la Cima SO 3021 m e poi la Cima NE 3025 m (punto culminante, ometto di pietre)
In discesa si segue a ritroso il medesimo itinerario e le tracce fatte in salita.

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Cartografia:
IGC foglio 106
ste_6962
29.03.2017
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