Svalicato il Colle del Nivolet sul versante valdostano, si percorrono i due tornanti in discesa, e prima del rettilineo in piano sulla sinistra si notano le paline indicatrici dove ha inizio il sentiero (si può parcheggiare qui a bordo strada oppure nei piazzali a fianco del laghetto o del Rifugio Savoia).
Il sentiero prende quota tra i prati, e dopo pochi minuti si evita una diramazione verso destra in direzione di un alpeggio (che prosegue per il Taou Blanc e Col Leynir), continuando invece a sinistra che poco dopo attraversa il rio Rosset. Ancora un tratto pianeggiante e si è in vista del lago Leytà.
Qui una freccia indica la deviazione a sinistra per il Colle di Nivoletta e per la Punta Basei. Si prende questo sentiero che più avanti svolta nettamente a sinistra superando un tratto ripido tra erba e terriccio dove è stretto e per pochi metri leggermente esposto.
Sopra questo tratto il sentiero sbuca su un pianoro e successivamente attraversa una pietraia compiendo un semicerchio verso sud-ovest senza guadagnare quota e portandosi all’inizio di una zona rocciosa.
Qui numerosi ometti guidano tra rocce affioranti ed eventuali nevai residui fino al Col Basei 3175 m dove c’è un grande ometto.
Si prosegue verso la Punta Basei avendo a sinistra il ridotto ghiacciaio Basei. Da quota 3300 m circa, una traccia taglia il franoso pendio sotto alla Basei versante Val di Rhemes e raggiunge la cresta.Si segue la cresta non difficile ma esposta soprattutto sul versante Valle Orco e con qualche divertente passaggio in arrampicata si raggiunge la Punta Bousson 3337 m. Si scende ad attraversare un nevoso colletto e poi la bella e facile salita alla Punta Galisia 3346 m.
Al ritorno ripercorsa la cresta e giunti nei pressi della Basei si può scegliere se salirla direttamente in arrampicata aggirando versante Rhemes un torrione roccioso o traversando per l’itinerario di salita aggacciandosi al sentiero poco prima del buco sotto alla punta Basei.
Da qui si raggiunge in pochissimo tempo sfruttando la corda fissa la croce di vetta 3338 m.
- Cartografia:
- IGC 102
- Bibliografia:
- cai tci Gran Paradiso
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