Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex

Grand Creton da Planaval per il Lago di Bonalex

Dettagli
Dislivello (m)
1321
Quota partenza (m)
1750
Quota vetta/quota (m)
3071
Esposizione
Ovest
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio
Planaval, acqua lungo il percorso

Note
E la punta gemella dell’Aig. D’Artanavaz, stessa altezza e sulla stessa cresta; il percorso che porta in vetta, partendo dal lago, non è però altrettanto agevole, in quanto si svolge su terreno detritico e franoso, con notevole rischio di caduta sassi. Comunque sia, la sofferenza è poi ripagata dal panorama in vetta a dir poco spaziale su G.S. Bernardo, l’alto vallone di Planaval, la catena del Bianco sullo sfondo ed i valloni della Val d’Aosta.
Avvicinamento
Da La Salle seguire la strada per la collina che termina a Planaval
Descrizione

Partendo da Planaval (1750 m) raggiugere l’alpeggio di Bonalex (2340 m), con due possibilità:
1. dal ristorante si scende al torrente, costeggiandolo poi sulla sterrata fino a Les Ecules (1880 m) per poi salire per sentiero, recentemente risistemato, a Bonalex;
2. dal ristorante seguire in salita la strada sterrata per il Col Serena fino all’alpeggio.
Dall’alpeggio di Bonalex attraversare il pianoro seguendo la pista con tracce di trattori e poi puntare al torrente che scende dal pianoro superiore. Costeggiare il torrente, su terreno ripido ed un po’ impervio, ed arrivare al pianoro superiore dove, seguendo ancora il torrente e guidati da alcuni ometti che segnano il percorso per l’Aig. d‘Artanavaz, si arriva al laghetto di Bonalex (2782 m). Qui si scorge la vetta del Gran Creton e vi sono due possibilità per arrivarci:
a. Risalire il pendio di sfasciumi cercando di mantenersi sulle spalle rocciose meno franose, poi obliquare verso sinistra e puntare alla depressione sotto la sinistra del Gd. Creton; qui si imbocca il ripido canalino di sfasciumi franosi che va faticosamente risalito fino alle roccette dalle quali si sbarca poi sul pendio proprio sotto la vetta;
b. Dal lago, piegando verso destra, si guadagna la cresta erbosa e rocciosa che punta direttamente verso la vetta; seguirla attraversando un paio di tratti detritici, mantenersi al di sotto della cresta spartiacque ed arrivare direttamente in vetta.
Per la discesa si puo’ scendere lungo il percorso dell’andata oppure scendere puntando verso Sud e seguendo la cresta per il primo tratto arivando poi direttamente all’alpeggio di Bonalex, da dove si torna a Planaval.
L’itinerario descritto è faticoso, non pericoloso ma con un alto rischio di caduta sassi. Pertanto non è particolarmente consigliato, meglio salire direttamente da Bonalex, prima su pendii erbosi e poi seguendo la cresta.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Carta L’Escursionista, Fg. 1 (Mt. Bianco) e 5 (G.S. Bernardo), Scala 1:25000
Bibliografia:
A. Giorgetta, Valdigne-gli itinerari escursionistici, Ed. Zanichelli
brunello-56
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