1.4Km
Note
Storico
50m
50m
50m
100m
200m
250m
250m
250m
La Classica della Parete e probabilmente una delle più famose dell'intera Bassa Valle.
L'arrampicata si svolge prevalentemente in fessura e su placche e, a parte qualche chiodo nei tiri più complessi (e qualche friend incastrato) è interamente da attrezzare.
Per chi non è avvezzo agli incastri, non c'è da temere: ogni fessura è tranquillamente dulferabile e si può arrivare alla fine della via senza incastrare mai. Di contro, spesso i tratti di placca sono improteggibili, soprattutto sul facile: non farsi fregare quando si leggono gradi semplici perché magari si va ad affrontare sleghi in traverso anche di una decina di metri.
Materiale: 10 rinvii, meglio se allungabili, serie completa di friend BD + doppi dal 0.5 BD al 2 BD. Utile anche un 4 BD per proteggere l'inizio di L4, che comunque se si cerca bene si riesce a proteggere anche con un 3 BD. Micro e Nut inutili. Consigliate mezze corde per alternare le protezioni, anche una singola va comunque bene. Qualche fettuccia e cordino di varie dimensioni per attrezzare le soste dove serve.
Avvicinamento
L'arrampicata si svolge prevalentemente in fessura e su placche e, a parte qualche chiodo nei tiri più complessi (e qualche friend incastrato) è interamente da attrezzare.
Per chi non è avvezzo agli incastri, non c'è da temere: ogni fessura è tranquillamente dulferabile e si può arrivare alla fine della via senza incastrare mai. Di contro, spesso i tratti di placca sono improteggibili, soprattutto sul facile: non farsi fregare quando si leggono gradi semplici perché magari si va ad affrontare sleghi in traverso anche di una decina di metri.
Materiale: 10 rinvii, meglio se allungabili, serie completa di friend BD + doppi dal 0.5 BD al 2 BD. Utile anche un 4 BD per proteggere l'inizio di L4, che comunque se si cerca bene si riesce a proteggere anche con un 3 BD. Micro e Nut inutili. Consigliate mezze corde per alternare le protezioni, anche una singola va comunque bene. Qualche fettuccia e cordino di varie dimensioni per attrezzare le soste dove serve.
Tutte le info qua descritte sono aggiornate a maggio 2026, e potrebbero cambiare nel corso del tempo: informarsi sempre accuratamente prima di incorrere in divieti e multe!
In auto, raggiungere la Frazione di San Martino nel Comune di Val Masino. Qui, accanto alla fontanella prima di entrare in Paese, è presente l'unica macchinetta che fa i ticket per poter accedere alla Val di Mello in macchina: 12 € per 24h, con un limite di 40 macchine al giorno e divieto assoluto di camping. Preso il ticket, si entra in paese e si procede a sx ed al primo tornante si segue a dx la strada con indicazioni per Val di Mello, prima asfaltata e poi acciottolata, fino a giungere ad un grosso posteggio sterrato in corrispondenza dei campeggi. Posteggiare.
A piedi si prosegue lungo il sentiero di fondovalle superando vari Rifugi - Ristoranti. Superare la contrada "Cà di Carna" ed il "Bidè della Contessa", grossa e profonda pozza d'acqua posta in corrispondenza di un grande masso dal quale ci si può tuffare, e prima di giungere alla contrada "Cascina Piana", dove c'è anche il Rifugio Luna Nascente, il sentiero supera con un ponticello un piccolo corso d'acqua. Immediatamente dopo sulla sx una piccola traccia poco visibile attraversa il prato e sale in direzione della parete.
Seguire dunque la traccia fino ad arrivare sotto la parete nei pressi dell'attacco (fermarsi in corrispondenza del punto in cui la traccia inizia a perdere leggermente quota, in corrispondenza di una corda fissa). Avere una traccia GPX o un'app di sentieristica semplifica certamente le cose.
Ci sono due possibilità d'attacco che si raccordano dopo i primi metri:
- Originale: salire per roccette ed erba aiutandosi con la corda fissa spostandosi al suo termine leggermente a sx fino a raggiungere un comodo terrazzino erboso a dx del quale parte il traverso fessurato sotto al tetto che caratterizza L1;
- Variante: percorrere solo i primi metri della corda fissa e per facili roccette spostarsi leggermente a destra, raggiungendo un comodo ripiano con albero, utile per attrezzare la sosta, sotto ad un'evidente fessura; osservando sotto al sovrastante tetto si può notare un cordino.
Descrizione
In auto, raggiungere la Frazione di San Martino nel Comune di Val Masino. Qui, accanto alla fontanella prima di entrare in Paese, è presente l'unica macchinetta che fa i ticket per poter accedere alla Val di Mello in macchina: 12 € per 24h, con un limite di 40 macchine al giorno e divieto assoluto di camping. Preso il ticket, si entra in paese e si procede a sx ed al primo tornante si segue a dx la strada con indicazioni per Val di Mello, prima asfaltata e poi acciottolata, fino a giungere ad un grosso posteggio sterrato in corrispondenza dei campeggi. Posteggiare.
A piedi si prosegue lungo il sentiero di fondovalle superando vari Rifugi - Ristoranti. Superare la contrada "Cà di Carna" ed il "Bidè della Contessa", grossa e profonda pozza d'acqua posta in corrispondenza di un grande masso dal quale ci si può tuffare, e prima di giungere alla contrada "Cascina Piana", dove c'è anche il Rifugio Luna Nascente, il sentiero supera con un ponticello un piccolo corso d'acqua. Immediatamente dopo sulla sx una piccola traccia poco visibile attraversa il prato e sale in direzione della parete.
Seguire dunque la traccia fino ad arrivare sotto la parete nei pressi dell'attacco (fermarsi in corrispondenza del punto in cui la traccia inizia a perdere leggermente quota, in corrispondenza di una corda fissa). Avere una traccia GPX o un'app di sentieristica semplifica certamente le cose.
Ci sono due possibilità d'attacco che si raccordano dopo i primi metri:
- Originale: salire per roccette ed erba aiutandosi con la corda fissa spostandosi al suo termine leggermente a sx fino a raggiungere un comodo terrazzino erboso a dx del quale parte il traverso fessurato sotto al tetto che caratterizza L1;
- Variante: percorrere solo i primi metri della corda fissa e per facili roccette spostarsi leggermente a destra, raggiungendo un comodo ripiano con albero, utile per attrezzare la sosta, sotto ad un'evidente fessura; osservando sotto al sovrastante tetto si può notare un cordino.
- L1 (Variante): 40 m, V+, poi IV, 1 clessidra con cordino. Si sale la bella e proteggibilissima fessura sopra la partenza con movimenti atletici fino a giungere sotto al tetto (clessidra con cordino), dopodiché si traversa facilmente verso dx fino a giungere ad un’altra fessura verticale che si sale per qualche metro fino a S1 (3 chiodi con cordini), posta subito sotto al tetto di L2.
- L2: “Il tetto ad Ala di Pipistrello”, 40 m, VII- oppure V e A0, poi IV+, 4 chiodi. Si prosegue traversando sotto al tetto verso sx con passi non banali su mani piccole e piedi in spalmo fino al suo termine (4 chiodi in totale alla giusta distanza), dopodiché si prosegue sempre in traverso verso sx su grossa fessurona ben proteggibile fino a giungere a S2 (2 chiodi con cordino, integrabile).
- L3: “La Serpe Sfuggente”, 40 m, V+ e V, 3 friend incastrati. Tiro magistrale, una fessura perfetta per quasi 40 metri, affrontabile sia ad incastro che con tecnica di dulfer con difficoltà simili, tutta proteggibile con friend 1, 2 e 3 BD. S3 appesa su 2 chiodi da collegare che si sfilano con le mani ma che trazionano bene verso il basso, comunque facilmente integrabile con friend.
- L4: “L’Angolo Amaranto”, 50 m, VI- il camino, V il passo in placca, III la placchetta finale, 1 chiodo a inizio tiro. Si sale sopra la sosta e si moschettona l’unico chiodo del tiro; ci si sposta a sx verso il camino e, entrandoci, si piazza un friend nel suo fondo, meglio 4 BD ma anche 3 BD va bene. Ci si sposta ora all’esterno e si risale con movimenti non banali i successivi 7 – 8 m improteggibili, fino a degli alberi. Passetto in placca non semplice per i più bassi e poi altri 10mt di placca super appoggiata per arrivare a S4 (da attrezzare sull’evidente unico albero) esattamente all’inizio dell’arco. Attenzione! Da questa sosta alla precedente ci si sente poco e niente!
Da qui, durante l’apertura, Guerini e Villa traversarono a dx al piccolo gruppo di piante chiamato “Bosco dei Folletti”, dove bivaccarono; è possibile seguire questa opzione, facendo da S4 due facili tiri (IV circa, molto poco proteggibili), e giungendo direttamente a S7; soluzione comunque consigliata se si è in ritardo, se si vuole percorrere la via in velocità o anche eventualmente per fare il concatenamento “Kundaluna” con “Luna Nascente” allo Scoglio delle Metamorfosi.
- L5: 40 m, VI+ sostenuto, 2 chiodi, 1 sosta intermedia, 1 friend incastrato. Dall’albero si aggira a dx uno sperone e di sale un diedrino con movimenti per nulla banali e sostenuti (2 chiodi) fino a giungere ad una sosta intermedia; da qui si prosegue lungo l’arco con movimenti complessi (passo duro ben proteggibile prima della sosta) e si giunge a S5 (2 chiodi + friend incastrato con marea di cordini).
- L6: qui si hanno 2 possibilità:
– Variante 1: 40 m, V continuo, 2 chiodi (uno con cordino). Da S5 si usa una provvidenziale banca sopra la nostra testa e si prende la fessura dell’arco; da qui si prosegue lungo il suddetto arco fessurato per circa 40 m fino a giungere ad una grossa sosta da calata: ci si cala per poco meno di 10 m sino a giungere ad una fessura erbosa, dove è presente S6 (2 chiodi con cordino).
– Variante 2: 40 m, V sull’arco, poi IV in discesa e in traverso, 2 chiodi (uno con cordino). Da S5 si usa una provvidenziale banca sopra la nostra testa e si prende la fessura dell’arco; da qui si prosegue lungo il suddetto arco fessurato fino a giungere ad un chiodo con cordino (non visibile da sotto). Rinviatolo, si arrampica in discesa per placca fessurata per qualche metro, per poi traversare a dx ed andare a prendere una piccola fessura erbosa che taglia la parete, e che si segue coi piedi sopra e bei movimenti di equilibrio fino a S6 (2 chiodi con cordino). - L7: 45 m, III e IV, 3 chiodi. Si prosegue in traverso secco a dx continuando a seguire la fessura erbosa, stavolta tenendola con le mani, fino a rinviare tutti e 3 i chiodi qui presenti; da qui, circa 10 m di placca completamente improteggibile di IV portano ad un altra fessurina (possibilità di proteggersi) e, innalzandosi ascendendo a dx, si giunge a S7 (da attrezzare su albero). Non sottovalutare questo tiro, molto psicologico date le scarse possibilità di proteggere!
- L8: 40 m, V la placca iniziale e il ribaltamento, poi IV, 3 chiodi. Salire la breve placca sprotetta e improteggibile sopra la sosta fino ad uno spuntone orizzontale (chiodo), dove con un ribaltamento old style si giunge ad un tetto fessurato, che si segue verso dx fino a S8 (da attrezzare su albero su comodo terrazzo)
- L9: 35 m, V la placca iniziale, VI+ lo spigolo, poi V+, 7 chiodi. Salire ora la placca sopra la sosta, improteggibile e sprotetta, fino ad un chiodo sotto ad un tettino; seguire verso dx ed aggirare lo spigolo con movimenti molto duri (possibilità di A0 su chiodo) e proseguire dritti con movimenti sostenuti seguendo i chiodi fino ad un terrazzone dove si trova S9 (3 chiodi vicinissimi, uno con cordino nero). Attenzione! Si consiglia di allungare moltissimo le protezioni ed eventualmente di saltare qualche chiodo, la morfologia del tiro fa tirare parecchio la corda!
- L10: 35 m, IV i primi passi, V la placca fessurata, poi IV fino al pianoro sommitale, no protezioni intermedie. Si svalica ora a dx e si prende una placca con fessura a sx, che si segue fino alla placca finale; seguendola, in breve si giunge agli alberi finali e si attrezza S10.
Rientro
Dall’uscita della Via si segue per tracce verso sx (faccia a monte) fino ad intercettare il “sentiero” che sale dal fondovalle: seguendolo in salita si giungerà in una 10ina di minuti all’attacco di Luna Nascente. Per scendere invece, lo si segue verso valle e, cercando di non perdersi (in certi punti è difficile capire dove passi), si giunge nuovamente al fondovalle e da lì alla macchina. Attenzione! Certi passaggi sono ripidi ed esposti, alcuni anche attrezzati con corde fisse, stare sempre attenti!
I. Guerini e M. Villa, in 2 giorni ("per godersela il più a lungo posssibile", come dirà Guerini qualche anno dopo), 3 e 4 aprile 1976.
Nelle vicinanze Mappa
Itinerari
25/09/2010 SO, Val Masino 7b, 6c obbl., a1 Sud
Val di Mello, Dimore degli dei – Pilastro del Bastogene
50m
09/05/2026 SO, Val Masino 6a, 5c obbl. Varie
Val di Mello, Dimore degli Dei – Cochise
50m
03/05/2026 SO, Val Masino 6a+, 6a+ obbl. Sud-Est
Val di Mello, Dimore degli Dei – Fantasia d’Autunno
50m
02/05/2026 SO, Val Masino 6a+, 6a obbl. Sud
Val di Mello, Dimore degli Dei e Scoglio delle Metamorfosi – KundaLuna / Il Risveglio di Kundalini + Luna Nascente
50m
15/06/2013 SO, Val Masino 6c+, 6a obbl., a1 Sud
Val di Mello, Dimore degli Dei – La Serpe Ripresa
100m
01/06/2026 SO, Val Masino 6a, 3 obbl. Sud
Val di Mello, Dimore degli Dei – L’Albero delle Pere
100m
30/05/2026 SO, Val Masino 5b, 5b obbl. Sud
Val di Mello, Sarcofago – Cunicolo Acuto
200m
30/03/2019 SO, Val Masino 6b, 6b obbl. Sud
Val di Mello, Sponde del Qualido – Il Dolce Richiamo dell’Aldilà
250m
09/09/2019 SO, Val Masino 6b, 6b obbl. Sud
Val di Mello, Sponde del Qualido – Il Muro del Silenzio
250m
31/05/2026 SO, Val Masino 6a+, 6a obbl. Sud
Val di Mello, Scoglio delle Metamorfosi – Luna Nascente
250m