Corno Piccolo – Parete Est Spigolo a destra della Crepa

Corno Piccolo – Parete Est Spigolo a destra della Crepa

Dettagli
Altitudine (m)
2300
Sviluppo arrampicata (m)
350
Esposizione
Est
Grado massimo
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Franchetti 2433 mt

Descrizione

L’attacco della via trova in corrispondenza di un diedro alcuni metri a sinistra del filo vero e proprio dello spigolo.
Si devia subito a destra superando una prima paretina fino a un terrazzino; se ne supera un’altra a si giunge a un terrazzo con chiodi sotto un diedro; sempre obliquando a destra ci si porta ad un terrazzino con spuntone alla base di un altro diedro (40 m, V e IV, si è sulla destra dello spigolo).
Si sale un diedro ben definito, si continua per facili rocce lungo una specie di rampa in leggero obliquo verso sinistra (40 m, IV e III).
Si prende a destra una serie di fessure che portano sotto una fascia di strapiombi giallastri, da superare sulla destra, dove un breve diedro aggettante (V+) porta ll’inizio di una rampa fessura (30 m).
Proseguire più o meno diritti prima sulla rampa poi in parete fino a una cengia con rocce friabili, sovrastata da forti strapiombi; la si segue verso sinistra a un terrazzino sul filo dello spigolo (25 m, III e IV); spostarsi a sinistra dello spigolo; salire su un pilastrino a sbalzo (VI-), vincere la paretina sovrastante, prima dritti (2 chiodi) poi traversando verso destra, e, infine raggiungendo la base di due fessure parallele (20 m, VI-).
Salire la fessura di sinistra, che presto si unisce con il ramo di destra, fino in cima a una struttura caratteristica, visibile anche dal basso e detta “obelisco”, su dritti 15 m per facili rocce fino a una cengetta alla base di una placca, sottostante una fascia di strapiombi (40 m, V poi IV+ e III).
Si attacca la paretina sopra la cengia, si entra in un diedrino appoggiato che subito si lascia per superare la placca di destra (V+), raggiungendo così un esiguro ripiano sul filo dello spigolo; segue il tratto del “pendolo” (ancoraggio con moschettone ecordone in loco), calarsi cioè a destra (in libera V- e IV+) e traversare ancora a destra, fin dove un sistema di placche e fessure permette di arrivare a una comoda sosta (35 m).
Si sale qualche metro fin quando una bellissima scaglia orizzontale permette di traversare facilmente a destra a un terrazzo (20 m, III+).
Si obliqua a destra per fessure e canalini entrando in un canale più ampio (30 m, passo IV).
Per questo con via evidente (40 m, III) si raggiunge la cresta.

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Bibliografia:
Le guide di Alp: Gran Sasso, Guida Monti d'Italia CAI TCI
enricotom
16/08/2010
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