Croce Rossa (Punta) Cresta SSE dal vallone d’Arnas

Croce Rossa (Punta) Cresta SSE dal vallone d’Arnas

Dettagli
Dislivello (m)
1986
Quota partenza (m)
1580
Quota vetta/quota (m)
3566
Esposizione
Sud
Grado
F+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Cibrario

Note
Salita alternativa alla normale su una cresta non difficile con roccia della non migliore qualità. La difficoltà è riferita all'utilizzo delle catene nel salto di roccia che precede l'ultimo tratto di cresta, altrimenti sarebbe PD-. All'inizio della stagione la difficoltà può essere maggiore a causa della neve che rimane sul lato francese e alle cornici che sporgono sul lato italiano e che trasforma la salita in una via semplice ma di misto.
Descrizione

Salita:
Seguire il sentiero indicato dai cartelli per il Rifugio Cibrario, che scende al torrente e lo supera su un ponticello, inerpicandosi nel bosco e poi per rododendri che rendono a volte fastidiosa la salita, fino ad incontrare il sentiero che sale da Margone. Si percorre un tratto pianeggiante lungo le rotaie della antica decauville, verso sinistra, per poi riprendere a salire sul sentiero ben indicato. Un tratto abbastanza ripido presenta un passaggio su una placca liscia inclinata che richiede un po’ di attenzione specialmente con fondo umido. Si entra successivamente nel vallone erboso, e con alcuni dossi si raggiunge al rifugio, visibile solo all’ultimo. Alla destra del Rifugio, si prosegue per il sentiero 118 che risalita una ripida china tocca Lago Peraciaval, e quindi su traccia al tra erba e poi detriti al Colle della Valletta.
Dal colle si punta al crestone detritico senza itinerario preciso, quando lo si raggiunge si incontra una traccia che inizia a risalire il pendio che si fa via via più stretto e sempre più roccioso. In linea di massima si scavalcano tutti i dossi rocciosi o, in alcuni casi, li si aggira sul lato francese seguendo le tracce di passaggio. Si oltrepassano così alcuni colletti fino a portarsi alla base di un salto più alto che va aggirato sul lato francese, anche questo, perdendo prima un po’ di quota; si raggiunge così la catena. Il passaggio assicurato consiste in un saltino di un metro e mezzo, un traverso esposto sul lato italiano ed infine un muretto ben appiglliato di tre metri. Di qui si prosegue di nuovo lungo la cresta senza grandi difficoltà fino alla vetta.
Discesa:
Lungo la normale reperendo una traccia che serpeggia fra gli sfasciumi fino al colle della Valletta.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo
bubbolotti
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