Valcuca (Cima di) Bim bum bam

difficoltà: 6b / 5c obbl
esposizione arrampicata: Ovest
sviluppo arrampicata (m): 320

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: giole
ultima revisione: 25/06/17

località partenza: terme di valdieri (Valdieri , CN )

punti appoggio: valasco

bibliografia: cuneoclimbing

accesso:
Dal parcheggio delle Terme di Valdieri prendere la carrareccia che in un’oretta vi porta alla piana del
Valasco.
ACCESSO DAL CANALE : Salire l’evidente canale di fronte al rifugio attrezzato con corde fisse in vari
punti, controllate ed in parte rinnovate a luglio 2016 e gradini in ferro. Dopo l’ultima strozzatura salire
ancora a circa trenta metri dalla confluenza dei due canali. L’attacco è in corrispondenza dell’inizio di
uno speroncino più o meno sotto la verticale di un pino. Accesso più diretto ma più faticoso. H. 1.15
dal rifugio. Il canale è anche attrezzato per la discesa in doppie.
ACCESSO DALLA VALMORTA: Consigliato. Salire lungo il sentiero della Val Morta; abbandonarlo nel
tratto rettilineo prima del bivio per il rif. Questa (ometti). Salire per pendii detritici ed erbosi;
continuare verso sinistra fino ad un piccolo ripiano pietroso con grandi larici dove si possono lasciare
gli zaini. Proseguire sopra per un ripido pendio erboso a metà del quale, a sinistra in prossimità di un
albero secco e contorto parte una traccia che in leggera discesa porta au un colletto (ometti – vista
sulla parete). Scendere sul versante opposto; dopo qualche metro iniziano delle corde fisse che
portano al fondo del canale. L’attacco della vi è posto a trenta metri circa più in basso rispetto alla
confluenza dei due canali, in corrispondenza dell’inizio di un speroncino. H. 1.30 dal rifugio Valasco.
Accesso più lungo ma più comodo.

note tecniche:
Esposizione: Ovest
Altitudine: circa 2453 metri
Difficoltà: 6b max, 5c obb.
Sviluppo: 320 m
Periodo consigliato: primavera, estate, autunno.
Attrezzatura: 12 rinvii, fettucce e moschettoni per le soste, corde da 60 metri

descrizione itinerario:
L1 - Salire uno spigoletto fino ad un pino. Sosta a destra del pino. (5a – 30 mt. 7 spit)
L2 - Passare lo spigolo a destra e proseguire nel diedro che segue. (5a – 25 mt. 6 spit)
L3 – Traversare qualche metro a destra passando uno spigolo, oltre il quale c’è il primo spit che non si
vede bene dalla sosta. Continuare verticalmente per una placchetta e un diedrino sbucando sulla
cengia mediana. (5b – 30 mt. 6 spit)
L4 – Traversare la cengia e continuare su placca e poi diedro fino ad un pinetto . ( 5b – 30 mt. 7 spit)
L5 – Verticalmente per qualche metro poi diedro poi con passo orizzontale a destra raggiungere un
grosso spuntone oltre il quale c’è la sosta. ( 5c – 40 mt. 10 spit )
L.6 – Salire verticalmente, poi a destra oltre uno spigolo. ( 5c – 15mt. 4 spit)
L.7 – Salire verticalmente per lame poi con passo a destra raggiungere la sosta (6a – 20 mt. 7 spit )
L.8 – A destra per placca inclinata poi dritti fino in cima allo spallone destro della parete ( 6a – 35 mt.
8 spit. )
L.9 – Dal punto più alto dello spallone seguire da destra verso sinistra una fessura e una placca
proseguendo poi dritti fino allo spigolo. ( 6b – 40 mt. 10 spit. )
L.10 – Seguire lo spigolo fino alla sommità ( 6a + - 55 mt. 10 spit )
DISCESA: A piedi per i prati del versante sud-ovest si raggiungono gli zaini eventualmente lasciati nel
ripiano pietroso e poi il il sentiero della Val Morta. – La via per sicurezza è stata attrezzata per la
discesa in doppia alle soste 9 – 8 – 7 – 5 – 3.

altre annotazioni:
La via è stata aperta da Ettore Ricci e Pietro Novarino il 16 giugno 1985 ( C.A.I. Guida dei Monti
d’Italia – Alpi Marittime Vol. II n° 150i ). Il 23 agosto 2016 Ivo Barbarito ha riattrezzato la via a spit
insieme ai primi salitori e Aldo Meinero. Sono state apportate due varianti all’ottavo e al nono tiro
rispetto al tracciato originale, alzando un po’ il grado della via con arrampicata varia e sostenuta.