Faggio (Croce del) e Punta Croce da Fucina Alta di Locana

Faggio (Croce del) e Punta Croce da Fucina Alta di Locana

Dettagli
Dislivello (m)
800
Quota partenza (m)
654
Quota vetta/quota (m)
1440
Esposizione
Nord
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
La grande Croce del Faggio, è posizionata a quota 1400 m. circa, sulla cresta a breve distanza dalla Punta Croce m. 1440, nei pressi del sentiero di Pialamberto. La sua costruzione risale agli ultimi anni della guerra 1940-45, per opera di un gruppo di volontari Locanini capeggiati dall’Arciprete Don Giacomo Macario; da allora tempo e sacerdote permettendo, verso il 20 di Agosto viene celebrata la Santa Messa ai piedi della Croce, a ricordo dei caduti in montagna, con discreta partecipazione di pubblico.
Curiosità: Sul luogo dove venne eretta la croce, sorgeva solitario un grandissimo faggio ultrasecolare, che da quella posizione, era di riferimento a tutta la Valle di Locana; poi nell’estate del 1942, una tempesta di acqua, grandine e vento sradicò ed abbatté il simbolo tanto amato dalla popolazione, di qui scaturì l’idea della costruzione di una grande croce, denominata appunto La Croce del Faggio o meglio “La Crus ‘dl Fò”.
Descrizione

Attraversato il ponte sul Rio Rimolerio, sotto la Cappella di S.M. Maddalena alla borgata Fucina di Locana, nella curva, davanti al cartello ligneo Fucina Alta; inizia la vecchia mulattiera che sale alla borgata Apiatour.
Quasi subito raggiunge la strada e risale il lato opposto e raggiunge nuovamente la strada nella curva dove sul muro compare la scritta “Sü per ël Trüc”, seguire il sentiero su prato verso le case, piegare a sinistra e risalire nel bosco su buona traccia. A quota m. 770 si incrocia un altro sentiero, proseguire in salita e percorrere il tratto più pittoresco e panoramico del percorso che si alza su una balza rocciosa con in basso il rumoroso Rio Rimolerio.
Proseguendo, dove la traccia è un po’ meno evidente, tornano utili alcuni bolli e frecce di vernice rossa e nastri plastici appesi ai rami ed in breve si raggiunge la borgata Apiatour.
Dalla chiesa, aggirare in basso le case e risalire il prato su una pista di trattore agricolo che poi piega a sinistra ed entra nel bosco; poco dopo compare un prato verso il basso con un grosso noce, ad una ventina di metri più a monte del noce inizia un sentiero che taglia trasversalmente la montagna, raggiunge una baita nel bosco, continua il traverso dietro la baita, poi inizia a risalire e lì sentiero diventa più ampio ed in breve si raggiungono i due tralicci con ripetitori telefonici posti sotto la strada sterrata.
In pochi passi si raggiunge la sterrata , la si segue brevemente , in discesa, poi a destra parte un sentiero che raggiunge delle baite, oltre le baite all’entrata nel bosco inizia il sentiero segnalato con bolli di vernice rossa, seguirlo e raggiungere Piandemma.
Seguire ora il sentiero in salita che tagliando due volte la sterrata, raggiunge le case di La Cria; sempre salendo dietro le case si raggiunge la dorsale, poi una piccola cappella su grosso masso ed in breve alla grande Croce del Faggio.
Dalla croce verso l’alto è ben visibile il pannello del ripetitore televisivo, e poco più in alto la sommità del dosso erboso che rappresenta la Punta Croce m. 1440, raggiungibile in pochi minuti.
Discesa per lo stesso percorso di salita.

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Cartografia:
Carta dei sentieri n° 15, L'Escursionista editore
blin1950
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